Locarno, per il pubblico i cowboy sono i vincitori
di Antonello Catacchio
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Da sette secoli la Svizzera è neutrale. Niente guerre. Ma questo non significa che non ci siano conflitti. E il festival di Locarno non ne è esente. Molti hanno voluto forzare la mano dicendo che Gèrard Depardieu ha surclassato Harrison Ford sulla base del calore del pubblico. Vero, solo in parte. Non bisogna dimenticare che la lingua ufficiale del festival è il francese, che Gèrard è un vulcano inesauribile di provocazioni sul cinema, sul cibo, sul vino, sulla vita (giusto per rimanere sul lago ha detto che Clooney sul lago di Como ha fatto triplicare i prezzi). Il sempre più corpulento Depardieu è un istrione che ama stupire. Mentre Ford se potesse evitare interviste e incontri sarebbe felicissimo. Temperamenti diversi. Poi sarebbe stato troppo che dopo essere stati battuti al botteghino Usa da Puffi e scimmie, Indiana Jones e il suo compare James Bond (Daniel Craig) fossero finiti umiliati da Asterix fuori servizio. La riprova viene dalla piazza dove 7600 spettatori (in larga parte paganti) ha assistito alla proiezione di Cowboys & Aliens sotto la pioggia. Al botteghino hanno vinto loro.
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Altro motivo di duro confronto l'atteggiamento di Bruno Ganz. L'attore, svizzero, insignito di un Pardo d'oro alla carriera, con film d'accompagnamento Sport de filles, dove è coprotagonista, si è comportato da autentico cafone. Non solo non ha partecipato alla conferenza stampa del film (forse non gli era piaciuto), ma ha rifiutato qualsiasi incontro per il premio alla carriera, sia con il pubblico che con la stampa. Si è limitato ad arrivare tardi, salire sul palco, intascare il Pardo e ripartire. Giustamente qui si sentono a dir poco delusi. Nel frattempo è confronto su chi vincerà i diversi premi. Premesso che per chi non frequenta il festival è un dibattito totalmente insensato, i pronostici si orientano verso un paio di indipendenti americani, Another Earth e Terri, su un notevole film rumeno d'animazione che racconta una terribile storia vera, Crulic e, a giudicare dalla trionfale accoglienza in sala Le sette opere di misericordia dei gemelli De Serio.
![]() Le sette opere di misericordia |



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