Lars Von Trier chocca Cannes, il dibattito scoppia su Affari
|
Arrivano ad Affari diversi commenti alla vicenda. Giulia da Pordenone scrive: "Buongiorno cari redattori di Affaritaliani.it. Mi chiamo Giulia e vi scrivo da Pordenone per farvi una domanda: come si può al giorno d'oggi difendere Hitler e il nazismo? Mi riferisco alle parole pronunciate ieri dal regista Lars Von Trier a Cannes. Sentendo le sue dichiarazioni, tra l'altro fatte da un palco che ha risonanza mondiale come Cannes, non credevo alle mie orecchie. Un regista di fama mondiale, che si è sempre atteggiato a grande intellettuale che con il suo 'Dogma' avrebbe cambiato per sempre il cinema e le sue regole, si rivela per quello che è: uno sporco nazi! Lars von Trier straparla di Hitler, di nazismo e di Israele. E nessuno lo ferma. Sono da sempre un'appassionata di cinema, ma i film del regista danese non li ho mai potuti sopportare. Ora capisco il perché: è quel retrogusto amaro tipico di chi non è in grado di rispettare la vita umana. Se io fossi un legislatore, a questo punto, penserei di oscurare i suoi film. Mi rendo conto che quest'affermazione possa sembrare un inno alla censura, ma non si può permettere che venga instillato il seme del nazismo anche nel nuovo millennio, sotto le mentite spoglie dell'innovazione!" mentre Clara da Pavia: "Chissene importa, è un artista, quello che conta sono i suoi lavori indimenticabili" |
"Si', Hitler mi fa un po' simpatia e lo capisco". Nel giorno della presentazione al Festival di Cannes del suo atteso 'Melancholia', Lars Von Trier ha spiazzato la platea con alcune frasi-choc, tra provocazione e umorismo nero, definendo, peraltro, Israele "un dito nel culo". "Credevo di avere origine ebraiche e invece ho scoperto di essere un vero nazista", ha affermato il regista danese. "Hitler lo capisco. Ovviamente ha fatto molte cose sbagliate, assolutamente, ma riesco a immaginarlo mentre sedeva nel suo bunker quando tutto era finito".
A quel punto la star del suo film, l'americana Kirsten Dunst - che e' figlia di padre tedesco - e' impallidita e ha mormorato "Oh, mio Dio", tra l'imbarazzo generale dei presenti. Lars Von Trier, Palma d'oro nel 2000 con 'Dancer in the dark', ha cercato quindi di giustificarsi: "sto soltando dicendo che capisco l'uomo. Certo, non e' proprio quello che definiresti un bravo ragazzo, ma, si', ho capito molto di lui e mi fa un po' di simpatia. Su ragazzi, non sono mica per la seconda guerra mondiale. E non sono contro gli ebrei". Al contrario, ha proseguito, "mi sento vicino agli ebrei, ma non troppo, perche' Israele e' un dito nel culo". E mentre i reporter venuti ad ascoltarlo lo guardavano stupiti, ha cercato di sdrammatizzare: "e adesso come ne esco? Forse potrei trovare una soluzione finale con i giornalisti".
![]() LE IMMAGINI |



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















