La verginità del business
Una dedizione assoluta quella per il cielo, dato che Branson conta al suo attivo una serie di trasvolate effettuate personalmente su palloni aerostatici, come quella realizzata a bordo del Virgin Atlantic Flyer, primo pallone ad aria calda ad aver attraversato l’Atlantico e aver compiuto missioni intraprendenti. Anche con gli aerei Branson ha saputo alternare il lusso irriverente alla tecnologia più sfrenata, come negli Airbus A340-600, pubblicizzati con “Il mio è più grande del vostro” stampato sulla fiancata.
Senza dubbio è il cielo a ispirarlo in modo particolare perché le altre “vergini” cui si dedica sono meno fortunate. Tenta di entrare nel business ferroviario con Virgin Trains ma si scontrerà con le ferrovie inglesi e sarà costretto a interrompere. Con British Rail sosterrà una causa che vincerà dopo anni e da imprenditore anticonvenzionale, dividerà l’introito tra i membri del suo staff. Scarso successo hanno anche Virgin Cola e Virgin Vodka. Riassumendo: aerei, dischi (rientra nel business musicale nel 2007), cosmetici, abiti da sposa, bibite, libri, viaggi, automobili, biciclette, carte di credito (con Virgin,), telefonia mobile - 12 milioni di abbonati tra Gran Bretagna e Stati Uniti, che lui considera il business più redditizio, e ancora, centri fitness e palestre, con Virgin Active, 96 club di cui 77 in Sudafrica e uno sbarco in Italia.
Branson è un esempio vivente di branding globale, di cui lui stesso fa parte presenziando trasmissioni televisive come attore e come ospite, interpretando camei cinematografici, spiccando come protagonista di record sportivi d’eccezione. Ha un’energia inesauribile da molti punti di vista. Intorno al 1990 si incontra con Peter Gabriel e Nelson Mandela per dare vita a un gruppo impegnato a trovare soluzioni pacifiche ai conflitti del pianeta. Nel 2007 Mandela annuncia a Johannesburg la nascita di The Elder, un comitato di personalità indipendenti della portata di Muhammad Yunus, Kofi Annan e altri, che lavorano sulle principali issues del momento. E’ solo una delle varie iniziative umanitarie, tra cui l’impegno personale nei confronti del riscaldamento globale. Si fa il suo nome come uno dei possibili finanziatori di Energy Island, un progetto di ricerca volto a ricavare energia dalla differenza di temperatura tra la superficie del mare e l’acqua a una profondità di mille metri, una sorta di frigorifero al contrario in cui la differenza di temperatura crea elettricità.
“Il capitale più importante sono le persone e non i palazzi. Bisogna trattare la gente come fiori:se sono bagnati e curati fioriscono.” Con quest’idea ha regalato a tutti i dipendenti un’isola su cui trascorrere le vacanze, vuole organizzare viaggi spaziali a bordo della sua Virgin Galactic per far passeggiare le persone quattro minuti fuori dall’atmosfera al prezzo di 130mila euro e affitta la sua isola di Necker Island, minuscolo atollo nelle isole Vergini, per consentire “a tutti di vivere come me: massima libertà e lusso”.
(dal Libro “Ti assicuro che cambio” Corrado Faletti e Francesco Jacini
Fausto Lupetti Editore- Bologna 2009)



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