Con Iperborea arriva a Milano il meglio della cultura olandese
| E DAL 30 APRILE IN LIBRERIA CON IPERBOREA ARRIVA "ARARAT" DI FRANK WESTERMAN
Da Emmen, un piccolo villaggio nel Nord dell’Olanda, al monte Ararat, tra Turchia e Armenia, alla ricerca delle risposte a quelle domande che l’uomo si pone dalla notte dei tempi. In Ararat Westerman affronta uno degli snodi fondamentali della storia del pensiero: il contrasto tra religione e scienza, tra fede e ragione. Il libro - Ararat, la montagna dove si arenò l’Arca di Noè dopo il Diluvio Universale, la vetta innevata di oltre cinquemila metri che angeli con spade di fuoco rendono inaccessibile al piede umano, il luogo sacro di miti e leggende, ma anche il terreno di perenni conflitti religiosi e politici: al confine tra Turchia e Armenia, fronte militarizzato tra NATO e Cortina di ferro, linea di demarcazione tra Islam e Cristianesimo. È sotto tutti questi versanti che lo esplora Westerman nel suo romanzo reportage: un viaggio alla conquista di una delle montagne sacre più impregnate di valori simbolici. Un itinerario fisico e spirituale, letterario e politico, sulle tracce di Noè, Gilgamesh, Pamuk, la questione armena e l’identità curda, le origini della leggenda del Diluvio e i tentativi di dimostrarne l’autenticità. Tra i personaggi, le affascinanti figure dei grandi cercatori dell’Arca, scienziati o avventurieri, religiosi o spie e perfino astronauti, e audaci scalatori di una cima resa ormai più impervia dalle raffiche di mitra che dalle tempeste. Ararat è una profonda e coinvolgente interrogazione sulla fede, sul rapporto tra scienza e religione da parte di un uomo onesto e scettico pronto a rimettere in discussione le sue certezze: la scommessa di un “Giobbe alla rovescia” che non si accontenta della sua incapacità di credere. L’autore - Frank Westerman, nato nel 1964 a Emmen, alterna agli studi di Agricoltura Tropicale il lavoro di giornalista freelance di De Volkskrant e del NRC Handelsblad. Nel 1993 è inviato a Belgrado e dal 1997 al 2002 è corrispondente da Mosca. Hanno origine proprio da questi soggiorni i libri-reportage come Il ponte sul Tara (1994) o Lo scenario più buio (1997) sul genocidio di Srebrenica, indagini storiche come Ingegneri di anime (Feltrinelli, 2006), testo sugli scrittori sovietici del periodo stalinista, o El negro e io (Iperborea, 2009), un racconto di viaggio interrazziale sulla cultura e l’identità, col quale Westerman ha vinto il premio Lou de Jong (2004) e il Premio Gouden Uil 2005. Ararat è stato nominato per il Premio AKO ed è stato tradotto in molti paesi.
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Dal 26 aprile a 5 maggio a Milano è in programma il festival dedicato alla cultura olandese "Presenze-Amsterdam Color Cafè", manifestazione intredisciplinare che si articola attraverso proposte di teatro di Figura, di cinema e di letteratura, nella prospettiva di affrontare l’articolata realtà della cultura nederlandese, in una duplice opportunità: ricercarne una testimonianza che mostri l’aspetto delle origini, dall’epoca delle migrazioni coloniali e verificarne l’aspetto dell’accoglienza e il dialogo con coloro che nei Paesi Bassi hanno trovato (ieri come oggi) un nuovo habitat di vita e di cultura. È un’esplorazione che riprende oscillazioni e viaggi di Genti che hanno intrecciato più continenti e più culture. Gli organizzatori spiegano: "Abbiamo 'immaginato' dialoghi e rappresentazioni che potessero condensare la nostra idea ispirata alla connotazione migrante nella modernità dei soggetti coinvolti. Tra trasmigrazione letteraria ed intrecci di umanità migrante, le trasmigrazioni artistiche nella nostra stagione si verificano anche nell’incontro di Neville Tranter, artista olandese originario però dell’Australia, e Duda Paiva, ormai olandese anche se di origini brasiliane".
