Design a cinque stelle, l'arte di Kabul a Londra
di Iskra Naydenova Cannizzaro
L’arte tradizionale di Kabul per il restyling del Connaught, uno degli hotel più chic di Londra. Straordinario il risultato della collaborazione iniziata nel 2007 che ha visto insieme il responsabile dei restauri Guy Oliver, una delle figure più significative nel panorama del design contemporaneo, e i giovani apprendisti della Turquoise Mountain Foundation, associazione che lavora alla ricostruzione degli edifici storici dell’Afghanistan. La moda più lussuosa e all’avanguardia dell’hotel cinque stelle (la guida Michelin lo ha definito uno degli alberghi europei dove si mangia meglio, mentre il celebre stilista di moda Marc Jacobs lo ha citato quale base ideale per un tour di shopping londinese) ha deciso di elevarsi attraverso l’arte delle tradizioni più antiche e popolari, per uno scambio tra Londra e Kabul senza precedenti.
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Dal 2006 la Turquoise Mountain Foundation insegna a giovani apprendisti le antiche tecniche della lavorazione del legno, della ceramica e del vetro, per ‘rimettere in piedi’ i palazzi distrutti dalla guerra. In meno di tre anni 350 giovani artigiani hanno lavorato al restauro di circa una quarantina di edifici storici di Kabul. L’importanza della ricostruzione sta nella riabilitazione simbolica dei monumenti e delle piazze, perché la rinascita di un popolo avviene anche attraverso la riqualificazione degli elementi architettonici della città. Per questo la Fondazione ha aperto nel centro di Kabul il primo ‘Istituto delle arti afgane dell’architettura’, riunendo i maggiori esperti di artigianato per cercare di ridare identità a un popolo distrutto. Guy Oliver, che maestosamente si divide tra progetti altamente lussuosi e impegni sociali, ha voluto dare agli studenti di questo istituto un’occasione unica, e al contempo garantire all’albergo un restyling da favola.
In piazza Carlos di Londra, il Connaught può ora fare vanto anche dell’intervento dei giovani artisti afgani. L’arredo crea un’atmosfera che ricorda decisamente i vecchi manieri nascosti nella campagna inglese, con delicati pannelli di quercia scolpita e stanzette interamente arredate in noce. La tendenza vintage rievoca invece luoghi d’altri tempi, dando al nuovo l’apparenza dell’antico prezioso. Dall’ingresso nelle stanze è il letto a baldacchino, costruito con metodi di lavorazione che risalgono a più di cento anni fa, ad attirare l’attenzione del fortunato ospite. Ogni suite rappresenta un’opera d’arte a sé. Il restauro spinge a riflettere sulla rivalutazione delle tecniche artigianali del design d’arredo, sempre più indirizzato verso il ‘supermarket design’.



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