Libri/ Esce "Mondializzazione e decrescita. L'alternativa africana", la nuova fatica di Serge Latouche
Esce ad aprile "Mondializzazione e decrescita. L'alternativa africana", di Serge Latouche, edizione Dedalo. Nel testo emerge l'"altra" Africa, quella lontana dai riflettori, ma capace di indicare una via per uscire dal "vicolo cieco" della modernita'. Principale animatore della "Revue du Mauss", presidente della Ong "La ligne d'horizon" e professore emerito di Scienze economiche, lo scrittore e' anche studioso di antropologia economica, acuto critico dell'occidentalizzazione e tra i principali sostenitori della "decrescita", temi su cui ha scritto diverse opere, quasi tutte tradotte in italiano. 
Serge Latouche
Nel libro sono raccolti interventi dell'autore che si collocano nel solco tracciato dal suo "L'altra Africa". In una forma piu' accessibile al grande pubblico, Latouche mette a fuoco temi e questioni che riguardano da vicino il presente e il futuro dell'umanita' e del nostro pianeta. Se da un lato si denuncia l'esistenza di un'Africa ufficiale, "mimetica", devastata dalla passiva acquisizione dei modelli e dei prodotti imposti dal mercato globale, dall'altro si esalta la silenziosa ma efficace operosita' dell'"altra" Africa, quella abbandonata al suo destino ma proprio per questo capace di "cavarsela" da sola.
L'autore oppone in particolare la "razionalita'" occidentale, responsabile di uno scriteriato sfruttamento delle risorse umane e ambientali, alla "ragionevolezza" africana che, valutata sul piano della qualita' e non della quantita', sembra venire incontro alle concrete esigenze degli individui. Proprio dall'"altra" Africa viene l'esortazione a "decrescere", a rinunciare a parte del nostro sterile benessere per tentare di invertire una situazione potenzialmente esplosiva.



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