E' morta Marisa Merlini, l'attrice che rifiutò "La Ciociara"
È morta nella notte nella sua casa romana l'attrice Marisa Merlini. Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 6 agosto. Lo hanno annunciato i familiari dell'attrice. Con lei scompare l'ultima delle grandi attrici romane. 
LA VITA- Amica di Anna Magnani, condivideva con lei la natura "verace" e un carattere forte e deciso che la porto' a rifiutare - come racconto' alcuni anni fa - il ruolo della protagonista de "La ciociara" perche' non era convinta di "interpretare il ruolo di una donna molto piu' grande". Nata nella Capitale nel 1923, da ragazzina aveva frequentato la scuola di recitazione della contessa Serra, partecipando agli spettacoli del Teatro dei fanciulli (oggi Teatro Flajano) curati da Vittorio Metz. Improvvisamente si trovo' ad affrontare con i suoi quattro fratelli una situazione difficile quando il padre abbandono' la famiglia. Marisa per contribuire agli introiti familiari si fece assumere come commessa al banco di profumi in un emporio. Per la sua prorompente bellezza venne notata da Mariuccia Giuliano, moglie di Erminio Macario, e divenne una delle famose 'donnine' che circondavano il comico torinese nelle sue riviste.
GLI ESORDI - L'esordio sul palcoscenico avvenne nell'ottobre del 1941 al Teatro Valle di Roma, nella rivista "Primavera di donne", nel ruolo di contorno alla soubrette, Wanda Osiris. Dopo una fugace apparizione nel film "Stasera niente di nuovo" (1942) di Mario Mattoli, la Merlini comincio' a lavorare nel cinema nell'immediato dopoguerra a partire da "Roma citta' libera" di Marcello Pagliero.
LE COMMEDIE - La sua bellezza e il carattere da 'romana verace' la imposero, come accadde alla sua collega e grandissima amica Anna Magnani, in quasi cento commedie popolari: dai film interpretati con Toto' ("L'imperatore di Capri" di Luigi Comencini, 1949; "Toto' cerca casa" di Steno e Mario Monicelli; "Destinazione Piovarolo" di Domenico Paolella, 1955) a "Pane, amore e fantasia" di Luigi Comencini, 1953. Tra i suoi tanti successi: "Le signorine dello 04" di Gianni Franciolini, 1955; "Padri e figli" di Mario Monicelli, 1957; "Io, mammeta e tu" di Carlo Ludovico Bragaglia, 1958; "I mostri" di Dino Risi, 1963; "Il grande silenzio" di Sergio Corbucci,1968; "Oh, Serafina!" di Alberto Lattuada,1968). Nel 1957 ha vinto il Nastro d'argento quale migliore attrice non protagonista per "Tempo di villeggiatura" diretto da Antonio Raccioppi, con Vittorio De Sica, Nino Manfredi, Maurizio Arena e Giovanna Ralli. Nel cinema ha ricoperto anche altri e significativi ruoli, accanto a Alberto Sordi ne "Il vigile" di Luigi Zampa del 1960, a Marcello Mastroianni in "Padri e figli" di Mario Monicelli del 1957 e a Titina De Filippo in "Cani e gatti" del 1952. In seguito si defilo' dalle scene e soprattutto dal grande schermo.
IL RITORNO SULLE SCENE - Torno' alla ribalta quando venne invitata a Londra dal regista Peter Grenville per interpretare la parte della governante d'origine napoletana di Lady Hamilton nella commedia di Terence Rattigan "Questioni di Stato". Un anno di repliche, e di successo. Dopo questo grande trionfo l'attrice venne chiamata da Garinei e Giovannini per partecipare a due commedie musicali interpretate da Gino Bramieri: "Cielo, mio marito!", di Costanzo e Marchesi, con Ombretta Colli, e "Foto di gruppo con gatto" di Iaia Fiastri e Enrico Vaime, con Gianfranco Jannuzzo. Il suo ultimo film con Pupi Avati, ne "La seconda notte di nozze" nel 2005.



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