Il mito intramontabile di Marilyn Monroe

Lunedì, 31 maggio 2010 - 17:53:00

di Simonetta M. Rodinò

Marilyn, l’icona della bellezza o della sensualità o della femminilità o del glamour di Hollywood. Marilyn, spirito smarrito e malinconico, corteggiata da tutti, eppure simbolo della solitudine e del dolore, perché la mancanza d’amore segnò la sua vita.

Dai quattro matrimoni - i più celebri con Joe DiMaggio, innamorato ma geloso e con Arthur Miller, l’antitesi perfetta della sua debole emotività - non ebbe figli.

A Norma Jeane Baker, nata nel reparto riservato agli indigenti dell’ospedale della contea di Los Angeles, in California, il 1° giugno 1926, è dedicata la mostra “Marilyn Monroe. L’Arte della Bellezza”, da martedì nella settecentesca Villa Ponti di Arona (NO). Curata da Carlo Occhipinti con la collaborazione di Massimo Ferrarotti, la rassegna si snoda tra opere artistiche e oggetti appartenuti al mito della cultura pop.


Ugo Nespolo, Macro Marilyn intarsio su legno 125x125 cm
LE IMMAGINI
Oltre alla serie delle dieci “Marilyn” di Andy Warhol del 1962, l’esposizione propone un’ampia sezione di lavori di Mimmo Rotella: dai suoi décollages realizzati a partire dagli anni Sessanta e ispirati alla Monroe, alla raccolta “Marilyn. Bellezza Eterna”, dieci opere dell’artista calabrese incorniciate dalla lirica inconfondibile di Alda Merini. Che scrive in una delle poesie, dedicate alla diva, basate sul contrasto tra l’ingenuità della giovinezza con le sue speranze di un futuro di felicità - messaggio hollywoodiano di Marilyn - e la consapevolezza, che si raggiunge nella maturità, che queste speranze verranno tradite: “Tutti pensavano che ero una donna stramba, che ammagliavo gli uomini, ma nessuno sapeva che io ero una poetessa che non aveva mai pubblicato un libro”. In mostra anche trenta opere di Ugo Nespolo e di altri artisti contemporanei e la sezione “The last sitting”: icone dall’artista-fotografo americano Bert Stern del giugno 1962, che ritraggono la Monroe a poche settimane dalla sua morte. Un segmento è poi dedicato a vestiti, borsette, scarpe e molti altri oggetti, testimoni di alcuni dei suoi film più importanti: “Come sposare un milionario” (1953), “Il Principe e la ballerina” (1957), “Facciamo l’amore” (1960). Accessori che ripercorrono tutta la sua vita conclusasi il 5 Agosto 1962. Aveva 36 anni.

“Recitare era qualche cosa di meraviglioso… Non era arte. Era un gioco che ti permetteva di uscire dal mondo che conoscevi”, affermò Marilyn 
 

“Marilyn Monroe. L’Arte della Bellezza”

Villa Ponti - Via San Carlo 63, Arona (NO) - tel. 0322 44629

Durata: 1 giugno – 28 novembre 2010

Orari: da lunedì a giovedì, domenica e festivi: 10.00 / 12.30 - 14.30 / 19;

venerdì e sabato: 10.00 / 12.30 - 14.30 / 22.30

Ingressi: intero: euro 6,00 - ridotto: euro 5,00

Catalogo: edito da Fondazione Art Museo

Informazioni: artmuseum@virgilio.it

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