Libri & Cinema/ In esclusiva su Affaritaliani.it un estratto da "Mike Leigh" (Isbn), in uscita il 25 febbraio

Mercoledì, 17 febbraio 2010 - 07:54:00

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Esce nelle librerie italiane il 25 gennaio per Isbn un libro-intervista che piacerà ai fan del cinema inglese e in generale del cinema europeo contemporaneo: si tratta di "Mike Leigh" (a cura di Amy Raphael), che raccoglie tutto quello che c’è da sapere sul più importante regista britannico, raccontato dalla sua voce.

Una lunga intervista, definitiva, appassionante come un romanzo, utile come un manuale di cinema. Al centro del volume una delle più importanti figure del cinema internazionale, uno dei pochi registi che riesce a mettere sempre d’accordo sia pubblico che critica. La sua carriera ripercorsa, tappa per tappa, in una lunga chiacchierata davanti al tè delle cinque. L’esordio difficile e il meritato successo, le influenze e le ispirazioni, il metodo di lavoro, gli incidenti di percorso e le tematiche ricorrenti. Dall’amarezza di Belle Speranze al pluripremiato Segreti e bugie, fino al solare omaggio alla vita di Happy-Go-Lucky. Mike Leigh è un interlocutore (auto)ironico e mai banale, le sue riflessioni aprono nuove interpretazioni sul suo modo di "fare cinema", ma anche sulla sua visione del mondo e della società.

isbn mike leigh

 

 L'INTERVISTATRICE - Amy Raphael è nata a Londra nel 1967. Giornalista, ha scritto di cinema e musica su The Face, Elle, Esquire, Observer e Telegraph. Il suo primo libro, Never Mind the Bollocks: Women Rewrite Rock, è del 1995.

 

L'INTERVISTATO - Mike Leigh è nato a Salford, vicino Manchester, nel 1943. Ha ricevuto diversi riconoscimenti internazionali, ed è l’unico regista britannico ad aver vinto sia la Palma d’Oro a Cannes (Segreti e Bugie, 1996) che il Leone d’Oro a Venezia (Il segreto di Vera Drake, 2004).

 

In esclusiva su Affaritaliani.it, un estratto inedito in Italia da "Mike Leigh" (in uscita il 25 febbraio), in  cui si parla del film "Happy-Go-Lucky – La felicità porta fortuna (2008)" 

@ Isbn Edizioni S.r.l, Milano 2010. Titolo originale: "Mike Leigh on Mike Leigh", Faber & Faber, 2008

 

Qual era la sensazione che avevi all’inizio di questo film?
Avevo solo un’idea vaga dello spirito del film, era più che altro una sensazione. Quindi se mi avessi chiesto qual era la mia idea del film, non avrei potuto risponderti. Ti posso però dire qual era la sensazione che avevo, cioè quella che si prova di fronte a un film emozionante, ottimista e carico di amore. L’altra premessa, abbastanza indipendente dalla prima, era quella di fare un film incentrato su Sally Hawkins. Dopo aver lavorato con lei in Tutto o niente e Il segreto di Vera Drake, ho iniziato a conoscere Sally e a capire le opportunità che mi offre, che sono infinite perché è una grande attrice. Sapevo che avrei potuto in qualche maniera sfruttare la grande passione e l’allegria positiva e ostinata che sono i suoi straordinari pregi. Questi due elementi insieme costituiscono il sentimento e il concetto del film. Contrariamente al solito, ho deciso che, anziché su un insieme di personaggi, il film si sarebbe incentrato solo sul protagonista in una sorta di viaggio picaresco. Per quanto naturalmente non si tratti esclusivamente di un viaggio picaresco, visto che la vediamo anche in un ambiente domestico. All’inizio ne ho parlato soltanto con Nina Gold, la mia direttrice del casting. Comunque, come è emerso in seguito, Poppy è l’unico personaggio principale di tutti i miei film. In Happy-Go-Lucky, la sola volta in cui si vede un’azione parallela senza Poppy è durante un paio di brevi scene introduttive mentre Zoe sta spiegando. Anche in Naked, dove il personaggio centrale del film sembrerebbe essere Johnny, ci sono molte azioni parallele e diversi intrecci minori che non lo riguardano. Fin dall’inizio, l’immagine principale era quella di un personaggio positivo, che sarebbe stato il nostro unico fulcro.


Happy-Go-Lucky. IL TRAILER

È stata una scelta deliberata quella di lavorare con un cast di attori giovani?
Avevo preso in considerazione diversi attori più anziani ma nel giro di poco tempo ho capito che era meglio avere interpreti giovani. I due attori più anziani sono Stanley Townsend e Sylvestra Le Touzel che sono ben al di sotto della cinquantina, tutti gli altri sono decisamente più giovani. Per quanto possa valere, in reazione al cast di giovani in Happy-Go-Lucky nel prossimo film su cui sto iniziando a lavorare adesso e che si intitola provvisoriamente «Senza titolo ’09», recitano attori più anziani.

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