L'Asino d'Oro alla Festa Democratica

Un anno dopo la Festa Democratica del Pd di Roma. Nel 2010 fu - nella nuova edizione de ‘L’asino d’oro’ – ‘Istinto di Morte e Conoscenza’ protagonista della serata che richiamo’ l’attenzione di 4-5 mila persone. Pubblicato nel 1970, nel suo primo libro lo psichiatra Massimo Fagioli svelava la scoperta della pulsione di annullamento, attivita’ inconscia che rende l'altro ‘non esistente’, anzi ‘mai esistito’ e nel rendere l’altro mai esistito porta all'anaffettivita’, alla perdita degli affetti e del rapporto affettivo con gli altri. Pulsione di annullamento e anaffettivita’ dunque si rincorrono e fanno la patologia mentale: ‘concetto’ questo ben noto alla cultura, al mondo psichiatrico e da tempo al centro dell’interesse dei media, in quanto il solo in grado di spiegare sia i quotidiani omicidi senza motivo o i casi di bambini lasciati morire nell’auto, sia gli eccidi eseguiti dal nazismo con i forni crematoi. Scoperta la genesi della malattia mentale, Fagioli proponeva quale via d’uscita dalla malattia mentale la ‘Teoria della nascita’. Nel 2011 e’ la volta della nuova edizione, curata sempre da ‘L’asino d’oro’, de ‘La Marionetta e il burattino’ dove l’autore, rivolto agli altri, racconta la ricerca di una possibilità di identita’ e di desiderio nel rapporto interumano, oltre quello che Religione e Ragione hanno tramandato nel tempo come un destino inevitabile. E domani sera la Festa Democratica ospita a Caracalla il secondo libro della triade della ‘Teoria della nascita’, scritto nel 1974. Con lo psichiatra dell’Analisi Collettiva, ne parlano Giulia Ingrao, Donatella Coccoli e Claudia Dario, con la partecipazione di Gianluca Santilli e Giulio Pelonzi del Pd. “E respirando a pieni polmoni per piu’ di tre anni, nonostante la pistola puntata da parte della Società di psicoanalisi comparve nell’autunno 1974, La marionetta e il burattino”, ricorda Fagioli nella nuova premessa, intitolata ‘Prima edizione L’Asino d’oro. Quaranta anni dopo’. Lo psichiatra che il 20 marzo scorso ha visto pubblicato in Germania tradotto in tedesco, Istinto di morte e conoscenza, spiega: “Diceva dell’eterna passività e obbedienza all’autorità e stupidità del pater familias e dell’eterno figlio ribelle che, hanno sempre raccontato, finisce distrutto e non riesce a realizzare mai una identità che non sia l’identificazione con il padre”. E sulla fascetta della nuova edizione - in cui è la donna al centro di una ricerca d’identità, attraverso l’opposizione a “annullamento, negazione e sadismo” che Fagioli definisce “le tre streghe” - si legge: “Compare, di nuovo, il secondo volume dei tre che furono la verbalizzazione scritta del pensiero dell’autore”. Ed e’ con il ‘pensiero’ dell’autore che il Pd vuole continuare a confrontarsi per trovare una ‘via d’uscita’ alla crisi, se non al fallimento, del comunismo: e la politica, la sinistra soprattutto, non puo’ non occuparsi di realta’ umana, del pensiero umano. Resistenza all’analisi; indifferenza; esibizionismo; oggetto psichico; desiderio; rapporto sadomasochistico: i capitoli de ‘La Marionetta e il burattino’ cui seguono nella trama dell’elaborazione scientifica la schizofrenia (simplex e ebefrenica), la separazione, la conoscenza, la distinzione tra la negazione e il rifiuto, l’identificazione introiettiva e proiettiva, la trasformazione, il desiderio e la creatività: e’ nel loro svolgersi e dispiegarsi che sta la realta’ umana, la ‘nascita’ e la ‘formazione’, dalla realta’ biologica, del pensiero umano.



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