L'orto mobile di 'esterni' arriva alla Triennale di Milano
Agricoltura urbana sostenibile, nel Giardino della Triennale di Milano. Si chiama Agritouring ed é il progetto della collezione di esterni design, che darà per tutta l'estate una ventata di verde a Milano.
La città è grigia, il contatto tra le persone difficile. Può un orto essere al contempo un oggetto di design urbano e un espediente per l'aggregazione sociale? E' quanto ci si chiede ammirando questi 'cubi mobili', particolarmente delicati ed eleganti. Sedersi sui 'cubi' è indubbiamente piacevole: anziché le solite panchine, questo progetto permette al cittadino di riposare per un istante, con intorno un orticello piccolo piccolo, che profuma di basilico o altre mini-verdure, ma perchè no anche di rose e altri fiori. Riequilibrare i ritmi cittadini, attraverso queste isole verdi, sembra davvero un'ottima idea.
Un orto mobile per rinconquistare il contatto con la natura. Questo l'obiettivo dei 'cubi verdi', disegnati da Patrick Hubmann. Una installazione di design pubblico verso un'agricoltura urbana sostenibile. Sono 8 i cubi in legno di pino, presentati il 15 luglio scorso e in esposizione per tutta l'estate, che costituiscono un unico modulo. L'opera funge contemporaneamente da dimora per i vasi dell' orto e da seduta e contenitore di attrezzi per la manutenzione.
Affaritaliani ha parteciopato all'inaugurazione di questi innovativi oggetti di arredo urbano e ha parlato con Lorenzo Castellini, giovane organizzatore della collezione di Esterni.
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Orto mobile, é un progetto pubblico, o può essere destinato anche ai privati?
"Viviamo in città. Gli spazi sono ristretti e limitati, perciò questo progetto, nellla sua semplicità, vuole dare un respiro verde, pensato per gli spazi pubblici ma anche per quelli privati. L'orto mobile si può posizionare in una piazza, ma anche in un balcone di una casa privata. Un appartamento non dispone di spazi dove coltivare un orticello, perciò il 'cubo mobile' può essere un'ottima soluzione"
Pensa che i cittadini avranno rispetto di queste 'nuove panchine'?
"Ma, si tratta di un orticello talmente innocente, che non rischia di andare incontro ad atti di vandalismo. In fondo abbellisce lo spazio urbano e allo stesso tempo ha una funzione utile, una panchina diversa dal solito, dove prendere respiro e riposarsi per un istante, leggere il giornare..."
Vi legate in qualche modo all'aspetto green ed eco-sostenibile?
"La produzione dei 'cubi mobile' richiede passaggi talmente semplici che non si può parlare di un processo dannoso per l'ambiente. Utilizziamo quasi esclusivamente legno di pino, qualche aggancio, questo è tutto. Il progetto di per se è green. Per questa inaugurazione sono stati utilizzati i prodotti della Cascina Forestina, che è indubbiamente un esempio di innovazione e sostenibilità nel suo genere".
di Iskra Naydenova Cannizzaro



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