Libri/ Il Mulino diventa pop
Lo spostamento d’accento è impercettibile, ma il risultato è quasi un manifesto della nuova militanza, anche se non è questo il termine che usa il nuovo direttore, Piero Ignazi. Il Mulino, la storica rivista dell’associazione bolognese, nata nel ’51 e intorno a cui sono stati costruiti l’associazione, la casa editrice con tutte le sue propaggini e l’Istituto Cattaneo, cambia volto.
Da oggi è in edicola con un nuovo formato, una grafica più ariosa e moderna, articoli più brevi e meno accademici, e una gran voglia di condurre battaglie politico-culturali. «La rivista non sarà scritta per accademici - ci dice Ignazi - ma in generale per le persone colte e soprattutto per chi lavora nelle scuole, di ogni ordine e grado. Deve poter essere fruita da non specialisti».



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