Un serial killer 'vuole' i punkabbestia."Bologna ha un passato esoterico..."
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di Antonio Prudenzano
Di "Bologna permettendo" (Fazi editore) il giallista Carlo Lucarelli ha scritto: "In questa storia si muovono serial killer di punkabbestia, sette esoteriche, inquieti e inquietanti criminologi (…). E mica stanno con le mani in mano: questo è un noir di indagine, con una serie di morti ammazzati e di colpi di scena che legano alla pagina come solo un noir, appunto, sa fare”.
![]() La copertina di "Bologna permettendo" (Fazi) |
Mattia Bernardo Bagnoli, classe ’80, milanese poi universitario a Bologna, giornalista, da quattro anni vive e lavora a Londra. Il suo è un riuscitissimo romanzo d’esordio. ("Bologna permettendo" di Mattia Bernardo Bagnoli. LEGGI LA RECENSIONE DI AFFARITALIANI.IT).
Un thriller spietato, ambientato a Bologna naturalmente, dove i luoghi in cui tutto questo sangue si sparge hanno un ruolo fondamentale. Altro che città a misura d’uomo: il capoluogo emiliano che fa da sfondo al libro di Bagnoli, come scrive lo stesso Lucarelli, è la realtà "dove anche le storie più inquietanti e più strane, più incredibili e più affascinanti, diventano vere". Mattia Bernardo Bagnoli ha scelto Affaritaliani.it per la sua prima intervista su "Bologna permettendo"
![]() L'autore |
Bagnoli, com’è nata l’idea, riuscitissima, della doppia prima persona?
"Probabilmente qualcun altro l’avrà già usata, ma io di certo non ho mai letto un libro con questa struttura (due protagonisti che si alternano, in prima persona, un capitolo sì e uno no, ndr). La scelta è stata dettata dalla necessità di vivacizzare. In questo modo, poi, il lettore ha modo di conoscere meglio i personaggi, compresi i loro pensieri".
Nel libro sullo sfondo di tanto in tanto torna il G8 di Genova e l’allora in ascesa movimento No Global…
"Nel 2001 (l’anno del G8 di Genova, ndr) avevo 21 anni ed ero al primo anno di università a Bologna, città fondamentale per il movimento. Per la mia generazione tanto l’11 settembre quanto Genova sono stati eventi epocali. Ecco perché nell’immaginare il commissario Aiello ho scelto di legarlo al G8. A differenza di tanti suoi colleghi, lui ha gestito da brava persona quegli eventi. Naturalmente, la mia è anche una scelta politica".
![]() Un'immagine degli scontri al G8 di Genova del 2001 |
La novità di "Bologna permettendo", tra le altre cose, sta anche nello sfondo esoterico. Quest’immagine del capoluogo emiliano che nasconde segreti ‘magici’, a differenza di Torino, è poco conosciuta…
"E’ un tema che mi ha sempre accompagnato. Mi affascina la storiografia alternativa, che non è dietrologia. E mi interessava portare nel romanzo questi elementi esoterici e magici poco conosciuti del passato di Bologna. Il Rinascimento italiano, d’altronde, è guidato dall’esoterismo. E in questo senso è sottovalutato il ruolo del capoluogo emiliano".
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Come scrive nei ringraziamenti finali, "Bologna permettendo" è frutto di intense ricerche. Quando è nata l’idea di scriverlo?
"Ho scritto questo mio primo libro tra il 2004 e il 2006. Durante tutto il tempo mi sono documentato, approfondendo soprattutto lo sterminato campo dell’occultismo e dell’ermetismo".
(Segue/ Bagnoli spiega com'è nata l'amicizia con Lucarelli, parla della presunta 'moda del giallo' e degli autori a cui si ispira, sogna un futuro cinematografico per il suo libro e...)



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