I segnali sono tanti: dal successo che riscuote al botteghino il film di Muccino, elogio della famiglia nonostante mille avversità, all'editoria che vede i consigli di cucina di Benedetta Parodi ancora in testa alla classifica dei libri più venduti. Se il modello maschile del 2010 è l'uomo sentimentale e casalingo, quello femminile che torna in voga tra polemiche e eco femministe è la massaia.
E non è tutto. Considerando la Rete come il luogo in cui stanare i nuovi trend, non può non saltare all'occhio un libro che fece storia nel dopoguerra, per tornare oggi di culto tra gli internauti che spendono ore e energie a discuterne nei forum. Il titolo è
Nascita e morte della massaia, autrice
Paola Masino. Racconta la storia di una diciottenne senza nome che vive distesa in un baule, tra libri, ragnatele e tozzi di pane muffiti, fino a quando non è costretta a uscirne per sposare un vecchio zio e trasformarsi nell’angelo del focolare. Un incontro con la scrittrice
Michela Murgia (autrice del libro da cui è stato tratto
Tutta la vita davanti di Virzì) alla libreria delle donne di Milano ha tenuto inchiodate alla discussione oltre 50 ospiti nei giorni scorsi. A partire da qui mille domande su quello che davvero la donna rappresenta nella società. Tema che non sfugge a
Jason Reitman che nel suo film
Tra le nuvole con protagonista George Clooney non esita a sviscerare le contraddizioni tra l'ideale di libertà della donna in carriera, che pensa a se stessa e ha come unico obiettivo quello di assaporare il mondo e la necessità femminile di impiegare la propria vita nella costruzione di un nido che implica la cura di un marito, dei figli... Poi la riscoperta dei bamboccioni (
Bégaudeau è il nuovo cantore dei 30enni bamboccioni. Esce per Einaudi "Verso la dolcezza", dopo il cult "La classe") non fa che puntare i riflettori su chi di loro si occupa fino alla sempre più tarda uscita dalla casa di mammà.
Infine, elemento non trascurabile, anche
nell'immaginario erotico collettivo torna una certa estetica della sensualità domestica. Micaela Ramazzotti, mamma a 360 gradi nel nuovo film di Paolo Virzì non ha tardato a divenire uno status symbol rubando lo scettro a una affaticata e nevrotica Kate Winslet che in Revolutionary Road ha saputo riportare la sensualità sotto un grembiule da cucina. Poi come dimenticare l'ultima campagna di Madonna per D&G in cui la pop star posa lavando i piatti o mangiando gli spaghetti.
Quello che emerge dall'unione di questi diversi spunti è un ritratto interessante. Non si tratta del modello casalinga anni 50. Di desperate la massaia del 2010 ha davvero poco: cura il suo aspetto, ricerca la bellezza indoor attraverso la riscoperta di vecchi abiti tramandati da generazione e fa propri i comportamenti (esagerando naturalmente) della geisha. Questo permette alla sua carica erotica di non esaurirsi sotto le lenzuola, ma realizzarsi anche nella tavola ad esempio. Così è nata una nuova icona.