Desiati: "In Italia le scrittrici sono confinate in una sorta di riserva indiana..."
AFFARITALIANI.IT INCONTRA GLI EDITOR DI NARRATIVA ITALIANA...
di Antonio Prudenzano
![]() Desiati |
Mario Desiati, 33enne direttore editoriale della Fandango Libri (carica che ricopre dal 2008) e apprezzato scrittore (tra i suoi libri più noti, “Vita precaria e amore eterno” – 2006 – e “Il paese delle spose infelici" – 2008 – entrambi editi da Mondadori) rivela in anteprima ad Affaritaliani.it le novità in arrivo nel 2011 in casa Fandango e, per la prima volta, parla del suo nuovo romanzo, a cui sta ancora lavorando, e che sarà pubblicato da Mondadori l’anno prossimo.
Desiati, la Fandango libri per festeggiare i suoi primi 10 anni si è fatta un regalo importante: “XY”, il nuovo libro di Sandro Veronesi, appena sbarcato in libreria…
“Su Sandro (Veronesi, ndr) naturalmente puntiamo moltissimo. Non a caso abbiamo distribuito 120mila copie. Lo apprezzo come scrittore, e ammiro il suo coraggio, visto che dopo aver vinto lo Strega con il precedente 'Caos Calmo' (edito da Bompiani, ndr), ha scelto di pubblicare con un editore indipendente come Fandango. Spero che i lettori lo premino anche per questo”.
Il romanzo di Veronesi è stato preceduto da una lunga e innovativa campagna di marketing virale, che prosegue anche dopo l’uscita. Qual è il bilancio di quest’iniziativa che ha “sfruttato” il web e Facebook in particolare? 
“Dal punto di vista della stampa la campagna è stata un successo, perché mi ha permesso di andare all’ultima Fiera di Francoforte con una rassegna pregressa che ha molto colpito gli editori stranieri. Ora bisognerà capire quando il web aiuterà le vendite del romanzo…”.
Veronesi a parte, com’è andata a Francoforte per la Fandango?
“C’è stata molta attenzione per il giallista napoletano Maurizio de Giovanni (nel frattempo accasatosi a Einaudi, ndr) e per Gilda Policastro”.
![]() Gilda Policastro |
La sua casa editrice è da sempre molto attenta agli esordienti italiani. Com’è andata quest’anno?
In che senso?
"Purtroppo in Italia le scrittrici vengono confinate in una sorta di riserva indiana da molti critici e giornalisti culturali, e ciò è abbastanza imbarazzante dal mio punto di vista sia di editor sia di scrittore. In generale da noi non si parla più dell'opera in sé degli scrittori. Il dibattito culturale si concentra quasi esclusivamente sul contorno, sul gossip, non sui libri”.
Nel 2011 su quali autori italiani punterete? 
Gaia Manzini
“La prima autrice italiana che pubblicheremo sarà Elena Varvello. Va premesso che sulla narrativa italiana la Fandango sta facendo un lavoro che in Italia poche realtà editoriali propongono. Ci interessa seguire gli autori passo dopo passo, farli crescere, a differenza di molti editori che oggi cercano subito il grande colpo. Mi spiego: ad esempio pubblichiamo prima la raccolta di racconti d'esordio, e poi o continuiamo con i racconti o, come nel caso della Varvello, passiamo al romanzo. Per lei si tratterà di un esordio nelle vesti di romanziere. Il suo sarà un romanzo familiare, e parlerà di tradimento. Protagoniste sono due donne di generazioni molto diverse. Un libro non semplice, che nella struttura ricorda quelli di Elizabeth Strout. Nella seconda parte del 2011, sempre a proposito di autori da far crescere senza fretta, arriverà in libreria il secondo libro di Gaia Manzini, che ha esordito con 'Nudo di famiglia', una raccolta di racconti. Il suo sarà un romanzo sulla scomparsa. Un percorso editoriale simile, quindi, quello della Varvello e della Manzini”.
