La società della proiezione
Di Alberto Cecchi - Docente di disegno multimediale presso l'Università di Perugia
Gli schermi sono da tempo diventati i contenitori convenzionali delle proiezioni, questo dai primi momenti per la comodità data al pubblico di potersi accomodare nelle sale cinematografiche e poter godere dello spettacolo offerto dai primi brevissimi filmati, ricordiamo tutti la famosa locomotiva dei lumière, fino ad oggi con film sempre più ricchi di magnifici effetti speciali in grado di stupire, il pubblico offrendo uno spettacolo appagante visto anche il costo pagato dallo spettatore. Lo schermo quale contenitore delle proiezioni elettroniche di tutti i tempi fino ad oggi, è ormai l´oggetto convenzionale e lo è divenuto in poco più di mezzo secolo perché ha rappresentato la possibilità di trasportare le proiezioni cinematografiche dalla sala alla casa, dallo spazio pubblico a quello privato delle mura domestiche.
Le nuove frontiere delle videoproiezioni lasciano lo schermo delle sale cinematografiche e degli ambienti domestici, per installarsi negli spazi pubblici e dare inizio ad una nuova "storia della creatività" pensata per la creatività stessa. Si passa dalla proiezione del film al cinema e quindi alle tecnologie sviluppate per lo schermo in grado di rendere il film disponibile agli schermi delle case, alla proiezione in luoghi pubblici, per essere vista al di fuori dello schermo e delle mura e la tecnologia quindi si sviluppa in funzione della creatività umana. Ad esempio alla Notte Bianca di Bruxelles la Monumental performance prodotta da Antvj and Crea Composite hanno proiettato sulle mura di un edificio proiezioni creative con effetti 3D davvero esaltanti, le mura infatti sembravano muoversi a blocchi per poi sgretolarsi in modo davvero spettacolare, il pubblico era eccitato.
La Dynamic Surface di Daniele Ciabattoni proietta sugli oggetti che possono essere spostati tranquillamente senza perdere la proiezione ipnotizzando chi guarda.
Gaianova crea una struttura proiettante che circonda completamente di proiezioni lo spettatore immergendolo in un´atmosfera sognante. Graffiti Research Lab proietta graffiti in giro per le città di tutto il mondo. Basta con le bombolette spray! viene riportato in grande nel loro sito. Il sistema si avvale di un proiettore molto potente ma portatile, un laser con il quale l´artista scrive e di una telecamera che traccia la scrittura laser. La scrittura catturata si trasforma poi attraverso il proiettore in un graffito proiettabile andando in giro per la città.
La tecnologia è Open Source. Questo tipo di creatività necessità di conoscenza e tecnologie avanzate che si trovano in commercio spesso preceduti da annunci da parte dei marchi produttori, perché tali apparecchi sono frutto della tecnologia più recente e quindi in continua evoluzione; ad esempio ad inizio 2008 è stato mostrato al Consumer Electronic Show di Las Vegas il microproiettore Microvision collegabile ad ipod video, telefonino e portatile oppure il proiettore DLP per cellulari presentato da Texas Instruments al CTIA di New Orleans Texas Instruments come il primo al mondo dotato di tecnologia DPL che permetterà a tutti in breve di possedere il telefono cellulare con il micropriettore per proiettare di tutto ovunque, a seconda dei nostri gusti. Anche grandi aziende come Canon hanno annunciato microproiettori portatili. Si profila quindi un futuro prossimo dove lo spazio pubblico sarà sempre più occupato da proiezioni mobili e intelligenti.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















