Il modello femminile del 2010? La massaia

Mercoledì, 3 febbraio 2010 - 14:09:00

I segnali sono tanti: dal successo che riscuote al botteghino il film di Muccino, elogio della famiglia nonostante mille avversità, all'editoria che vede i consigli di cucina di Benedetta Parodi ancora in testa alla classifica dei libri più venduti. Se il modello maschile del 2010 è l'uomo sentimentale e casalingo, quello femminile che torna in voga tra polemiche e eco femministe è la massaia.


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E non è tutto. Considerando la Rete come il luogo in cui stanare i nuovi trend, non può non saltare all'occhio un libro che fece storia nel dopoguerra, per tornare oggi di culto tra gli internauti che spendono ore e energie a discuterne nei forum. Il titolo è Nascita e morte della massaia, autrice Paola Masino. Racconta la storia di una diciottenne senza nome che vive distesa in un baule, tra libri, ragnatele e tozzi di pane muffiti, fino a quando non è costretta a uscirne per sposare un vecchio zio e trasformarsi nell’angelo del focolare. Un incontro con la scrittrice Michela Murgia (autrice del libro da cui è stato tratto Tutta la vita davanti di Virzì) alla libreria delle donne di Milano ha tenuto inchiodate alla discussione oltre 50 ospiti nei giorni scorsi. A partire da qui mille domande su quello che davvero la donna rappresenta nella società. Tema che non sfugge a Jason Reitman che nel suo film Tra le nuvole con protagonista George Clooney non esita a sviscerare le contraddizioni tra l'ideale di libertà della donna in carriera, che pensa a se stessa e ha come unico obiettivo quello di assaporare il mondo e la necessità femminile di impiegare la propria vita nella costruzione di un nido che implica la cura di un marito, dei figli...  Poi la riscoperta dei bamboccioni (Bégaudeau è il nuovo cantore dei 30enni bamboccioni. Esce per Einaudi "Verso la dolcezza", dopo il cult "La classe") non fa che puntare i riflettori su chi di loro si occupa fino alla sempre più tarda uscita dalla casa di mammà.



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Infine, elemento non trascurabile, anche nell'immaginario erotico collettivo torna una certa estetica della sensualità domestica. Micaela Ramazzotti, mamma a 360 gradi nel nuovo film di Paolo Virzì non ha tardato a divenire uno status symbol rubando lo scettro a una affaticata e nevrotica Kate Winslet che in Revolutionary Road ha saputo riportare la sensualità sotto un grembiule da cucina. Poi come dimenticare l'ultima campagna di Madonna per D&G in cui la pop star posa lavando i piatti o mangiando gli spaghetti.

Quello che emerge dall'unione di questi diversi spunti è un ritratto interessante. Non si tratta del modello casalinga anni 50. Di desperate la massaia del 2010 ha davvero poco: cura il suo aspetto, ricerca la bellezza indoor attraverso la riscoperta di vecchi abiti tramandati da generazione e fa propri i comportamenti (esagerando naturalmente) della geisha. Questo permette alla sua carica erotica di non esaurirsi sotto le lenzuola, ma realizzarsi anche nella tavola ad esempio. Così è nata una nuova icona.

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