Questo percorso - realizzato con la collaborazione e il sostegno dell’Ambasciata e del Consolato dei Paesi Bassi, della Fondazione per la Letteratura Nederlandese e della Casa Editrice Iperborea di Milano - si defisce meglio attraverso due brevi frammenti tratti da due testi fondamentali della letteratura nederlandese: uno è il celeberrimo incipit di Max Havelaar, il romanzo di Multatuli, il più importante scrittore dell’800 olandese, capolavoro della letteratura nederlandese “Faccio il sensale di caffè e abito sul Lauriergracht al n. 37. Non è mia abitudine scrivere romanzi o cose del genere...”; l’altro è tratto da “Scrittura cuneiforme” di Kader Abdolah scrittore di origine iraniana ora olandese, che prosegue l’intuizione di Multatuli con questa esortazione “Lettore! Questa pagina l’ho trascritta dal Max Havelaar. Ciò che racconta quel sensale di caffè ha molti punti in comune con la mia storia...”.
Presenze-Amsterdam Color Caffè ha origine dalla sinergia tra IF – Festival Internazionale Teatro di Immagine e Figura realizzato dal Teatro del Buratto, in collaborazione con Fiorano Rancati per la sezione FRAMMENTI D’EUROPA, la casa editrice Iperborea e il Festival di Letteratura Olandese Caffè Amsterdam, nato lo scorso anno a cura di NLPVF e Luca Scarlini.
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Letteratura: un viaggio attorno alle tematiche legate al romanzo Max Havelaar, del celebre scrittore nederlandese Multatuli, attraverso incontri e letture che coinvolgono autori nederlandesi contemporanei (Frank Westerman, Adriaan Van Dis, Simone Van der Glugt) e affiancati da autori migranti italiani (Pap Khouma, Gabriella Kourovilla, Tahar Lamri, Mihai Mircea Butcovan) proposti in collaborazione con la rivista online di letteratura della migrazione El Ghibli.
Teatro: trasmigrazione letteraria ed intrecci di umanità migrante segnano gli spettacoli al Teatro Verdi: con i grotteschi pupazzi di Schicklgruber – alias Adolf Hitler, dell’olandese-australiano Neville Tranter di Stuffed Puppet, e la commistione tra danza e teatro di figura di Malediction di Duda Paiva, olandese di origini brasiliane.
Cinema: un focus, in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana e Spazio Oberdan/Provincia di Milano, sull’opera cinematografica del documentarista e fotografo Johan van der Keuken che ha descritto, attraverso il viaggio nuove coordinate per capire il mondo, le città, la natura umana, i rapporti interpersonali, la società multiculturale.
Ideazione e realizzazione:
Teatro Verdi / Teatro del Buratto in collaborazione con Iperborea
e con Luca Scarlini e Fiorano Rancati
Con il contributo e il sostegno di
Consolato Generale dei Paesi Bassi di Milano
Ambasciata Generale dei Paesi Bassi di Milano
NLPVF
Consiglio Regionale Lombardia
Provincia di Milano
Comune di Milano
Cineteca Italiana di Milano
Spazio Oberdan
Chico Mendes
El Ghibli

IL PROGRAMMA
PRESENZE/AMSTERDAM COLOR CAFFE'
26 aprile 2010
INAUGURAZIONE: MAX HAVELAAR E LA CRITICA AL COLONIALISMO
Tavola rotonda e proiezione del film Max Havelaar di Fons Rademakers.
L’incontro che apre la rassegna è dedicato ai temi intorno a quali si svilupperanno tutte le iniziative successive e in particolare al romanzo Max Havelaar, pubblicato nel 1860 e considerato il più grande classico della letteratura olandese ad opera dello scrittore Eduard Douwes Dekker. L’autore, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Multatuli (“molto ho sopportato”), scrive questo romanzo come atto di denuncia dei misfatti di cui è costellata la storia dell’imperialismo occidentale, dopo aver passato egli stesso diciotto anni della sua vita nelle Indie Olandesi come funzionario coloniale.
Segue la proiezione del film tratto dal romanzo diretto da Fons Rademakers nel 1976.
h 17.30
Tavola rotonda.
Moderatore: Luca Scarlini
Intervengono: gli scrittori olandesi Frank Westerman e Adriaan Van Dis; Goffredo Fofi - critico letterario, cinematografico e teatrale – Carlo Laurenti sinologo e traduttore - Franco Paris - Università degli Studi di Napoli l’Orientale
Aperitivo offerto dal Consolato Generale dei Paesi Bassi
h 21.00
Proiezione di Max Havelaar
Regia: Fons Rademakers. Olanda/Indonesia, 1976, 107 min., , v.o. sott. ita
Introduzione e interventi a cura di: Lili Rademakers – regista e sceneggiatrice olandese, moglie di Fons Rademakers - e Morando Morandini – critico cinematografico.
