Introduzione/ Finanza Shock - Come uscire dalla crisi dei mutui subprime -
Sabato, 25 ottobre 2008 - 16:29:00
Delineare la riforma istituzionale per il futuro
I giornalisti continuano a chiedermi che cosa penso dell'eventualità che la crisi dei mutui subprime inneschi una recessione prolungata.
Raramente mi chiedono che cosa penso si debba fare per risolvere i problemi fondamentali evidenziati dalla crisi dei mutui subprime, e quasi mai indagano sul modo in cui potremmo realizzare nuove riforme e creare istituzioni nuove o riformate in grado di contribuire a isolare la nostra società dai problemi foiìdamentali che sono alla base della crisi. Ma queste sono per l'appunto le domande che dovremmo porci. Un piano volto a ridurre drasticamente la nostra vulnerabilità alle crisi finanziarie, come quella attuale dei subprime, dovrebbe fondarsi su due principi.
Nell'immediato, il governo e i capi delle imprese dovrebbero affrontare ilproblema creato dalla bolla e dalle sue conseguenze. La nave sta affondando e dobbiamo innanzitutto tenerla a galla. In effetti dobbiamo salvare coloro che si trovano in acque particolarmente cattive, e in certi casi estremi dobbiamo anche organizzare salvataggi, per prevenire il fallimento del nostro sistema economico. Questi salvataggi devono essere eseguiti prontamente e correttamente, cosicché non appaiano ingiusti o iniqui. La situazione richiede anche un intervento di breve termine del governo volto a puntellare i mutui ipotecari che si trovano sull'orlo del fallimento, ricalcando eventualmente il modello della Home Owners'Loan Corporation degli anni Trenta.
Nel periodo più lungo, come si è già notato, è necessario rafforzare le istituzioni destinate a gestire il rischio, onde impedire laformazione di bolle - la causa all'origine di eventi come l'attuale crisi dei mutui suIprime - e proteggere meglio i membri della società dalle crisi, quando queste ultime esplodono.
Questa soluzione proposta per la crisi dei subprime comporta che si adottino i seguenti obiettivi:
In primo luogo, migliorare l'infrastruttura dell'informazionefinanziaria, cosicché il maggior numero possibile di persone possano avvalersi di pratiche finanziarie, prodotti e servizi sani. Ciò significa ampliare il sistema dell'informazione finanziaria, migliorare la consulenza finanziaria e rafforzare la protezione del consumatore, estendendola a segmenti più ampi della società, nonché realizzare un sistema più efficiente di unità economiche di misurazione. Queste misure costituiranno il contesto necessario affinché tutti i consumatori e le famiglie possano prendere decisioni finanziarie basate sulle migliori conoscenze possibili, invece di lasciarsi guidare da regolette empiriche o, peggio ancora, da semplici suggestioni. Il miglioramento dei metodi di informazione finanziaria e delle decisioni in materia ridurrebbe di per se stesso l'incidenza delle bolle.
I giornalisti continuano a chiedermi che cosa penso dell'eventualità che la crisi dei mutui subprime inneschi una recessione prolungata.
Raramente mi chiedono che cosa penso si debba fare per risolvere i problemi fondamentali evidenziati dalla crisi dei mutui subprime, e quasi mai indagano sul modo in cui potremmo realizzare nuove riforme e creare istituzioni nuove o riformate in grado di contribuire a isolare la nostra società dai problemi foiìdamentali che sono alla base della crisi. Ma queste sono per l'appunto le domande che dovremmo porci. Un piano volto a ridurre drasticamente la nostra vulnerabilità alle crisi finanziarie, come quella attuale dei subprime, dovrebbe fondarsi su due principi.
Nell'immediato, il governo e i capi delle imprese dovrebbero affrontare ilproblema creato dalla bolla e dalle sue conseguenze. La nave sta affondando e dobbiamo innanzitutto tenerla a galla. In effetti dobbiamo salvare coloro che si trovano in acque particolarmente cattive, e in certi casi estremi dobbiamo anche organizzare salvataggi, per prevenire il fallimento del nostro sistema economico. Questi salvataggi devono essere eseguiti prontamente e correttamente, cosicché non appaiano ingiusti o iniqui. La situazione richiede anche un intervento di breve termine del governo volto a puntellare i mutui ipotecari che si trovano sull'orlo del fallimento, ricalcando eventualmente il modello della Home Owners'Loan Corporation degli anni Trenta.
Nel periodo più lungo, come si è già notato, è necessario rafforzare le istituzioni destinate a gestire il rischio, onde impedire laformazione di bolle - la causa all'origine di eventi come l'attuale crisi dei mutui suIprime - e proteggere meglio i membri della società dalle crisi, quando queste ultime esplodono.
Questa soluzione proposta per la crisi dei subprime comporta che si adottino i seguenti obiettivi:
In primo luogo, migliorare l'infrastruttura dell'informazionefinanziaria, cosicché il maggior numero possibile di persone possano avvalersi di pratiche finanziarie, prodotti e servizi sani. Ciò significa ampliare il sistema dell'informazione finanziaria, migliorare la consulenza finanziaria e rafforzare la protezione del consumatore, estendendola a segmenti più ampi della società, nonché realizzare un sistema più efficiente di unità economiche di misurazione. Queste misure costituiranno il contesto necessario affinché tutti i consumatori e le famiglie possano prendere decisioni finanziarie basate sulle migliori conoscenze possibili, invece di lasciarsi guidare da regolette empiriche o, peggio ancora, da semplici suggestioni. Il miglioramento dei metodi di informazione finanziaria e delle decisioni in materia ridurrebbe di per se stesso l'incidenza delle bolle.



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