La movimentata vigilia della Fiera di Francoforte: in difficoltà gli e-book, e poi l'appello degli editori...

Da domani al 16 ottobre si svolgerà la Buchmesse, il principale appuntamento mondiale per l'editoria libraria. Alla vigilia arriva l'appello contro la "legge bavaglio" promosso da Gems, Laterza e Minimum Fax (già firmato da altri editori, tra cui Il Saggiatore). Da Segrate non arrivano comunicazioni (anche se "a titolo personale" firma Ernesto Franco, direttore editoriale di Einaudi). Ieri a Francoforte si è parlato di e-book, con la presentazione di una ricerca che evidenzia il ritardo dell'Italia nel mercato dei testi digitali. Il numero uno di Mondadori Cavallero se la prende con gli agenti: "Se pensate che gli editori siano conservatori non avete mai incontrato un agente. Noi, in confronto, siamo dei rivoluzionari". L'Aie intanto presenta una serie di dati, e si scopre che in Italia i libri (cartacei) costano meno rispetto alla media europea. Ci sono poi i diritti acquisiti e venduti dagli editori: Dalai e Rizzoli puntano a proporre al mercato estero due esordienti italiani che pubblicheranno nel 2012... TUTTI I PARTICOLARI

Martedì, 11 ottobre 2011 - 12:48:44

 

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A movimentare la vigilia della Fiera di Francoforte, il principale appuntamento annuale mondiale per l'editoria libraria (la Buchmesse - in programma da domani al 16 ottobre - attende 7.500 espositori provenienti da 111 diversi Paesi, con l’Islanda ospite d’onore), arriva l'appello promosso da Marco Cassini e Daniele di Gennaro, co-fondatori di minimum fax, Giuseppe e Alessandro Laterza (della storica casa editrice Laterza) e Stefano Mauri e Luigi Spagnol (Gruppo editoriale Mauri Spagnol): il tema è il ddl intercettazioni. "Chiediamo ai colleghi editori e agli amici librai di firmare questo appello. Inoltre invitiamo tutti i cittadini a partecipare a un’assemblea pubblica domenica 16 ottobre alle ore 11.00 al Teatro Valle di Roma". Nel testo dell'appello si legge: "L’attuale maggioranza di governo sta per approvare in Parlamento una  legge che vieta la pubblicazione delle intercettazioni disposte dai magistrati (anche dopo la loro divulgazione alle parti del processo). Una legge – tanto per fare un esempio – secondo cui un’intercettazione potrebbe essere letta in pubblico dall’avvocato della persona intercettata ma non potrebbe essere pubblicata su un giornale. Una legge – per fare un altro esempio – secondo cui la replica di parte prevale sulla ricostruzione di giornalisti e autori neutrali, inquinando proprio l’informazione più responsabile e professionale. Negli ultimi anni i tentativi di restringere in maniera drastica il diritto di informazione dei cittadini ha suscitato una vasta opposizione nel nostro paese che ha attraversato le più diverse categorie sociali e professionali. Significativamente, anche a livello internazionale, i provvedimenti proposti in Italia dall'attuale maggioranza sulle intercettazioni hanno sollevato forti perplessità perfino da parte di qualificati rappresentanti di istituzioni quali l'Osce, l'Onu e l'Unione Europea. Nel maggio 2010 in occasione del Salone del libro di Torino quasi 200 editori italiani di ogni categoria, dimensione e orientamento culturale (insieme a decine di librai in tutta Italia), pur riconoscendo la necessità di tutelare la privacy dei cittadini, promossero un appello a difesa della libera informazione e dell’esercizio della critica dei cittadini. Un bene prezioso a cui gli editori tengono particolarmente visto che la libertà di conoscenza è sempre stata strettamente legata alla diffusione dei libri e alla realizzazione di una piena democrazia. Alla vigilia della Fiera internazionale del libro di Francoforte – dove potremo condividere la nostra preoccupazione con i colleghi editori di tutto il mondo – chiediamo al Governo e al Parlamento di recedere da questo nuovo tentativo di bloccare la diffusione di conoscenze rilevanti e significative sugli atti processuali".

