Mondadori rinnova la grafica della Sis (e presto anche quella della saggistica). Parla l'art director Callo

LA QUARTA PUNTATA DELL'INCHIESTA DI AFFARITALIANI.IT/ Quali sono le nuove tendenze nel mondo delle copertine dei libri? Si stanno consolidando determinate iconografie? In tempi di crisi nell'editoria si risparmia sulla creatività? Dopo Riccardo Falcinelli (grafico di Minimum Fax), Francesca Leoneschi (art director Rizzoli), Alice Beniero (art director Isbn edizioni), Sebastiano Barcaroli (art director Newton Compton) e Daniele Amedeo (art director Add editore), dice la sua anche Giacomo Callo, art director Mondadori. L'occasione è il cambio grafico che riguarda la storica collana "Sis": "In Mondadori investiamo tanto nella creatività. Ma, tranne rari casi, non è vero che le copertine fanno vendere 'da sole' i libri... Le tendenze in atto? Una ricerca della sobrietà grafica e... Mentre l’unica vera iconografia che noto ripetersi è quella del ripescaggio di font, immagini ed etichette di vecchie confezioni...". Poi spiega nei dettagli il rinnovo della grafica della Sis e rivela: "Anche sul fronte della saggistica abbiamo in cantiere molti progetti sia relativi a novità assolute sia relativi al restyling di collane esistenti. La tendenza sarà verso un trattamento grafico più popolare e non per questo meno attento alla grafica stessa, ai formati e ai materiali”. L'INTERVISTA

Giovedì, 2 febbraio 2012 - 10:26:00

 

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L'INCHIESTA

Le copertine dei libri al tempo della crisi? "Sobrietà, iconografie che si ripetono e..." Parlano i grafici

LA PRIMA PARTE (pubblicata il 19 gennaio 2012)/ Fa discutere un blog gestito da una libraia anonima che scova copertine che si somigliano troppo. E fa venire il dubbio: in tempi di crisi nell'editoria si risparmia sulla creatività? In realtà, come spiegano tre grafici editoriali intervistati da Affaritaliani.it, dietro gran parte delle somiglianze non c'è la volontà di copiare, ma... Più in generale, poi, abbiamo chiesto a Riccardo Falcinelli (grafico di Minimum Fax, Francesca Leoneschi (art director per la Rizzoli) e ad Alice Beniero di Isbn edizioni, di spiegare quali sono le nuove tendenze nel mondo delle copertine. Anche per capire se si stanno consolidando determinate iconografie... E se per Falcinelli è interessante il fatto che "spesso a ripetersi sia un motivo iconografico (...)", e quindi "l'iterazione di un'iconografia non è segno di povertà o di poca inventiva, ma è indice di un gusto, di una moda o di un'epoca", per Francesca Leoneschi in tempi di rallentamento del mercato librario "non si risparmia sulla creatività, ma sulla cartotecnica... e dopo gli effetti speciali di certe copertine degli anni '90 un ritorno alla sobrietà non è da accogliere negativamente". L'art director Rizzoli nota "un ritorno alla sobrietà e alla tradizione", e sottolinea l'attenzione alle lettrici ("oggi le donne non vogliono essere stupite e aggredite, e neppure incupite. Ma hanno bisogno di sognare"). Alice Beniero, che nel 2011 ha vinto l’European Design Award, ci spiega a sua volta: "Con l'avvento degli e-book il libro cartaceo deve trovare nuovi punti di contatto con il lettore e lo spazio di intervento nella progettazione si fa più attento, ricercato. I veri pionieri della creatività sono gli editori indipendenti". LE INTERVISTE

 

Parla uno dei grafici di Newton Compton: "Il segreto del successo delle copertine dei 9,90? Sono oneste e mai saccenti"

LA SECONDA PARTE (pubblicata il 25 gennaio)/ L'intervento di Sebastiano Barcaroli, uno dei grafici di Newton Compton, la casa editrice del momento con la moda dei "9,90"... "Il segreto del grande appeal delle nostre copertine? Sono immediate, oneste, pure, popolari, mai saccenti...". E ancora: "La tendenza degli ultimi anni? Si punta sugli occhi". L'INTERVENTO COMPLETO

 

Parla uno dei grafici di Add!: "Si torna al minimalismo, ma..."

