La "banca dei poveri" anche per gli italiani
![]() Yunus |
A spiegare ad Affaritaliani.it come funzionerà la nuova "banca" è Luisa Brunori, fiduciario di Yunus nel nostro Paese e presidente dell’Osservatorio Internazionale sulla microfinanza dell'università di Bologna.
Da chi è partita l’idea?
"L’idea è partita dall’università di Bologna e poi ha coinvolto la Grameen Trust e Unidea, la fondazione di Unicredit. In Italia ci sono molte persone che hanno bisogno: dal punto di vista etico e umano non è accettabile che ci sia la povertà".
A cosa serve il microcredito?
"Il microcredito serve per lo sviluppo delle persone, non per il consumo. Erogheremo dei microfinanziamenti che le persone dovranno poi restituire, a cadenza settimanale, con un tasso d’interesse ancora da stabilire".
Chi riceverà il vostro aiuto?
"Aiuteremo i poveri ma la povertà è un concetto complesso. Nel mondo cosiddetto occidentale si manifesta con la mancanza d’inclusione sociale. Il denaro sarà prestato a chi vorrà iniziare un progetto imprenditoriale di qualsiasi tipo, a New York per esempio sono state finanziate attività come la consegna di pizza o la vendita di panini".
Come funzionerà il sistema dei prestiti?
"Le persone dovranno formare gruppi di cinque, ciascuno con un proprio progetto e un proprio finanziamento. Si riuniranno ogni settimana insieme con un responsabile della banca al fine di creare un forte legame sociale: il gruppo costituirà la struttura relazionale portante e sarà basato su fiducia, reciprocità e pariteticità"
di Stefania La Malfa



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