Il mito intramontabile di Marilyn Monroe
di Simonetta M. Rodinò
Marilyn, l’icona della bellezza o della sensualità o della femminilità o del glamour di Hollywood. Marilyn, spirito smarrito e malinconico, corteggiata da tutti, eppure simbolo della solitudine e del dolore, perché la mancanza d’amore segnò la sua vita.
Dai quattro matrimoni - i più celebri con Joe DiMaggio, innamorato ma geloso e con Arthur Miller, l’antitesi perfetta della sua debole emotività - non ebbe figli.
A Norma Jeane Baker, nata nel reparto riservato agli indigenti dell’ospedale della contea di Los Angeles, in California, il 1° giugno 1926, è dedicata la mostra “Marilyn Monroe. L’Arte della Bellezza”, da martedì nella settecentesca Villa Ponti di Arona (NO). Curata da Carlo Occhipinti con la collaborazione di Massimo Ferrarotti, la rassegna si snoda tra opere artistiche e oggetti appartenuti al mito della cultura pop.
![]() Ugo Nespolo, Macro Marilyn intarsio su legno 125x125 cm LE IMMAGINI |
“Recitare era qualche cosa di meraviglioso… Non era arte. Era un gioco che ti permetteva di uscire dal mondo che conoscevi”, affermò Marilyn
“Marilyn Monroe. L’Arte della Bellezza”
Villa Ponti - Via San Carlo 63, Arona (NO) - tel. 0322 44629
Durata: 1 giugno – 28 novembre 2010
Orari: da lunedì a giovedì, domenica e festivi: 10.00 / 12.30 - 14.30 / 19;
venerdì e sabato: 10.00 / 12.30 - 14.30 / 22.30
Ingressi: intero: euro 6,00 - ridotto: euro 5,00
Catalogo: edito da Fondazione Art Museo
Informazioni: artmuseum@virgilio.it



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