Molesini (premio Campiello 2011) e la stima per il regista Giorgio Diritti...
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![]() Andrea Molesini |
Molesini, la sua vittoria è stata una sorpresa per molti...
"Anche per me... ma ammetto che quando lo scorso 3 settembre ho letto la recensione che il quotidiano El País ha dedicato al mio primo romanzo (appena tradotto in spagnolo, ndr) un po' ho cominciato a crederci... d'altronde, ho pensato, se è piaciuto così tanto in Spagna...".
Bruno Vespa per tutta la serata della premiazione l'ha stuzzicata sulla possibilità che "Non tutti i bastardi sono di Vienna" diventi un film. Ma qualche produttore si è già fatto avanti?
"Per ora non si è fatto ancora sentire nessuno, speriamo accada. Stimo molto un regista come Giorgio Diritti, ho amato il suo 'L'uomo che verrà'. Il cinema è una mia grande passione, ma ho scritto un romanzo, non una sceneggiatura. Allo stesso tempo, però, la struttura drammatica del mio libro, in tre atti, si rifà a quella di un certo cinema anni '30. ...".
In attesa che Diritti la chiami, sta già pensando al secondo romanzo?
"Sì, ma sono ancora all'inizio. Posso solo dire che sarà molto diverso da "Non tutti i bastardi sono di Vienna", anche se la guerra avrà comunque uno spazio importante. Sarà ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma è presto per parlarne. Non so se uscirà nel 2012 o nel 2013. L'unica certezza è l'editore, che resterà Sellerio".



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