Chiarelettere/ In arrivo Gramsci, la contro-inchiesta su Wojtyla, e Don Gallo...
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Gli appunti segreti di Tina Anselmi sulla loggia P2, il nuovo libro di Don Gallo, una nuova mini(collana) di "classici" della saggistica, una contro-inchiesta su Papa Wojtyla, il ritorno in libreria di Travaglio. Lorenzo Fazio, editore di Chiarelettere, anticipa ad Affaritaliani.it le principali novità in uscita nel 2011 e fa un bilancio dell'annata appena trascorsa.
Fazio, cominciamo da quanto accaduto la settimana scorsa. Avete pubblicato il pamphlet anonimo "I professionisti del potere" (QUI), e Il Fatto Quotidiano, (Chiarelettere è tra i soci del giornale diretto da Padellaro, ndr) non l'ha presa bene, lamentandosi perché nel libro Il Fatto non è citato come esempio positivo di informazione "libera"...
"Si tratta di normale dialettica. Chiarelettere è libera di pubblicare i testi che vuole e Il Fatto, a sua volta, è libero di far lo stesso con i suoi articoli. L'unica bussola che orienta il nostro lavoro è la libertà, dobbiamo essere coerenti con questo principio".
Ma ci è rimasto un po' male? E ne ha parlato personalmente con Padellaro e Travaglio? 
"Con Padellaro abbiamo riso di questa vicenda, e ci siamo detti che abbiamo dato una dimostrazione di democrazia con pochi precedenti in Italia. Anche all'autore dell'articolo, Stefano Feltri, ho spiegato le mie ragioni. L'obiettivo de 'I professionisti del potere' non è parlare degli esempi virtuosi, ma raccontare il sistema 'malato'...".
Per caso dietro Elio Rossi (lo pseudonimo scelto dall'autore anonimo del pamplhet, ndr) si nasconde Lorenzo Fazio?
"Mi spiace deluderla, ma non sono io, anche perché non avrei il tempo...".
E veniamo alle prossime novità in arrivo. 
Gramsci
"A fine marzo presenteremo una nuova collana, "Instant Book", in cui verranno proposti estratti da libri fondamentali della storia della cultura mondiale, 'classici' della saggistica filosofica e politica, ma non solo. La prima uscita sarà 'Odio gli indifferenti' di Gramsci, un estratto di circa un centinaio di pagine. Non immaginavamo che Sanremo facesse tornare d'attualità questo testo (citato sul palco dell'Ariston da Luca e Paolo, ndr). 'Odio gli indifferenti' è perfetto per questi tempi difficili. E' impossibile restare indifferenti davanti all'attuale situazione italiana. Questa nuova collana è un esperimento, non abbiamo ancora pianificato tutte le uscite".
"Instant Book" sarà la collana più "politica" di Chiarelettere?
"Noi abbiamo sempre fatto politica. Tutti i nostri libri, seppur non direttamente, sono testi politici. Non la politica dei partiti, sia chiaro. Ci interessa rendere consapevoli i nostri lettori, offrire loro strumenti di analisi sul presente. Il senso dell'impegno per Chiarelettere è e resterà fondamentale, e questa collana è un'ulteriore dimostrazione".
Nuova collana a parte, quali saranno le altre novità? 
Licio Gelli
"Il 25 marzo uscirà 'Il diario segreto della P2', a trent'anni dalla scoperta della loggia massonica. Raccoglierà gli appunti segreti di Tina Anselmi, che nel 1981 è stata nominata presidente della Commissione d'inchiesta sulla P2. Il libro ci riporterà al contesto pazzesco che in quegli anni vide protagonista parte della politica italiana. Purtroppo il Piano di Rinascita di Gelli continua ad avere adepti ancora oggi. Il programma di svuotamento delle istituzioni democratiche e di attacco frontale alla magistratura ha ancora successo... Anche questo, quindi, è un libro di un'attualità drammatica".
E poi cos'altro proporrete?
"Nelle settimane in cui sarà decisa la beatificazione di Giovanni Paolo II, in polemica con quest'avvenimento, porteremo in libreria la prima vera contro-inchiesta su Papa Wojtyla, firmata da Ferruccio Pinotti e Giacomo Galeazzi, ricca di testimonianze inedite. Si parlerà, tra l'altro, di geopolitica, visto che Giovanni Paolo II è stato un 'Papa politico'. Ci sarà anche spazio per i rapporti con la Cia e con Ronald Reagan. Ma protagonista sarà pure il tema della gestione delle finanze da parte del Vaticano durante il suo lungo pontificato. Non è un libro contro
![]() Giovanni Paolo II |
Di Gaber, tra l'altro, lo scorso Natale avete pubblicato "Gaber. L'illogica utopia. Autobiografia per parole e immagini". A proposito, due anni fa il regalo natalizio di Chiarelettere ai suoi lettori era stato un prezioso volume dedicato al compianto De Andrè; nel 2010 è toccato a Gaber; forse è un po' presto, ma quale regalo "musicale" proporrete in vista del prossimo Natale? 
"Confermo, è prestissimo, non lo sappiamo ancora. Le dico solo che potrebbe non essere un regalo musicale, ma magari cinematografico. Vedremo...".
Natale è lontano, ha ragione. Ma cosa uscirà subito dopo l'estate l'avrete già deciso...
"Pubblicheremo il nuovo libro di Don Gallo (che, dopo le polemiche su Saviano, ha lasciato il gruppo Mondadori, ndr), una lettera ai giovani".
Non ha citato due tra gli autori-simbolo di Chiarelettere, Travaglio e Gomez. Quest'anno non proporrete un loro nuovo libro? 
Marco Travaglio
"Spero proprio di sì, magari prima dell'estate... Ma al momento non abbiamo ancora deciso nulla. Vedremo come si evolverà nelle prossime settimane la situazione politica. Travaglio e Gomez, si sa, sono autori legatissimi all'attualità, mai come in questi mesi difficile da fermare in un libro che ne faccia una fotografia esaustiva".
Facciamo un passo indietro. A livello di bilancio la sua Chiarelettere come ha chiuso il 2010 rispetto al precedente, che era stato un anno record?
"Non abbiamo ancora i dati definitivi sul bilancio, faremo la riunione a marzo. Ma senz'altro ci sarà una lieve flessione. Abbiamo risentito di più della crisi economica. Ma è normale, non è che si può crescere sempre a livelli straordinari. C'è anche da dire che sia editori piccoli sia i grandi gruppi hanno inseguito il filone portato al successo da Chiarelettere. Le librerie sono state sommerse da libri-inchiesta. E' aumentata la concorrenza, quindi. Hanno visto che c'è un mercato. Per il lettore la scelta è diventata più difficile. E a un certo punto l'offerta eccessiva può anche stufare le persone".
Qual è stato il bestseller del vostro 2010? 
"Il nuovo libro di Nuzzi (scritto a quattro mani con Claudio Antonelli), 'Metastasi', ha superato le 100mila copie. La prima tiratura era stata di 30mila. Ma anche l'inchiesta di Pinotti su Comunione e Liberazione ('La lobby di Dio', ndr), ha venduto bene".
Chiudiamo con Il Fatto Quotidiano, con cui abbiamo cominciato. E' vero che state pensando a una tv?
"Confermo che ci abbiamo pensato, ma per il momento il progetto è in stand-by, abbiamo altro a cui pensare".



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