Andrea Vitali ad Affaritaliani.it: "Nel prossimo romanzo cambio (quasi) tutto..."
LO SPECIALE
di Antonio Prudenzano

![]() Andrea Vitali |
Torna in libreria Andrea Vitali, il medico-giallista di Bellano, già autore di "Olive comprese" e di "Almeno il cappello", che ha sfiorato il Premio Strega l'anno scorso. "La mamma del sole. Due donne, due misteri", il nuovo romanzo del nostro appena uscito per Garzanti, è ancora una volta ambientato sulle rive del Lago di Como. A Bellano arriva un'anziana donna in cerca del vecchio parroco. Ma presto scompare, e i carabinieri iniziano a indagare... C'è poi un secondo mistero, e sono ancora i carabinieri, i veri protagonisti paralleli dei gialli di Vitali, a intervenire: devono raccogliere informazioni su una madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi...
Vitali, il segreto del suo successo è la serialità, come Camilleri con Montalbano? 
La copertina
"Il paragone con Camilleri è esagerato. Lui è decisamente più famoso di me. I miei romanzi sono ambientati sempre negli anni '30 e '40 perché il periodo del fascismo è pieno di interessanti contraddizioni, di sicuro ideale per ambientare una storia. E poi è giusto che a distanza di anni gli scrittori italiani si confrontino con quel momento storico, che ha tanti aspetti grotteschi e ridicoli. Penso alle canzoni, ad esempio".
Quindi formula che vince non si cambia?
"Le formule vincenti non mi convincono e anzi mi spaventano. Ed essere classificato come quello che scrive sempre lo stesso libro mi terrorizza un po'. Ecco perché ho deciso di cambiare. Il prossimo romanzo sarà sì ambientato a Bellano come gli altri, ma non più negli anni '30, bensì a fine '800. Sento l'esigenza di interrompere la serie, di dar vita a una discontinuità. Vedremo se la casa editrice (Garzanti, ndr) la prenderà bene...".
Rifarebbe l'esperienza del premio Strega?
"Non ho voglia di andar lì e perdere un'altra volta. Per tornare a fare la vittima sacrificale, preferisco almeno aspettare qualche anno... Certo, l'esperienza al Ninfeo di Villa Giulia l'anno scorso per me è stata anche divertente, da un certo punto di vista, non lo nascondo. Venendo da un posto tranquillo come il lago, vedere tutta quella gente...".
Ma, visto che non vuol fare la vittima sacrificale allo Strega, almeno ha cominciato a frequentare i 'salotti'?
"Non fanno proprio per me. La mia natura è radicata a Bellano, sto così bene qui tranquillo...".
Con i suoi colleghi giallisti che rapporti ha?
"Non mi sono mai ritenuto un giallista, e preferisco tenermi alla larga da chi si definisce tale, sempre per la mia natura schiva di cui parlavo prima, mica per altro, sia chiaro...".
E dei noir scandinavi così di moda che idea si è fatta?
"Prometto che prima o poi ne leggerò uno. Se solo fossero un po' più brevi... i mallopponi mi hanno sempre spaventato".



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