LA TERZA PARTE (pubblicato il 30 gennaio 2012)/ Anche Daniele Amedeo (art director di Add editore): "Si assiste a un ritorno a un certo minimalismo". E sulla crisi: "La paura è che più che chiederci di risparmiare ci chiedano di risparmiarci". L'INTERVENTO COMPLETO

 

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di Antonio Prudenzano

MariaPaolaColombo Mondadori

Giacomo Callo, art director Mondadori, in un momento di crisi economica generale e di rallentamento del mercato librario si investe meno sulle copertine in termini di creatività?
“No, anzi è il contrario. La Mondadori investe tempo e risorse in nuovi progetti e creatività. Ho la massima fiducia dei miei responsabili su come gestire la squadra dei progettisti grafici, che è sempre stata numerosa e di altissimo livello. Negli ultimi anni abbiamo formato art director, motivo per noi di grande orgoglio, e anche oggi l’ufficio che ho l’onore di rappresentare può contare sui progetti grafici dei migliori professionisti che esistono in Italia: credo che il merito sia da attribuire interamente alla 'scuola Mondadori'”.

 

Quali sono le tendenze in atto nel mondo delle copertine (che secondo alcuni addetti ai lavori in molti casi farebbero vendere “quasi da sole” i libri)?
“Pensare che le copertine 'da sole' facciano vendere un libro lo trovo bizzarro, forse in qualche caso può essere successo (e non so in che misura), ma allora anche un titolo può far vendere, o un prezzo basso, o un autore che va in tv e piace. Penso piuttosto che la confezione 'libro' (grafica della copertina, materiali e formato) per rimanere nelle mie competenze, siano di vitale importanza, ma solo se accompagnate da un’intenzione coesa di tutti gli uffici coinvolti nel publishing. Non sono sicuro di sapere quali siano davvero le tendenze, ma alcuni aspetti del publishing mi sembrano evidentemente orientati a migliorare l’aspetto fisico dell’oggetto libro (carta della sovraccoperta, rilegatura, carta dell’interno e formato). E credo che questa sia una naturale risposta all’e-book. L’altra cosa che noto in alcuni editori importanti è la sobrietà grafica che, sono sicuro, molti grafici italiani cercano da tempo e che si trasforma spesso dopo vere lotte intestine grafici-editors in un divertente compromesso 'minimal-commerciale'”.

Si stanno consolidando determinate iconografie?
“Forse sì, l’unica vera iconografia che noto ripetersi è quella del ripescaggio, e con ciò intendo la capacità di molti colleghi, principalmente stranieri ma anche italiani, di raggiungere risultati interessanti nel recupero di font, immagini ed etichette di vecchie confezioni. Tutto questo è reso possibile, mai come in questo momento, grazie alla straordinaria miniera ubriacante e inesauribile di 'San Internet'...”.

akhtar mondadori
In cosa consiste il rinnovo della Sis?
“Il primo progetto grafico della collana Scrittori Italiani e Stranieri risale al 1998, momento nel quale in Mondadori non esistevano collane di narrativa riconoscibili nella front list. Da almeno due anni sentivamo il bisogno di ridisegnare la grafica, ma soprattutto il formato e i materiali. Guidati dal direttore generale dei libri Mondadori Laura Donnini, un gruppo di lavoro comprendente direzione editoriale, direzione grafica e direzione marketing ha dato i natali al restyling della collana. Abbiamo cambiato la famiglia del lettering dal Chicago (all’ora usato dalla Apple per la barra dei menù) con il Lucida Grande Bold corpo 18 pt (anch’esso usato oggi nella barra dei menu Apple). E inoltre lo abbiamo liberato da una posizione fissa dandogli la possibilità di muoversi verticalmente lungo l’asse centrale della copertina. La vera novità grafica in realtà è rappresentata dall’utilizzo nella copertina della storica rosa 'in su la cima', che per noi non è solo un elemento di riconoscibilità, ma un vero segno di nobiltà editoriale. Poi abbiamo 'aumentato' il formato e deciso di avere due confezioni: una in brossura e una rilegata con sovraccoperta con alette, e abbiamo anche migliorato la carta del blocco testo. In ultimo, per i materiali, ci siamo orientati su una carta usomano lisciata, anch’essa morbida e letteraria. I primi due titoli della nuova Sis in formato brossura sono appena usciti e, rispettivamente, sono 'Il negativo dell'amore' di Maria Paola Colombo e 'La donna che mi insegnò il respiro' di Ayad Akhtar. Parallelamente abbiamo anche sviluppato e lanciato all'inizio di gennaio una nuova collana di narrativa letteraria caratterizzata da testi brevi di qualità e dal prezzo leggero, come indica il nome stesso, 'Libellule'. Per questi libri abbiamo voluto puntare alla valorizzazione di ogni singola opera con materiali pregiati e con copertine tutte diverse tra loro e totalmente libere. Anche sul fronte della saggistica abbiamo in cantiere molti progetti sia relativi a novità assolute sia relativi al restyling di collane esistenti. La tendenza sarà verso un trattamento grafico più popolare e non per questo meno attento alla grafica stessa, ai formati e ai materiali”.
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