Presso lo Spazio Oberdan/ Cineteca di Milano
27-28 Aprile 2010
INCONTRI LETTERARI
La letteratura olandese contemporanea
Frank Westerman e Adriaan van Dis: la realtà degli esclusi
Gli incontri convergeranno intorno alle tematiche della multiculturalità e integrazione grazie al coinvolgimento degli scrittori nederlandesi Frank Westerman e Adriaan Van Dis che trattano di questi temi nei loro romanzi, e alla partecipazione di scrittori migrati italiani quali Tahar Lamri (Italiano – Algerino) e Pap Khouma (Italiano - Senegalese) Parteciperanno agli incontri anche professori universitari, giornalisti e ed esperti italiani di letteratura contemporanea: Maria Pace Ottieri, Iaia Caputo, Ennio Monticelli, Franco Paris, Itala Vivian, Dolores Ross, Elisabetta Svaluto Moreolo.
Il programma si articola in vari incontri che avranno luogo presso librerie di diverse città italiane.
27 Aprile
h 19.00
Presentazione dei romanzi Ararat e Il Negro ed io (Iperborea) di Frank Westerman
Intervengono: Frank Westerman, la scrittrice italiana Maria Pace Ottieri
Presso la Libreria Centofiori di Milano
h.18.30
Presentazione del romanzo All'ombra di mia sorella (Feltrinelli) di Simone Van Der Glugt
Intervengono: Simone Van Der Glugt, la giornalista e scrittrice italiana Iaia Caputo
Presso la Libreria Feltrinelli International di Piazza Cavour
h 18.30
Presentazione del romanzo Il Vagabondo (Iperborea) di Adriaan Van Dis
Intervengono: Adriaan Van Dis, il direttore di Ubik Ennio Monticelli
Presso la libreria Ubik di Como
28 Aprile
h 18.30
Presentazione del romanzo Il Vagabondo (Iperborea) di Adriaan Van Dis
Intervengono: Adriaan Van Dis, lo scrittore italo – algerino Tahar Lamri
Presso la Libreria Rizzoli di Milano
h 18.30
Presentazione dei romanzi Ararat e Il Negro ed io (Iperborea) di Frank Westerman
Intervengono: Frank Westerman, Franco Paris dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale, Marleen Martens dell'Università degli Studi di Padova
Presso la Libreria Edison di Vicenza – in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova
29 Aprile
h 18.30
Presentazione dei romanzi Ararat e Il Negro ed io (Iperborea) di Frank Westerman
Intervengono: Frank Westerman, Dolores Ross dell'Università degli Studi Trieste, Franco Paris dell’Università degli Studi di Napoli l’Orientale
Presso la Libreria Lovat di Trieste – in collaborazione con l'Università degli Studi di Trieste
30 aprile 2010
SEZIONE CINEMA
Johan van der Keuken: il viaggio come scoperta del mondo
Un omaggio al grande documentarista e fotografo olandese Johan van der Keuken (1938 – 2001). Vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali con le sue oltre quaranta opere cinematografiche, van der Keuken ha tracciato un percorso continuo di ricerca formale e narrativa, sfruttando spesso i modelli del viaggio e del diario alla scoperta di nuove coordinate per capire il mondo, le città, la natura umana, i rapporti interpersonali, la società multiculturale.
h 15.30 – ingresso libero
Proiezione di Amsterdam Global Village (parte 1 e parte 2)
Regia: Johan van der Keuken. Olanda, 1996, 245 min, v.o. sott. inglesi
Un viaggio attraverso Amsterdam diviene per JvdK occasione per viaggi in paesi lontani. Nelle strade della città olandese, "villaggio globale" che diventa un crogiuolo di razze, incontra persone provenienti da ogni parte del mondo e ne segue le tracce: un ritorno ai paesi di origini ma anche una presa di coscienza della situazione sociale, politica, ed economica attuale.
h 20.45
Introduzione a cura del critico cinematografico Luca Mosso.
h 21.00 – ingresso libero
Proiezione di The Eye above the Well
Regia: Johan van der Keuken. Olanda, 1988, 90 min, v.o. sott. Inglesi
Johan Van der Keuken descrive senza commento e con la potenza di un’immagine accurata e attenta le pratiche di trasmissione del sapere in India: la danza, i testi sacri, il canto fondato su rituali religiosi e una disciplina intensa. Una salvaguardia della propria identità e al tempo stesso una resistenza a ogni cambiamento.