FIRMA ANCHE IL SAGGIATORE. E FIRMA ERNERSTO FRANCO ("A TITOLO PERSONALE")... - Come riferisce "Repubblica" stamattina, hanno già aderito all'appello editori come Feltrinelli, Giunti, Fazi, Newton Compton e Dalai. Molti altri lo faranno nelle prossime ore. A quanto risulta ad  Affaritaliani.it, tra questi c'è anche Il Saggiatore di Luca Formenton. Da Segrate per ora non arrivano comunicazioni (due anni fa il gruppo editoriale del presidente del Consiglio non firmò un precedente appello, ed è probabile che non firmi neppure questa volta). "A titolo personale", riferisce sempre "Repubblica", firma invece Ernesto Franco, direttore editoriale di Einaudi (gruppo Mondadori).

IN ITALIA GLI E-BOOK NON "SFONDANO", E CAVALLERO SE LA PRENDE CON GLI AGENTI -A Francoforte si torna a parlare di e-book. Numeri alla mano, il mercato dei libri digitali in Italia non cresce, a differenza di ciò che avviene negli Usa. Come riferisce stamattina il "Corriere della Sera", ieri si è svolta "la giornata di studi «Publishers Launch Conferences». All’incontro «Ebooks around the world», Bookrepublic e A.T. Kearney hanno presentato una panoramica della situazione globale che aggiorna la ricerca—presentata per la prima volta a luglio 2011 — sui dati di vendita dell’editoria digitale. (...). In Italia (dove l'Iva per gli e-book è al 21%, mentre per i libri cartacei è al 4%, ndr) la diffusione di questo mercato resta ben al di sotto delle speranze (e di tante ottimistiche previsioni), con un valore percentuale inferiore allo 0,5, mentre il Paese europeo più avanzato in questo senso, la Gran Bretagna, è al 3,7". Da noi, inoltre, "soltanto circa 700 mila persone possiedono un tablet e 200 mila un altro dispositivo di lettura". Il "Corriere" riferisce anche dell'intervento di Riccardo Cavallero, a capo di Mondadori Libri, che  se la prende con gli agenti letterari. Cavallero "ha accusato la categoria di essere troppo conservatrice criticandola per l’insistenza sul fatto che sul libro  elettronico non possa essere fatto un ribasso superiore al 30 per cento rispetto al prezzo del libro cartaceo. 'Se pensate che gli editori siano conservatori non avete mai incontrato un agente. Noi, in confronto, siamo dei rivoluzionari', ha scherzato Cavallero aggiungendo che Mondadori (che ha siglato un accordo con Barnes & Noble  per vendere titoli italiani sul lettore Nook) non rispetta questi contratti perché 'non si può avere paura dei prezzi o della cannibalizzazione, altrimenti non ci  lanceremo mai nell’editoria digitale'..." Secondo la ricerca, in Italia nei prossimi 5 anni la quota di mercato dei libri digitali sarà del 5-6%. Dopo Apple, si  attendono ora le mosse di Amazon e Google. Molto dipenderà dalle scelte di questi tre "giganti".

300 GLI EDITORI ITALIANI A FRANCOFORTE - Ma in Germania non si parlerà solo di intercettazioni e e-book. Saranno circa trecento gli editori italiani presenti alla 63ma edizione della Fiera internazionale del Libro che, come sottolinea il comunicato ufficiale dell'Aie, è "il più importante appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti e l’evento più significativo per la promozione della cultura e dell’editoria italiana all’estero". Alla manifestazione - che vede il più alto tasso di partecipazione da parte degli operatori professionali - l’editoria italiana verrà rappresentata da un Punto Italia di 274 metri quadrati (Halle 5.1 C902), realizzato dall’Associazione Italiana Editori (Aie), dall’ex Istituto per il Commercio Estero e dal Ministero per lo Sviluppo. Qui verranno presentati ed esposti i 1400 titoli di 51 editori italiani e sarà possibile consultare online il database dei libri in commercio. Il Punto Italia sarà inaugurato mercoledì alle 10.15 dal Sottosegretario Francesco Maria Giro, dal presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo, ì dall’Ambasciatore Michele Valensise, dal Console generale italiano a Francoforte Cristiano Cottafavi e dai principali editori italiani. Seguirà alle 11.30 l’incontro con la stampa nella Room Effekt nella Halle 3.C East Side della Buchmesse: questa sarà l’occasione per presentare cifre, tendenze e prospettive sullo stato dell’editoria in Italia a cura dell’Ufficio studi Aie.

