Isabella Santacroce: "Dopo l'autobiografia all'asta, un romanzo sul Purgatorio che pubblicherà Bompiani"
| IL CASO Un'autobiografia che è anche un'opera d'arte. Isabella Santacroce ha messo all'asta su Facebook le 10 copie di "Io non so chi sono", la prima parte della sua autobiografia (non è dato sapere da quante altre parti sia composta l'opera), in cui la scrittrice "tratta della sua vita da bambina fino all'inizio della pubertà (ma sono presenti anche molte riflessioni sulla sua vita attuale)". "Scrivo la mia autobiografia per raccontare la verità. Nessun altro può saperla, io sì, forse. Detesto chi parla di me dicendo menzogne", ha spiegato l'autrice di Riccione. In un momento di difficoltà generale per il mercato editoriale, la Santacroce sceglie quindi di fare a meno della mediazione di una casa editrice, per arrivare a un numero limitatissimo di fan. Va chiarito che l'asta, ancora in corso, non è certo alla portata di tutte le tasche: per la prima delle 10 copie battute, infatti, c'è chi ha offerto oltre 1.100 euro. Inevitabili, dunque, le polemiche tra i fan della scrittrice. In tanti, non potendo offrire certe cifre, si sono lamentati. A comporre ciascuna delle 10 "opere d'arte" all'asta, come si apprende nella pagina-evento creata su Facebook per l'occasione (qui) "una bara in legno e metallo dorato, con incisioni a fuoco; una fascia con la stella di David in raso e similpelle di colore viola liturgico (simile a quella che indossa Isabella in svariate apparizioni televisive e fotografiche); l'autobiografia di 110 pagine; un foglio-pergamena con dedica personalizzata scritta dall'autrice; una scatola-contenitore ricoperta da immagini dell'ottocento care a Isabella". Per i devotissimi fan della Santacroce, è abbastanza per investire uno stipendio. LO SPECIALE
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Isabella Santacroce (foto di Monica Silva)
di Antonio Prudenzano
Isabella Santacroce, cosa risponde ai tanti fan che si sono lamentati, non potendosi di spendere certe cifre per avere la sua autobiografia (per i particolari vedi box a destra, ndr)? 
L'autobiografia
"Io non ho fan, ho persone che mi amano. Chi mi ama comprende l’importanza di ciò che sto facendo e mi difende. Chi si lamenta comprenderà sicuramente tra qualche anno il motivo di questa mia scelta. Spendere certe cifre? Il problema è che è sempre il denaro a diventare protagonista. Nell’evento che ho creato dovrebbe comparire nei titoli di coda".
La scelta di "autoprodursi" può essere una risposta a un mercato dei libri in crisi? Nella musica, ad esempio, gli Afterhours hanno appena annunciato che autoprodurrano il prossimo disco. Anche gli scrittori, se il successo dell'e-book dovesse crescere anche in Italia, in futuro potrebbero fare a meno delle case editrici?
"Non sono uno scrittore che ha autoprodotto la sua autobiografia, mi chiamo Isabella e voglio creare quello che prima non c’era, voglio fare ciò che nessuno scrittore ha mai fatto. Ho rivoluzionato l’immagine dello scrittore e la Letteratura italiana e continuerò a farlo. Io non voglio essere solamente uno scrittore, voglio essere un supereroe".
![]() La scatola, all'asta con l'autobiografia |
"Dopo aver scritto e pubblicato l’Inferno e il Paradiso, ovvero V.M. 18 e Lulù Delacroix, ora ho quasi terminato il Purgatorio che concluderà questa mia seconda trilogia. Il titolo è Amorino e uscirà per Bompiani".



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