I 50 volti di Juliet. L’amata di Man Ray
Di Maria Teresa Melodia
Quanti volti può avere una donna? Ben 50. Almeno secondo Man Ray, grande nome dell’avanguardia newyorkese che tra il 1941 e il 1955 scattò una cinquantina di foto alla moglie Juliet. The Fifty Faces of Juliet è la mostra presentata dal 9 giugno alla Fondazione Marconi, dove si potrà ammirare l’affascinante modella Juliet Browner, che il pittore conobbe in California, a Hollywood nel 1940 per poi sposarla nel 1946. Fotografie che suonano come “un messaggio e una dichiarazione d’amore” a quella che fu per l’artista l’ultima amante e compagna, ma anche amica, moglie, modella e musa ispiratrice .Un volto amato e desiderato, la cui bellezza viene di volta inventata, riscritta, ridisegnata, ricomposta, modificata, esaltata con il segno della matita, ritoccata con i pastelli colorati e ancora con un intervento grafico, con la sovrapposizione di una stoffa, di una maglia trasparente, occultata dietro una maschera, incorniciando il volto con un grande cappello alato, fino a svelare le forme femminili nella loro nudità. Cinquanta versioni differenti della stessa donna: Juliet mentre suona il violino, in posa da modella, con ricercati cappelli, in versione più sensuale, con il volto in primo piano, oppure sdraiata o accovacciata.
L’ altro aspetto che ricorre è l’attenzione alle mani che affiancano spesso il viso dell’amata di Man Ray o addirittura sono queste il soggetto della fotografia, ricoperte dai guanti, nude o solarizzate. Già nei primi anni ‘50 l’artista aveva pensato di realizzare con queste fotografie un’edizione dedicata a Juliet, ma a quell’epoca non trovò a Parigi un buon editore per la pubblicazione e così lasciò perdere. Tempo dopo Giorgio Marconi vide quelle fotografie nello studio dell’artista e chiese a Man Ray di comprarle ma quest’ultimo gliele avrebbe vendute solo nel momento in cui Marconi avesse trovato un editore per farne un libro. Nel 1981, in occasione di una mostra alla Fondazione Mazzotta, Marconi riuscì a concordare la realizzazione del libro The Fifty Faces of Juliet con Gabriele Mazzotta e Juliet, mantenendo la promessa, anche dopo la morte di Man Ray, gli vendette le foto ma volle sostituire una delle immagini con un’altra a colori che le piaceva di più. Mentre si pubblicava la prima edizione, Giorgio Marconi stava già pensando ad una eventuale nuova versione, pubblicando le foto a grandezza naturale e rimettendo la fotografia scelta originariamente da Man Ray. Juliet accettò l’idea e Marconi le restituì la foto a colori. Finalmente, in occasione della mostra sarà presentata la nuova pubblicazione di The Fifty Faces of Juliet, come pensata e voluta da Man Ray, un’edizione anastatica in tiratura di 1.000 copie, in lingua italiana/inglese in scala 1/1 composta da 50 fotografie vintage print riprodotte in formato originale. 
LE IMMAGINI
Man Ray. The Fifty Faces of Juliet
Fondazione Marconi Arte Moderna e Contemporanea
Via Tadino, 15, 20124 Milano
Tel. 02 29 41 92 32 fax 02 29 41 72 78
iInaugurazione mostra: 9 giugno 2011 ore 19
Durata mostra: 10 giugno – 22 luglio 2011
Orari: fino al 18 giugno da martedì a sabato h 10,30 - 13 e 15,30 - 19
Dal 20 giugno al 22 luglio da lunedì a venerdì h. 10,30 – 13 e 15,30 -19
Ingresso gratuito



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