PROSEGUE IL "PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE" DELL'EDITORIA ITALIANA (meno libri di carta ma più diritti ceduti all’estero) -  "Continua il trend positivo che vede ridursi progressivamente il peso delle opere di autori stranieri sul totale della produzione libraria italiana: scendono infatti a quota 9mila i titoli tradotti (erano 10mila nel 2009, corrispondenti al 20,1% del totale di quelli pubblicati). Nei diritti ceduti un esempio significativo si registra nel settore dei libri per ragazzi dove dai 486 diritti venduti a editori stranieri del 2001 si è passati a 1.607. Un segnale positivo è rappresentato inoltre dalle coedizioni – che crescono soprattutto nel settore dei libri per bambini e dell’editoria d’arte – e che passano dal 44,1% del 1997 all’86% (corrispondenti ad oltre il 2% di tutti i titoli pubblicati - tredici anni fa erano solo lo 0,5%). L’export del libro di carta rimane invece sostanzialmente stabile, attorno all'1,2% del mercato, pari a 41,8 milioni di euro a
valore".

RIZZOLI E DALAI PUNTANO SUGLI ESORDIENTI - Alla vigilia della Buchmesse arrivano anche i primi annunci degli editori (i principali affari sono già stati conclusi nelle  scorse settimane). Dalai, ad esempio, rende noto che il romanzo d’esordio di Davide Enia, "Così in terra", in uscita a gennaio 2012, è già stato venduto in 7 Paesi  (Francia, Germania, Spagna, Olanda, Polonia, Brasile e Israele). Quanto alla trama, siamo "in una Palermo sporca e violenta, dove un bambino di nove anni sale per la  prima volta sul ring. La sua è una famiglia di pugili. Da lui ci si aspetta che un giorno vinca il titolo nazionale, sfuggito prima allo zio poi al padre. Il romanzo  di Davide Enia intreccia boxe, memoria e guerra, percorrendo la storia italiana dal secondo conflitto mondiale fino al tragico ’92 palermitano, quando dopo  cinquant'anni le bombe tornarono a Palermo, portando con sé le stimmate di una battaglia". Dal canto suo, Rizzoli annuncia che a Francoforte presenterà in anteprima il  nuovo libro di Dacia Maraini, autrice tradotta in 20 Paesi. Inoltre, fa sapere che sarà Paola Predicatori l’autrice dell’esordio narrativo 2012 Rizzoli che sarà  venduto alla Fiera: il titolo è "Il mio inverno a Zerolandia". La debuttante, di origine marchigiana, vive a Milano dove fa la libraia. "Il suo è un romanzo  sull’impervio sentimento del nulla, su due solitudini che si coalizzano contro il mondo, sulla solidarietà tra due ragazzi sconfitti in partenza – lei ha precocemente  perso la madre, che è tutta la sua famiglia, lui è Zero, il più svogliato e ombroso della classe. Ma se due Zeri si prendono per mano…le loro vite sbilenche possono  forse ritrovare lo slancio per affrontare il futuro". E sempre l'editore di punta del gruppo Rcs Libri fa sapere che ha pre-acquisito "l’evento letterario dell’anno:  il romanzo dell’americano Chad Harbach, che sarà pubblicato in Italia il prossimo anno".

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