I documenti e le lettere degli intellettuali più importanti in mostra

Venerdì, 19 marzo 2010 - 14:47:00

di Laura Forno
 
Una raccolta di foto, appunti e corrispondenza con alcuni dei nomi più importanti fra gli intellettuali italiani del primo Novecento: è in mostra alla Fondazione Biblioteca di Via Senato, fino al 26 settembre, l’archivio Malaparte. Una parte dei documenti, che giaceva nelle casse della biblioteca comunale di Lucca è stata donata dalla biblioteca stessa alla Fondazione mentre la restante parte è stata venduta, sempre alla fondazione, nella primavera dello scorso anno, dagli eredi dello scrittore toscano. Dall’atto di nascita, alla corrispondenza con Giorgio Napolitano, l’attuale presidente della Repubblica, che collabora con lui ad alcune riviste, dalla poesia per la mamma di un Malaparte poco più che adolescente, alla prima edizione del suo romanzo più famoso La pelle, passando per appunti, foto dall’Etiopia, immagini delle vacanze e copertine di riviste: la vita di Kurt Erich Suckert, il vero nome dello scrittore, costretto da Mussolini in persona a cambiare nome, italianizzandolo, si svolge nelle pagine di questi manoscritti e si intreccia con la Storia.


LE IMMAGINI
Quasi tutti gli intellettuali del suo tempo, anche di opposto schieramento politico, entrano in contatto con Malaparte: è fotografato con Leo Longanesi, nel 1933 inizia un fitto epistolario con Aldo Borrelli, direttore del Corriere della Sera, l’anno successivo viene mandato al confino a Lipari per aver accusato Italo Balbo di complottare contro il regime fascista, ma viene graziato anche grazie all’intervento di Galeazzo Ciano, è legato da profonda amicizia epistolare a Pietro Gobetti. La mostra non dimentica neppure le sue conquiste femminili: lo scrittore toscano, fervente fascista, soprattutto nei primi anni della sua attività, ebbe moltissime donne, ma ne amò, forse, una più delle altre: Virginia Bourbon del Monte, già vedova di Edoardo Agnelli, il figlio del capostipite della dinastia. Seguono poi i carteggi con Elio Vittorini, Indro Montanelli, le lettere dal carcere (era stato arrestato con l’accusa di allarmismo nel 1943), c’è l’edizione originale del “Ritratto dello scrittore” dove Malaparte ne descrive i vizi e le virtù, il biglietto di complimenti di Galeazzo Ciano per l’uscita de “La pelle”. “Il criterio della raccolta e della disposizione dei pezzi all’interno della mostra è esclusivamente biografico: sarebbe stato difficile trovarne uno diverso”, spiega Matteo Noja, il curatore, che aggiunge: “ Uno dei pezzi più significativi di questa mostra è la rivista Prospettive, uscita nel 1937, in cui lo scrittore teorizza, fra le altre cose che nel periodo fascista fossero nati i presupposti della dottrina comunista”. Sul suo letto di morte vanno a trovarlo sia Togliatti che Fanfani, una foto del suo funerale, le ultime della mostra, ritrae una scenografica fila di donne che gli rendono l’ultimo saluto. 

MALAPARTE ARCITALIANO NEL MONDO

Fondazione Biblioteca di Via Senato - via Senato 14 Milano

DAL 2 MARZO AL 26 settembre 2010

Da Martedì  a Domenica dalle 10.00 alle 18.00

INGRESSO LIBERO

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