Medjugorie, dove la fede diventa tangibile
| LE PIU' IMPORTANTI APPARIZIONI Nostra Signora di Guadalupe (Messico, 1531) |
Viaggio non è solo mare e sole. Esiste tutto un altro mondo "sovrannaturale" che è quello della fede. E che spinge ogni anno milioni di persone a incamminarsi nei percorsi verso le località sacre. Da Le agenzie che si occupano di questo genere di turismo sono moltissime anche sul web. Nel mondo cattolico i pellegrinaggi per antonomasia sono quello a Gerusalemme, in Terra Santa, a Roma e a Santiago di Compostela; il termine pellegrino è usato a proposito solo per quest'ultima meta: il pellegrino diretto a Roma veniva chiamato in spagnolo romería, e anche nell'italiano antico il termine romeo indicava il pellegrino. Nel mondo musulmano invece il pellegrinaggio per antonomasia è quello verso la Mecca, e tradizioni di pellegrinaggi esistono in molte altre culture e religioni: in India per esempio esistono un gran numero di luoghi sacri, che attirano fedeli dell'Induismo, Sikhismo e di altre religioni e sette. In Giappone esiste un tipo di pellegrinaggio detto junrei che consiste nel visitare un numero fisso e definito di templi in un ordine dato. L'esempio più popolare di questo tipo di pellegrinaggio e il pellegrinaggio henro sull'isola di Shikoku.
LE APPARIZIONI STORICHE
Le apparizioni sono eventi nei quali si asserisce che la Vergine Maria è apparsa ad una o più persone, in ambienti diversi. Spesso prendono il nome dalla città nella quale hanno avuto luogo, o dal nome dato a Maria in occasione dell’apparizione, o dall’abbigliamento e dall’acconciatura descritti. Sono state interpretate come fenomeni psicologici (pareidolia) e come fenomeni religiosi, occasionalmente come teofanie. Frange fondamentaliste del protestantesimo interpretano invece queste "apparizioni" come manifestazione del demonio. Talvolta le apparizioni ricorrono nello stesso luogo per un periodo di tempo prolungato. Nella maggior parte della apparizioni mariane, solo poche persone hanno potuto vedere Maria. Fa eccezione l’apparizione a Zeitoun (Egitto), dove migliaia di persone per tre anni (1968-1970) sostennero di averla vista.
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Su Affaritaliani.it, il racconto del viaggio a Medjugorie
di Sonia Bianco
Sono in coda ad un semaforo. Vedo automobilisti con gli occhi stanchi dopo una giornata di lavoro, stressati e molto nervosi. Anche il mio sguardo è spento: le immagini della distruzione di Haiti, quei corpi senza vita lasciati a se stessi mi tormentano. Sono le 17.40. Penso che i nostri occhi siano molto diversi da quelli delle sei persone di Bijakovici, frazione di Medjugorie, comune di Citluk in Erzegovina che, dal 24 giugno 1981, appaiono radiosi al comparire della Gospa, la Madonna. Sei veggenti, in possesso di segreti sul futuro prossimo dell’umanità, che vedono chi periodicamente, chi quotidianamente, le apparizioni mariane. Dopo Fatima, Lourdes, Medjugorie è l’unico posto dove ancora la Vergine, pare si presenti con assiduità, verosimilmente intorno alle 17.45 per lasciare dei messaggi al mondo. Penso ai mille commenti lasciati su facebook rispetto al dramma di Haiti e mi ritorna in mente il messaggio di Pietro, che scrive “preghiamo che trovino e salvino quelle povere persone”. Ha scelto “preghiamo” non “speriamo”.
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| La Madonna di Medugorje è l'appellativo con cui viene venerata Maria, madre di Gesù, in una delle più lunghe presunte apparizioni mariane ancora in atto. Il nome della località è quello in cui sono iniziate le apparizioni e dal quale provengono i sei veggenti: Vicka Ivankovic, Mirijana Dragicevic, Marija Pavlovic, Ivan Dragicevic, Ivanka Ivankovic e Jakov Colo. Nella prima apparizione, avvenuta il 24 giugno 1981, i veggenti affermano di aver ricevuto un'apparizione della Vergine Maria, che si sarebbe presentata con il titolo di "Regina della Pace" (Kraljica Mira), altro appellativo con cui è venerata. Per questo motivo Medugorje è divenuta meta di numerosi pellegrinaggi. Il 24 giugno 1981 sei ragazzi avrebbero visto «una figura femminile luminosa sul sentiero che costeggia il Podbrdo», con un bambino fra le braccia. Il giorno seguente ella si sarebbe presentata come la «Beata Vergine Maria». Bisogna premettere come nel 1981 la Bosnia-Erzegovina appartenesse alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, guidata da una dittatura comunista. La polizia, pertanto, era insospettita da questa vicenda in quanto attirava molte persone attorno a questi ragazzi. Le apparizioni iniziate sul Podbrdo continuarono, nei primi tempi, nelle case dei veggenti e nella casa parrocchiale, tanto che Padre Jozo, allora parroco di Medugorje, fu arrestato per attentato alla sicurezza e all'unità dello Stato. Dal 1981 ad oggi, i veggenti avrebbero continuato ad avere visioni, anche se non vivono più tutti a Medugorje. I sei veggenti dell'apparizione del 24 giugno sono: Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Ivan Ivankovic e Milka Pavlovic. Dal 25 giugno 1981, ai primi quattro veggenti, si aggiunsero Marija Pavlovic e Jakov Colo, che formeranno il gruppo stabile dei veggenti di Medugorje. |
Ho visto sorrisi e persone tristi perché avrebbero voluto un segno speciale ad hoc. Oltre al Podbordo, ho percorso la via Crucis sul monte Krizevac , sulla cui cima, a 448 m d’altezza, è collocata una croce di cemento armato che riporta la dicitura: 33-1933, in ricordo del 1900° anniversario della resurrezione di Cristo.Lungo questo monte, situato a 2,5 km dalla chiesa di Medjugorie, c’è un ripido sentiero di pietra e 14 rilievi in bronzo che rappresentano le tappe della passione, della morte e della resurrezione di Gesù. Anche qui, vi salgono fedeli, molti dei quali scalzi o in calzini e per nulla preoccupati di scivolare. Medjugorie è cambiata rispetto al 1981. Ora ci sono pensioni, alberghi, negozi di souvenir, persino pizzerie. Per i detrattori questo è business allo stato puro, onestamente posso riferire che la decisione di digiunare a pane ed acqua per un’intera giornata è stata accolta con un sorriso da parte dei proprietari della pensione dove alloggiava il mio gruppo. Con il digiuno, a detta della Gospa, si fermerebbero le guerre. Il nostro piccolo sacrificio, di un giorno, ha alleggerito i guadagni della pensione ospitante ma aiutato i bambini di un orfanotrofio locale: quasi 500 euro! Non sono tornata con verità in tasca da dispensare, anzi a dirla tutta, neanche sapevo che questo mio viaggio sarebbe diventato un reportage!Ho riferito ciò che ho visto, senza edulcorare la realtà. Sono una piccola persona e, francamente, da giornalista, ho cercato di raccontarvi questa mia parentesi spirituale nel pieno rispetto anche di chi è ateo o scettico. I miracoli, le grazie, le conversioni le lascio raccontare ad altri, non ultimo a Paolo Brosio che ho incrociato lassù…



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