"Chronic City", il ritorno allucinato di Jonathan Lethem
LO SPECIALE
di Antonio Prudenzano

![]() La copertina |
La realtà quasi sempre non ha senso. Jonathan Lethem, non a caso uno degli scrittori contemporanei più apprezzati a livello planetario, lo sa perfettamente e lo dimostra anche in questo nuovo romanzone (458 pagine scritte fittissime, in uscita oggi in Italia per il Saggiatore), "Chronic City", che il New York Times ha definito uno dei 10 migliori libri usciti nel 2009 e che Affaritaliani.it ha letto in anteprima.
A parte tutte le considerazioni che si possono fare sulla metafora delle contraddizioni della nostra contemporaneità (di solito si usa l'aggettivo - un po' democristiano - "complessa", ma la verità è che "pazza" andrebbe molto meglio...) che questo libro rappresenta, va soprattutto detto che la trama di "Chronic City" è a tratti davvero irresistibile. Non c'è (quasi) mai un attimo di fiato e ogni pagina ti regala una sorpresa. Lethem va avanti di allucinata fantasia e sembra non stancarsi mai.
![]() Lethem |



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