I meridionali hanno un QI inferiore, è polemica
IN: dopo due anni di attesa il decreto attuativo per il Centro per il Libro e la Lettura è stato varato. Il ministro Sandro Bondi ce l'ha fatta e presenterà il nuovo assetto organizzativo e il programma di attività. Presidente sarà l'ex direttore generale della Divisione Libri Mondadori. Preposto a promuovere la cultura e gli autori italiani all’estero, il Centro sosterrà gli operatori del settore, incrementerà la sua rete di rapporti istituzionali, nazionali e internazionali, proseguirà le attività finora svolte e opererà per il loro incremento e diversificazione, sarà il punto di riferimento per i provvedimenti legislativi in materia.
OUT: il ricercatore nord irlandese, Richard Lynn che ha pubblicato lo studio sull'inferiorità del quoziente intellettivo dei meridionali è stato 'condannato' dalla rete. Il giorno dopo la diffusione della notizia è caos su Facebook e nei forum.
L'ANTEFATTO:
Scienziati in collera, critici in fermento. L'autorevole rivista scientifica "Intelligence" - appena uscita - presenta lo studio di un ricercatore nord irlandese, Richard Lynn, sulle differenze regionali nei quozienti d'intelligenza in Italia. Trova che da Nord a Sud l'intelligenza media della popolazione scenda - come anche la statura, il reddito e altri fattori oggettivi. Ma non è tutto: "Il più basso QI nell'Italia meridionale potrebbe essere attribuibile alla miscelazione genetica con popolazioni dal Medio Oriente e dall'Africa del Nord..."
Ecco l'abstract dello studio:
"Regional differences in IQ are presented for 12 regions of Italy showing that IQs are highest in the north and lowest in the south. Regional IQ's obtained in 2006 are highly correlated with average incomes at r=0.937, and with stature, infant mortality, literacy and education. The lower IQ in southern Italy may be attributable to genetic admixture with populations from the Near East e North Africa".
L'autore prosegue e trae conclusioni. La "questione meridionale" e i problemi economici del sud sarebbero attribuibili al divario nell'intelligenza tra le due parti del paese.
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| Giulio Giorello |
Affermazione infondata dunque?
"Certe affermazioni sono definibili in un modo soltanto: ciarpame. Soprattutto se si cerca di dimostrarle con la scienza, che è una cosa seria, non uno strumento per avvalorare paccottaglie. Spero che ci sia stato un errore".
E prosegue: "Comunque mi sento molto 'black' nell'animo, sono solidale e stimo profondamente l'intelligenza e il coraggio, che non può derivare che da una profonda intelligenza, con cui i neri hanno combattuto la stupidità bianca del razzismo. E lo stesso valga per i meridionali".
Conclude: "Se dovessi scegliere i filosofi preferiti? Senza alcun dubbio Martin Luther King e Malcolm X"



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