"Chronic City", il ritorno allucinato di Jonathan Lethem

Venerdì, 30 aprile 2010 - 08:30:00

LO SPECIALE

Libri

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, e-book, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

di Antonio Prudenzano

jonathan lethem
La copertina

La realtà quasi sempre non ha senso. Jonathan Lethem, non a caso uno degli scrittori contemporanei più apprezzati a livello planetario, lo sa perfettamente e lo dimostra anche in questo nuovo romanzone (458 pagine scritte fittissime, in uscita oggi in Italia per il Saggiatore), "Chronic City", che il New York Times ha definito uno dei 10 migliori libri usciti nel 2009 e che Affaritaliani.it ha letto in anteprima.

A parte tutte le considerazioni che si possono fare sulla metafora delle contraddizioni della nostra contemporaneità (di solito si usa l'aggettivo - un po' democristiano - "complessa", ma la verità è che "pazza" andrebbe molto meglio...) che questo libro rappresenta, va soprattutto detto che la trama di "Chronic City" è a tratti davvero irresistibile. Non c'è (quasi) mai un attimo di fiato e ogni pagina ti regala una sorpresa. Lethem va avanti di allucinata fantasia e sembra non stancarsi mai. 

jonathan lethem
Lethem

Il protagonista, Chase, è un attore costretto alla pensione più che anticipata (praticamente all'età in cui di solito si comincia). Nel mondo dello spettacolo capita a volte a chi, come lui, ha iniziato prestissimo (da bambino era la star di una sit-com popolarissima). Ora a salvarlo dalla caduta nell'oblio mediatico c'è la sua fidanzata Janice, che è intrappolata nello spazio in compagnia dei russi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale... Dalla stratosfera gli invia lettere d'amore che inevitabilmente fanno parlare della coppia tabloid e tv. Insomma, un'esistenza al limite della follia quella del nostro protagonista. E non è che la Manhattan in cui questa grottesca vicenda è ambientata sia da meno, satura com'è di personaggi tanto surreali quanto indimenticabili (che dire del delirante critico musicale Perkus? E della ghost writer Oona, dalla dentatura incontrollabile - involontariamente sexy - che fa arrapare Chase?). Ma è follia o semplicemente si tratta di un'altra realtà, magari parallela? E se Lethem avesse colto il senso vero (e qui si torna, contraddicendolo, all'inizio) di questi anni occidentali apparentemente privi di punti fermi?


0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
    Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
    Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
    Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
    Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
    Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
    Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
    Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Case da sogno

    Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
    Trova tutto qui!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso