"minimum Fax è cresciuta del 110%. Non solo grazie a Camilleri e Lucarelli, e..."
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di Antonio Prudenzano
GLI EDITOR

![]() Daniele di Gennaro (a sinistra) e Marco Cassini |
liberi", la fiera della piccola e media editoria di Roma, dicono che da inizio
gennaio a fine ottobre 2010 (Natale escluso, dunque), il giro d'affari dell'editoria libraria italiana è cresciuto complessivamente dell'1,3% (pari a +14,2 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. "minimum fax, nello stesso periodo, rispetto al 2009 è cresciuta del 110%, per un fatturato pari a poco più di 4 milioni di euro. Abbiamo più che raddoppiato. Matematica alla mano, se i dati fossero confermati saremmo felici di poter pensare di aver contribuito per un settimo alla crescita totale dell'intero settore". Parola di Marco Cassini, con Daniele di Gennaro co-fondatore 16 anni fa della nota casa editrice indipendente romana. L'editore ha fatto con Affaritaliani.it un approfondito bilancio dell'annata che si sta per concludere, rivelando anche le principali novità in vista del 2011.
Cassini, tutto merito di "Acqua in bocca", il giallo scritto a quattro mani da Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, che ha sfiorato ad oggi le 300mila copie vendute?
"Non solo. Anche se non avessimo avuto 'Acqua in bocca', che ci ha proiettati per la prima volta nella nostra storia in vetta alla classifica dei libri più venduti per diverse settimane, come minimum fax avremmo tenuto rispetto al bilancio 2009. Una bella soddisfazione, numeri alla mano. Con il grande successo del libro di Camilleri e Lucarelli abbiamo dimostrato a noi stessi che possiamo essere primi in classifica. E' stata una sfida vinta. Non posso certo negare che questa per noi è stata un'annata particolare. Ma anche negli anni precedenti eravamo in costante crescita. Nel 2009, ad esempio, siamo stati il terzo editore italiano per crescita complessiva. Ci tengo a precisare che a noi piace ragionare non sui singoli episodi, ma su un'idea di progetto. Ecco perché anche nel 2010 abbiamo avuto tante uscite importanti che hanno confermato il valore del nostro progetto editoriale, tanto che autori come Domenico Starnone e Zadie Smith hanno scelto di pubblicare con noi pur venendo da grossi editori. Hanno sposato il nostro progetto, anche perché non ci possiamo certo permettere di competere a suon di anticipi con i grandi gruppi per strappare loro autori famosi".
Come investirete le risorse che vi ritrovate in cassa dopo un'annata così positiva?
"Sarebbe sbagliato andare all'affannosa ricerca di un altro bestseller. Non avrebbe senso pensare di voler essere a tutti i costi primi in classifica anche nel 2011. Non vogliamo entrare in questa logica. Meglio crescere piano piano. Rafforzeremo il progetto. Non ci snatureremo. Puntiamo a fare meglio spalmando le nostre energie su tutto il progetto al punto che ci concentreremo sui nostri autori pubblicando meno titoli rispetto al 2010: 32 novità invece delle 40 di quest’anno. E poi vogliamo mantenere e confermare l'attuale personale, fatto di collaboratori e dipendenti regolarmente assunti".
Chissà quante offerte di acquisizione da parte di grandi gruppi vi arriveranno dopo un'annata del genere...
"Ne abbiamo avute, ma non è che ci sia stata la fila. Negli anni abbiamo già avuto diverse proposte, ma le abbiamo sempre cortesemente declinate, e sarà così anche in futuro".
Non sarete mica voi di minimum fax ad acquisire editori più piccoli?
"Non è nella nostra logica, non succederà".
C'è chi ha scritto che una parte dei vostri lettori "storici" non ha preso bene l'uscita di un libro così "poco minimum fax" come il bestseller di Camilleri e Lucarelli...
"Non ci siamo ritrovati gruppi di lettori affezionati a protestare con gli striscioni davanti alla nostra sede con su scritto 'Ridateci la vecchia minimum fax’. Quello di Camilleri e Lucarelli è stato un libro voluto da noi, che non rinneghiamo affatto, anzi. Casomai in tanti, tra cui molti colleghi editori, ci hanno detto che lo abbiamo proposto in modo apprezzabile perché chiunque altro si fosse ritrovato al nostro posto con un oggetto del genere in mano non lo avrebbe certo venduto a soli 10 euro ma ne avrebbe prodotto un’edizione più costosa..".
Per chiudere con "Acqua in bocca", ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro il bis dell'accoppiata noir?
