Mitterrand, l'uomo scelto da Carla

Venerdì, 26 giugno 2009 - 15:47:00
Boris Vian: due libri in uscita e un doppio album in Francia

Ennesima polemica in Francia sulla bella signora Sarkozy. La first lady francese conosce da molto tempo il nuovo Ministro della Cultura Frédéric Mitterrand. Sono in molti a credere che Carla abbia influito nella scelta di Mitterrand. Dal giorno in cui Carla Bruni si è sposata con Nicolas Sarkozy, la Francia vede in lei la vera figura decisionale della coppia.



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Ecco perché Frédéric Mitterrand è l'uomo giusto a momento giusto.

Amante di opera e cinema, da sempre lettore di Proust e curioso tanto di cultura classica quanto di arte contemporanea. Questo il ritratto del nuovo ministro della Cultura francese. 
Perché dovrebbe capirne di cinema? Segue eventi mondani come Cannes e poi si reca a vedere qualche vecchio film d’autore in qualche nascosta cineteca, per accontentare coloro che lo vogliono tra le star al passo coi tempi, ma anche quelli che credono un vetro uomo di cultura debba fare suo qualche piacere elitario. E se ciò non dovesse bastare, Frédéric si è persino cimentato nell’arte attoriale, nel lontano 1956, in un film di Alex Fortunat. Poi l’amore per il cinema italiano: ovviamente Visconti, ma anche Fellini, Risi e De Sica. E poi l’amore per le belle attrici, a partire da Catherine Deneuve (si vocifera l’abbia corteggiata), fino a Ava Gardner, Sofia Loren, Gina Lollobrigida e Melina Mercuri. 

Perché dovrebbe capirne di arti plastiche? Ha trascorso l’inverno a fare restaurare i fondi delle sculture antiche e gli altri beni appartenenti a Luigi XV. Poi ha cercato il giusto equilibrio tra arte contemporanea e arte patrimoniale, puntando sulla mitologia indicibile di Gérard Garouste, sui paesaggi tetri della fotografa e pittrice Beatrice Caracciolo e sulle nuove tendenze delle creazioni africane. Tra le sue passioni anche Carthage, Pétra e il mondo arabo. 

Perché la letteratura? Si tratta indubbiamente di un letterato. Al primo posto delle sue preferenze Proust, seguito da Stendhal. Autore lui stesso di un libro, per l’esattezza un’autobiografia (La cattiva Vita, oltre 200 mila le copie vendute), è sicuramente legato alle letture più classiche, anche se l’interesse per le novità lo porta spesso ad appassionarsi a giovani poco conosciuti. 

Perché la musica e la opera? Uno dei suoi appuntamenti fissi è indubbiamente la platea dell’Opera nazionale di Parigi. Puccini è forse il suo artista preferito, con particolare piacere per Madame Butterfly.

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