Mariapia Veladiano ha sedotto Einaudi Stile Libero: "Racconto la storia di una donna brutta"
| CESARI & REPETTI ESCLUSIVA DI AFFARITALIANI.IT/ Severino Cesari e Paolo Repetti dal '96 si occupano della collana Stile Libero di Einaudi. Nell'intervista a tutto campo con Affaritaliani.it spiegano il restyling e anticipano le altre novità in arrivo: "Fin dalla nascita noi di Stile Libero abbiamo giocato in modo divertito e spudorato con il marchio Einaudi. Diventare indipendenti non sarebbe conveniente". E aggiungono: "Nel 2010 abbiamo pubblicato due esordienti molto importanti come Giorgio Falco e Antonella Lattanzi. All'inizio del 2011 lanceremo Mariapia Veladiano, una teologa, il suo libro si intitolerà 'La vita accanto'. Ci puntiamo molto...". Sui flop di questi primi 15 anni: "Ogni volta che abbiamo ascoltato troppo il mercato poi non è andata bene come si pensava. Ad esempio è successo con 'L'Agenda di Mr. Bean'...". Sul nuovo libro di Giuseppe Genna: "Ci ha presentato un progetto importante...". E rivelano: "Con Saviano stiamo discutendo della possibilità di fare in futuro un altro libro insieme. Sarebbe in ogni caso successivo a quello che dovrebbe pubblicare per Mondadori e a cui sta lavorando. Ma è ancora presto...". Cesari e Repetti parlano anche di e-book, stimoli professionali personali, concorrenza interna all'Einaudi e tendenze letterarie di ieri, oggi e domani... L'INTERVISTA QUI LO SPECIALE
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di Antonio Prudenzano
![]() Mariapia Veladiano |
Per un noto teologo, Vito Mancuso, che sta per lasciare il gruppo Mondadori dopo le polemiche dei mesi scorsi, una teologa, Mariapia Veladiano, che tra pochi mesi esordirà con un romanzo molto atteso edito da Einaudi Stile Libero...
"Piano... piano... Mancuso sì che è un grande teologo. Ho anche recensito alcuni suoi libri. Io sono laureata in teologia e collaboro con una rivista di teologia, ma non per questo posso essere definita una 'teologa'. Non è un caso caso che scriva romanzi, e non saggi di teologia".
Allora veniamo a "La vita accanto", il suo primo romanzo...
"Non è il primo che scrivo, ma è il primo che provo a pubblicare. Ed è subito andata molto bene. Ho vinto il Calvino, il 16 aprile 2010, che premia manoscritti di romanzi rigorosamente inediti. Alla premiazione c'erano tanti editori che si sono interessati al mio romanzo. Tra le varie offerte ho scelto quella di Einaudi Stile Libero...".
Cosa può anticipare sulla trama?
"E' la storia di una donna brutta, in una provincia carica di pregiudizi".
Ci sono elementi "teologici" nel libro?
"Indirettamente sì. Il romanzo si confronta, tra gli altri, con un tema a me caro, quello del male, che ha varie sfumature...".
A quale pubblico si rivolge "La vita accanto"?
"Forse non dovrei dirlo... ma credo che 'parli' soprattutto a un pubblico femminile".
Le fa piacere che Einaudi punti tanto sul suo romanzo?
"Sì, anche se la cosa mi imbarazza un po'. D'altronde è solo un romanzo d'esordio... Spero di soddisfare le grandi aspettative nei miei confronti".
Da futura esordiente, cosa pensa della "moda" editoriale degli esordi?
"L'editoria italiana, effettivamente, negli ultimi anni è molto attratta dagli autori giovani. Io sono sì un'esordiente, ma ho già 50 anni. Quindi sono tranquilla: non ho nè l'età nè le caratteristiche per lanciare mode...".
Tra gli esordienti italiani, chi l'ha colpita?
"Antonella Lattanzi senz'altro, ma ho letto anche Silvia Avallone. Entrambe hanno delle scritture interessanti, apprezzo la loro ricerca linguistica".
Un'ultima curiosità: quali sono i suoi scrittori preferiti?
"Sono una lettrice onnivora. Tra gli italiani il mio preferito è Francesco Biamonti. Mentre tra gli autori stranieri amo molto Elizabeth von Arnim".



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