Presso Spazio Oberdan/Cineteca di Milano – con il sostegno del Consolato Olandese
27 aprile – 5 maggio 2010
LETTURE
Frammenti da “Max Havelaar”
a cura di Luca Scarlini - in collaborazione con El Ghibli, rivista on line di letteratura della migrazione.
Nel corso delle due giornate verranno letti brani tratti dal romanzo Max Havelaar di Multatuli (Iperborea) dagli scrittori migranti Tahar Lamri (italo-algerino), Gabriella Kourovilla (italo-indiana), Mihai Mircea Bucovan (italo-rumeno), Pap Khouma (Italiano - Senegalese), Itala Vivian docente di Letteratura Postcoloniale all'Università degli Studi di Milano, Emilia Lodigiani editrice di Iperborea.
27 e 28 aprile
h 17.30
Lettura di brani da Max Havelaar di Multatuli.
Intervengono: scrittori migrati italiani, Emilia Lodigiani, Luca Scarlini, Itala Vivian
Presso la Bottega di Altro Mercato – Stazione di Porta Garibaldi
9 maggio
Giornata Mondiale del Commercio Equo e Solidale a cura di Chico Mendes Altromercato
Lettura di brani da Max Havelaar di Multatuli.
Intervengono: scrittori immigrati italiani.
Presso Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini
programma in via di definizione
aggiornamenti su www.chicomendes.it
27 aprile – 6 maggio 2010
IF FESTIVAL INTERNAZIONALE TEATRO DI IMMAGINE E DI FIGURA
Il teatro di Figura contemporaneo nei Paesi Bassi: Duda Paiva e Stuffed Puppet
Giunge alla sua terza edizione IF festival internazionale teatro di Immagine e Figura a cura del Teatro Verdi/Teatro del Buratto, realtà ormai riconosciuta da pubblico e Istituzioni.
Quest’anno IF festival dedica una particolare attenzione alla interessante produzione di Teatro di Figura nederlandese ospitando le compagnie ‘t Magisch Theatertje, DudaPaiva e Stuffed Puppet.
Anticipazione: 26-27 novembre 2009 ‘t Magisch Theatertje - CANTOS ANIMATA
h 21.00
27 e 28 Aprile 2010
Duda Paiva - MALEDICTION
Ideazione e coreografia: Duda Paiva, Paul Selwyn Norton, Javier Murugarren
Regia: Neville Tranter
Drammaturgia: Nienke Rooijakkers
Malediction racconta la lotta di due uomini contro il mostro verde dell’invidia, dell’odio e della compatizione che li divide. Creano un mondo di favole ed incubi nella speranza di trovare un rapporto vero. La compagnia sperimenta un’innovativa fusione di danza moderna, pupazzi, musica ed effetti multimediali.
4 e 5 Maggio 2010
Stuffed Puppet, SCHICKLGRUBER - alias Adolf Hitler
Ideazione pupazzi e azione scenica: Neville Tranter
Testo: Jan Veldman
Regia: Theo Fransz
Un uomo entra in una stanza cupa e mostra la povere delle sue memorie: Berlino, 20 aprile 1945. I soldati russi si fanno strada verso il centro della città, dove si trova il bunker sotterraneo del Führer.Chiusi in uno spazio polevroso, dove si trova i fatiscenti soffitti sembrano prossimi a crollare, i fedelissimi di Hitler cercano di creare un ambiente vivace, per festeggiare il compleanno del Führer con ottimo cibo e buon vino. A tutti è chiaro che la fine è vicina, è solo questione di tempo.
5 Maggio (h 10.00 – 13.00; 14.00 – 16.00) e 6 Maggio (h 10.00 – 13.00) 2010
Seminario: The power of the puppet
Condotto da Neville Tranter
Il workshop è incentrato sulla scoperta delle possibilità del pupazzo come potente medium teatrale. Verrà inoltre enfatizzato il ruolo e la presenza dell’attore/manipolatore stesso, che non deve scomparire dietro al pupazzo ma diventare parte integrante della scena e dello spettacolo.
I partecipanti lavoreranno con un pupazzo per dargli “vita”, approcciando le tecniche base della manipolazione, della sincronizzazione e del “doppiaggio” del labiale.
I partecipanti interagiranno con il pupazzo e tra loro nella costruzione dell’improvvisazione sulla scena.
Ingresso a pagamento su prenotazione - presso Teatro Verdi di Milano



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