"Per Camilleri e Lucarelli è stato un gioco, si sono molto divertiti, ma per ora non abbiamo parlato di un secondo episodio".
Come va con "Beat", il nuovo marchio di tascabili lanciato pochi mesi fa a cui partecipano case editrici del tutto indipendenti tra loro come la sua minimum fax, Neri Pozza e La Nuova Frontiera (Giuseppe Russo, direttore editoriale di Beat e Neri Pozza, in una recente intervista ad Affaritaliani.it ha annunciato da gennaio l'ingresso nel progetto di Cavallo di Ferro, oltre alla trattativa in corso con un altro importante editore indipendente...; leggi qui, ndr)?
"Siamo contenti. In libreria i titoli Beat sono molto presenti, segno che il
progetto è stato ben accolto dai librai. Sono certo che se minimum fax avesse ripubblicato da sola in edizione tascabile 'Cattedrale' di Carver, non avrebbe avuto la visibilità che sta avendo con Beat. 'Cattedrale' in questi tre mesi ha venduto il doppio di quanto vende in media, da anni, nella vecchia edizione minimum fax. E questo per tutti gli editori coinvolti è la forza del progetto".
E veniamo all'anno prossimo. Cosa state preparando?
"Nel 2011 avremo tre progetti importanti. Innanzitutto riporteremo in libreria Francis Scott Fitzgerald, tradotto da scrittori italiani contemporanei del calibro di Tommaso Pincio, Francesco Pacifico, Veronica Raimo e Giuseppe Culicchia, che introdurranno i singoli libri con propri interventi in cui racconteranno il loro approccio da lettori e da traduttori nei confronti di un maestro della letteratura come Francis Scott Fitzgerald. In questo modo ci differenzieremo da altri editori che ripubblicheranno Fitzgerald, dando un’impronta nostra. Usciranno 'Il grande Gatsby' nella traduzione di Pincio, 'I racconti dell’età del jazz' (Culicchia), 'Belli e dannati' (Pacifico) e 'Di là dal paradiso' (Veronica Raimo)".
Veniamo al secondo progetto.
"Prima dell'estate partirà 'Sur', la nuova collana di autori latinoamericani. L'obiettivo è riprodurre il modello che abbiamo adottato con i nordamericani, proponendo gli stessi criteri di selezione. Ci concentreremo molto sul '900 e sulla letteratura sudamericana contemporanea. Autori di oggi e classici del '900, quindi. Per la precisione, abbiamo già 9 diversi scrittori e 14 libri in cantiere, che manderemo in libreria nel corso di un triennio. Inaugureremo la collana con l'argentino Ernesto Sábato. A giugno, quando compirà 100 anni, pubblicheremo la sua autobiografia".
E del terzo progetto cosa può anticipare?
"Avremo il cofanetto 'Capitan Salgari' (libro più dvd, ndr). Una raccolta di articoli ormai introvabili dell’Emilio Salgari giornalista, abbinata al
documentario di Marco Serrecchia, prodotto da minimum fax media, che ripercorre la vita e le opere di Salgari nel centenario della morte, avvenuta a Torino, città in cui lo scrittore si suicidò. Costruiremo un percorso ideale che durerà fino al 2012, quando ricorrerà il centocinquantenario della sua nascita. Ci saranno una serie di iniziative speciali, in contemporanea con una mostra su di lui che verrà allestita a Torino, durante le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia".
Il documentario andrà anche in televisione?
"Ci auguriamo di sì, come già accaduto altre volte per le nostre produzioni audiovisive".
Per chiudere: minimum fax è da sempre molto attenta agli autori italiani, non solo esordienti. Quali novità ci saranno nella collana "Nichel" (curata dallo scrittore Nicola Lagioia, ndr)? 
Nicola Lagioia
"Nel 2011 avremo il ritorno di Ernesto Aloia. Il suo romanzo, 'Paesaggio con incendio', è il cinquantesimo titolo della collana. Poi l'esordio nella narrativa di Gianluigi Ricuperati con 'Il mio impero è nell’aria'. Ci sarà inoltre Alessio Torino, che ha debuttato con Italic (con 'Undici decimi', ndr) e che per minimum fax pubblicherà il romanzo 'Tetano'. A luglio avremo anche il ritorno di Laura Pugno, con il romanzo 'Antartide', e poi un esordiente assoluto, Filippo D’Angelo, che vive a Parigi. Il suo romanzo si chiama 'La fine dell’ altro mondo'".



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