L’anno prossimo pubblicherete anche esordienti?
“Sì. Ho appena firmato il contratto con un autore molto conteso, Andrés Beltrami. Il suo primo libro uscirà a marzo. Lui vive in Francia e ha scritto una storia potente sul tema dell'emigrazione”.
Sempre a proposito del 2011, quali saranno i titoli su cui punterete di più? 
Timi
“A parte quelli già citati, a gennaio pubblicheremo un libro molto importante, ‘I bambini di Dio’ di Amoreena Winkler, che è stato un caso letterario in Francia. Mentre nella seconda parte dell'anno ci sarà il ritorno in libreria di Filippo Timi. Il bilancio della Fandango è positivo. In due anni abbiamo triplicato il fatturato, e l'anno prossimo pubblicheremo oltre 50 titoli”.
Torniamo al presente. Da scrittore ed editor pugliese, è contento di portare in libreria tra qualche giorno il nuovo romanzo di Cosimo Argentina? 
Argentina
“Lui è uno scrittore che merita un’attenzione da parte della critica decisamente superiore rispetto a quella che finora gli è stata riservata. Argentina ha bisogno di un editore che creda in lui. E la Fandango sul suo nuovo romanzo ambientato a Taranto punta parecchio”.
Ultimamente quali libri di autori italiani l’hanno colpita di più? 
Piperno
“Ho appena finito il nuovo romanzo di Piperno e mi è molto piaciuto. E lo stesso discorso vale per Walter Siti. Per quanto riguarda gli esordienti, finora nel 2010 ho apprezzato le opere prime di Silvia Avallone e Antonella Lattanzi mentre, tra i piccoli editori, cito volentieri 'Belli di papillon' di Giuseppe Cristaldi, pubblicato da Besa, e 'Il figlio del figlio' di Marco Balzano, edito da Avagliano”.
Finora abbiamo parlato dei libri degli altri. Veniamo al Desiati scrittore: sta lavorando al suo nuovo romanzo? Dopo la polemica a distanza della scorsa estate tra il teologo Mancuso e la Mondadori (Desiati, a differenza di molti altri autori Mondadori di generazioni diverse, non è intervenuto, ndr), lei continuerà a pubblicare per la casa editrice di Segrate? 
Mancuso
“Quanto alla polemica Mancuso-Mondadori, non ho detto la mia semplicemente perché non mi interessava. Ho un contratto con la Mondadori e il mio nuovo romanzo, che consegnerò all’inizio del 2011, sarà pubblicato da Mondadori. Racconterà la storia di una donna sola in un paese del Salento, che potrebbe essere Tricase, vicino Lecce. La sua famiglia è emigrata in Svizzera per lavoro e negli anni Ottanta è tornata in Puglia. Il senso del romanzo è che essere 'diversi' in un paesino del Sud è più difficile che esserlo in un altro contesto socio-culturale. La protagonista ha quarant'anni ma decide di vivere come una ventenne. Intorno a sé trova una cittadina cambiata da quest'emigrazione al contrario”.
A proposito della sua Puglia, lei è tra gli intellettuali più vicini al Governatore pugliese Nichi Vendola. Cosa pensa della sua annunciata candidatura alle primarie del centro-sinistra? 
“Mi auguro che le vinca. Certo, ho dei dubbi sull’esportabilità del 'modello Vendola' a livello nazionale… Sono rimasto affascinato dal ‘fenomeno Vendola’ osservando i ragazzi che seguono i suoi comizi. Sono convinto che non si possa sottovalutare il fatto che ci sia una generazione, in Puglia, che si è avvicinata alla politica proprio grazie a Vendola. Mi auguro che anche a livello nazionale accada la stessa cosa, ma non sarà facile...”.
La politica l’affascina? Le piacerebbe in futuro scendere in campo?
“Provo a cavarmela con una battuta: non potrò mai fare politica perché sono troppo vizioso e piuttosto ricattabile. Meglio continuare a scrivere romanzi e a lanciare esordienti…”.



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