L'autobiografia di Elio Pagliarani. Un capitolo dedicato a Milano in esclusiva su Affaritaliani.it
| L'ESTRATTO LEGGI SU AFFARITALIANI.IT IN ESCLUSIVA IL CAPITOLO "LETTERATI GRANDI E PICCOLI A MILANO", IN CUI SI PARLA, TRA GLI ALTRI, DI SERENI, QUASIMODO E... LO SPECIALE
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Se un'autobiografia è la biografia dell'Io, questa di Pagliarani è l'autobiografia del Noi, di tutti quelli che come noi avevano attraversato gli anni Trenta e Quaranta, con quanto essi comportano: il fascismo, la povertà, lo sfruttamento, guerre coloniali, guerra civile spagnola, la Seconda Guerra Mondiale, la Resistenza. Un'autobiografia "collettiva" che egli ha trovato il suo bel modo di rendere singolare in virtù di uno stile piano, nitido e scorrevole come non è mai stata la sua scrittura di poeta, che notoriamente scarta dal percorso, interrompe il discorso, scende nel parlato e spicca il volo verso il concetto arduo da mettere in musica moderna. Se il linguaggio è il territorio oscuro nel quale prima o poi lo scrittore incontrerà la propria vicenda, ebbene Pagliarani è arrivato in tempo all'appuntamento che la storia e lui stesso si sono dati. Il successo che ora lo pone ai vertici della poesia contemporanea è solo la prova che egli ha detto al suo tempo la verità. Perché è questo il bello della letteratura: avere narrato un'avventura che solo più tardi i lettori capiscono d'aver condiviso. E la veridicità dei fatti è premessa e promessa di verità che non potrà essere smentita. Dalla prefazione di Walter Pedullà 
La copertina
L'AUTORE - Elio Pagliarani è nato nel 1927 a Viserba (Rimini) da famiglia operaia. Dopo l'esordio con Cronache ed altre poesie (1954), è presente nell'antologia I Novissimi (1961). Nel 1960 esce il poemetto La ragazza Carla, il suo testo più celebre, cui seguiranno Lezione di fisica (1964), Esercizi platonici (1985), La Ballata di Rudi (Marsilio 1995, Premio Viareggio) e seguirà nel 1999 il prestigioso Campiello alla carriera. Nel 2006 escono Tutte le poesie, 1946-2005 (Garzanti). Per Tutte le poesie viene premiato nel 2007 con alcuni fra i più importanti riconoscimenti italiani fra cui il Premio Napoli, il Premio Palmi, il Premio Betocchi, l'Orient Express, il Premio Penisola Sorrentina e il San Valentino. Critico teatrale di «Paese Sera» dalla fine degli anni Sessanta fino al 1985, direttore di «Periodo Ipotetico» (1970-78), Pagliarani con questo Pro-memoria dedicato alla figlia Lia nata nel '77 esordisce come narratore. 



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