Leo, il volto della street art

Mercoledì, 26 maggio 2010 - 09:35:00

di Virginia Perini

"Dipingo i bambini perché mi piace rappresentare l'umanità non corrotta. Con i loro volti innocenti e i loro sguardi profondi riesco a portare sui muri delle strade dei valori sociali importanti". Leo, l'artista noto in tutto il mondo per aver dipinto sui muri delle più grandi città volti di bambini, ha trentanove anni, si è accostato alla pittura grazie al padre Giovanni, dal quale ha imparato i rudimenti delle arti visive. Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Guidizzolo, Mantova, e poi si è laureato all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Nel 1988 avviene l’incontro fatale con il graffitismo che, appena sbarcato in Europa, rappresentava agli occhi dei primi pionieri come Leo una cultura affascinante e misteriosa che portava in sé i semi di una visione multi-etnica e culturale, sottendendo a un codice espressivo innovativo e giovane.


LE IMMAGINI
In pochissimo tempo viene riconosciuto nella scena italiana dell’aerosol-art come elemento di prima categoria. La pittura a carattere evocativo di Leo suggerisce una possibilità, attraverso il ricordo o il sogno, di esperienze condivise da tutta l’umanità. Sgarbi in persona lo ha portato fino in Sudamerica per presentare le sue opere.


LE IMMAGINI

Quello che da sempre lo affascina è il carattere democratico di questo tipo di arte: "Ognuno, senza nessun criterio di selezione, può esprimersi e raccontare qualcosa di sè al mondo, diffondere idee o principi, oppure, anche soltanto rendere colorate delle zone scure e tristi. Certo, questo può creare qualche problema sociale, i maleducati ci sono dappertutto. In realtà non si dovrebbe mai dimenticare il principio dei writers per cui non si possono coprire le opere d'arte altrui con le proprie. Per questo i monumenti non andrebbero dipinti". Così Leo, l'artista che nel Norditalia è diventato quasi un mito per i giovani, racconta ad Affaritaliani.it non solo un'arte, ma anche una filosofia: "Il bello dell'arte di strada è proprio la libertà. Il fatto che chiunque possa lasciare traccia di sè nel mondo. Un po' come avviene con Internet. Ormai è un fenomeno di massa, quindi entra nei musei e viene analizzata, ma la sua natura selvaggia e spontanea rimane il canone distintivo...".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso