Maxi cacca in esposizione alla biennale della scultura
![]() |
LA BIENNALE INTERNAZIONALE DELLA SCULTURA
Terminate le attese dell’insuperabile Fiera di Basilea, durante la Biennale di Berlino, ecco un appuntamento tutto italiano, dal 26 giugno al 31 ottobre, a cura di Fabio Cavallucci, si inaugura la XIV edizione della Biennale Internazionale di scultura di Carrara.
Da sempre l’uomo cerca l’immortalità attraverso opere collocate per lo più verticalmente, impiegando la scultura come simbolo dell’eternità e della commemorazione della storia. Siamo ancora nell’epoca del postmodernismo, nel bel mezzo di una crisi che mette in discussione una società decentralizzata e dominata dai media, e nessun titolo potrebbe essere più appropriato di “Postmonument”. Oltre la monumentalità, oltre la retorica statuaria, al di là dei luoghi fin’ora adoperati nelle scorse biennali, oltre ai parchi e alle accademie, la XIV Biennale Internazionale di scultura di Carrara si è appropriata di luoghi dismessi che conservano meglio di altri i segni del tempo e del lavoro.
Si tratta della ex Segheria Adolfo Corsi, dell' Ex Laboratorio Ugo Corsi, dell'Ex laboratorio Corsi-Nicolai, del Seminterrato Scuole Saffi e della Chiesa della madonna delle Lacrime.
All’interno delle cinque sedi, più di trenta artisti contemporanei, del calibro di Carl Andre, Maurizio Cattelan, Santiago Sierra, Antony Gormley, Paul McCarthy, Yona Friedman, Rirkrit Tiravanija, Monica Bonvicini e altri, insieme a giovani talenti come Cyprien Gaillard, Rossella Biscotti e Kristina Norman, esporranno lavori inediti, concepiti e realizzati sul territorio, in alcuni casi, con l'ausilio di laboratori locali.
Ovviamente non possono mancare luoghi storici e celebrativi come la Piazza Alberica, Piazza Gramsci, Piazza Brucelleria, il Cimitero Monumentale di Marcognano e per finire la spiaggia Molo di Ponente a Marina di Carrara.
Per non dimenticare la storia che ha caratterizzato la nascita della Biennale, fondata nel 1957 per volontà del parlamentare carrarese Antonio Bernieri con l’obiettivo di modernizzare l’uso di uno dei materiali più antichi della storia dell’arte e per attribuire nuova visibilità alla scultura, una sezione sarà dedicata alla scultura dal sapore storico. Un esempio è fornito da “Vittoria” di Lucio Fontana, opera distrutta dopo essere stata collocata nel 1936 alla Triennale di Milano, che sarà ricostruita in modello digitale tridimensionale, grazie all’intervento del laboratorio PERCRO della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Opere come quelle di Libero Andreotti, Aldo Buttini, Leonardo Bistolfi, Arturo Dazzi, Liu Kaiqu, Arturo Martini, Fausto Melotti, Alina Szapoczinkow, Dymitr Szwarc, Adolfo Wildt e altri, saranno l’espressione più significativa dell’eloquenza statuaria del secolo scorso.
Dopo aver conferito il premio a Tomas Ghisellini per la realizzazione del logotipo della XIV Biennale Internazionale di scultura di Carrara, dopo aver selezionato tredici progetti paralleli come performance, esposizioni monografiche ed eventi estemporanei e, infine, dopo aver pianificato l’ingente programma di educazione al "contemporaneo" per le scuole, non ci resta che andare a dare un’occhiata nei pressi delle cave di marmo più famose del mondo dell’arte.
TRATTO DA http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=7993



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















