Massimo Lugli, la cronaca nera è il succo di un buon thriller
| In esclusiva su Affaritaliani.it, i sonetti in romanesco di Massimo Lugli LO SPECIALE
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di Virginia Perini
Leggendo si riesce a sentire perfino l'odore stantio delle sigarette fumate in attesa dello scoop. La gente che grida, il lavoro di chi batte tutto il giorno le dita sulla tastiera. Il carezzevole, nuovo noir di Massimo Lugli, proietta il lettore nella realtà frenetica della redazione per raccontare una storia che richiama i grandi thriller americani, ma senza abbandonare il contatto con la realtà della cronaca nera. "Le descrizioni, la storia, i particolari sono tratti da esperienze vissute da me o da alcuni colleghi". Dal 1975 si occupa di cronaca nera e alterna la passione per il giornalismo e la scrittura con quella delle arti marziali, che pratica fin da bambino. Ha pubblicato Roma maledetta (1998) e, con la Newton Compton, La legge di Lupo solitario (2007). Ha ottenuto, poi, un grande successo di pubblico e di critica con L’istinto del Lupo, finalista al Premio Strega 2009. "Una volta era diverso, i cronisti dovevano correre sul cadavere ancora caldo, guardarlo anzi studiarlo fino all'ultimo capello e poi tornare in ufficio e raccontare tutto al direttore. Si cresceva a ritmo di strada e sangue".
![]() Massimo Lugli |
IL BOOKTRAILER



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