L'indagine: il premio Campiello meglio dello Strega per indipendenza, non per visibilità...

Giovedì, 10 febbraio 2011 - 16:48:00

I PARTICOLARI SULL'INDAGINE E I COMMENTI

La ricerca sul Premio Campiello e sul mondo dei premi letterari, che la Fondazione Il Campiello ha affidato all’Istituto Astra Ricerche, guidato da Enrico Finzi, è stata presentata oggi a Milano nelle sede della Mediateca Santa Teresa.
L’indagine ha coinvolto editori, librai, istituzioni, giornalisti ed alcuni opinion leaders del mondo culturale.
“Alla luce dei dati emersi non posso che esprimere soddisfazione per l’attenzione e l’interesse che il Campiello continua a suscitare - sottolinea il Presidente della Fondazione Il Campiello, Andrea Tomat -. Il premio esprime vitalità e continua a ricevere grande attenzione e non solo dagli addetti ai lavori. E’ un evento impegnativo quanto a responsabilità organizzative e risorse, ma è un’ iniziativa in cui crediamo profondamente e che vogliamo tenere al passo con i tempi e con i gusti. In futuro non prevediamo di introdurre cambiamenti radicali, ma abbiamo in cantiere nuovi progetti. Gli obiettivi primari del Premio rimangono la promozione della narrativa italiana e la scoperta di nuovi talenti letterari.
Dalla prossima edizione lanceremo un nuovo riconoscimento per i piccoli editori – annuncia il Presidente Tomat -. Sarà un premio dedicato al lavoro delle piccole realtà editoriali che sapranno distinguersi per la qualità delle loro pubblicazioni e per aver investito in innovazione.
Nella realizzazione di questa iniziativa verranno coinvolti gli altri veri protagonisti del difficile lavoro di promozione del libro e della lettura, i librai indipendenti”.
“Grazie a questa ricerca siamo ancora più consapevoli che il nostro Premio è un importante punto di riferimento nel panorama dei premi letterari italiani - aggiunge Alessandra Pivato, Presidente del Comitato di Gestione del Premio Campiello -. E’ stato confermato l’ottimo posizionamento per serietà, autonomia, rigore, trasparenza, per la buona organizzazione e l’ottima gestione. Avevamo già in mente alcune aree di miglioramento, altre sono state messe in evidenza. Ora grazie a questa ricerca, abbiamo maggiore chiarezza, sappiamo meglio cosa fare e abbiamo anche una spinta in più per cambiare. Qualche novità incominceremo ad introdurla a partire da questa edizione, il resto nei prossimi anni, anche a seconda delle risorse economiche che avremo a disposizione. Per quanto riguarda il Premio, il meccanismo non si tocca, è quello che qualifica il valore assoluto della nostra autonomia. La Giuria dei Letterati continuerà ad essere composta non solo da critici letterari e docenti di letteratura italiana contemporanea ma anche da importanti esponenti del mondo culturale per rispondere ad un’evoluzione dei vari linguaggi, espressione della nostra società. A partire dalla prossima edizione introdurremo un codice etico che coinvolgerà tutti gli organi di rappresentanza e le giurie del premio. La Giuria dei Letterati di questa edizione sarà composta da Gian Luigi Beccaria, Riccardo Calimani, Philippe Daverio, Giordano Bruno Guerri, Nicoletta Maraschio, Salvatore Silvano Nigro, Silvio Ramat e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, con due nuovi componenti: il critico letterario Ermanno Paccagnini e la saggista ed esperta di comunicazione Annamaria Testa.
Abbiamo deciso di dare priorità alle attività in Italia anche in vista dell’imminente cinquantesimo anniversario e quindi faremo un pausa con il Campiello Europa. Premeremo invece l’acceleratore soprattutto sul Campiello Giovani per intensificare la nostra azione nella promozione della lettura e della scrittura presso le giovani generazioni.
Continueremo anche quest’anno ad organizzare incontri con gli autori finalisti in varie località italiane per coinvolgere un sempre maggiore numero di lettori, che è la vera missione del nostro premio letterario”.

Ecco la sintesi dell’indagine demoscopica realizzata da AstraRicerche per conto della Fondazione Il Campiello

premio campiello

L'indagine è stata realizzata nell?aprile/maggio 2010 tramite 187 interviste (in parte on line e in parte telefoniche, con una piccola quota face to face) a un campione di editori (35%), giornalisti specializzati (31%), librai (18%), autori (11%), responsabili di uffici-stampa di Case editrici (8%) e di agenzie letterarie (4%), altri soggetti (distributori, sponsors, ecc.: 8%). Ecco i principali risultati dello studio.

La conoscenza del Premio Campiello Letteratura è universale (100% degli intervistati); assai noti sono pure il Concorso Campiello Giovani (85%) e il Premio Campiello Opera Prima (81%); un po? più bassa, seppur sempre largamente maggioritaria, è l?awareness del Premio Campiello Europa (71%).

premio strega a



Il coinvolgimento personale è stato sin qui altissimo per il Premio Campiello Letteratura (87%); nettamente più basso per il Premio Campiello Opera Prima (40%), il Concorso Campiello Giovani (37%), il Premio Campiello Europa (31%).

Il profilo d’immagine del Campiello – senza distinzione tra le sue varie articolazioni – risulta assai positivo, come indica la torta? qui sotto riportata, la quale segnala che i critici o gli ambivalenti non superano il 13%, col 18% di modesti estimatori, il doppio 36% di netti estimatori e il 35% di veri e propri fans entusiasti.

I principali pregi attribuiti al Campiello sono il suo essere anzitutto un?iniziativa meritoria con un'ormai lunga storia positiva (80%), promossa da un mondo – quello industriale – a cui vari intervistati guardano con riserve e sospetto ma che in questo caso ha dimostrato intelligenza, lungimiranza, amore vero per la cultura: con un di più? assai apprezzato, cioè la capacità diproteggere il Premio (anzi: i vari Premi) da interferenze sia da parte del mondo politico (89%), sia della stessa imprenditoria veneta (94%), evitando così il triplice rischio della lottizzazione, del localismo, del prepotere dei Committenti.

In effetti, il Campiello (o ilsistema Campiello?) si colloca nell'area dell'eccellenza (il 76% lo definisce “uno dei migliori premi in Italia”); il 70% ne percepisce la “validità” e la “serietà”; il 62% lo giudica “qualificato” e “prestigioso”. Giocano a suo favore anche la “buona gestione” e l?“ottima organizzazione” (63%), tanto più rilevanti in un Paese nel quale tali caratteristiche sono – a detta di molti – sempre più rare, oltre che la sua “bella storia” traducentesi in “valida eredità” (63%).

C'è di più: una netta maggioranza (57%) parla di assoluta “onestà e trasparenza” del (anzi: dei) Campiello, anche per la peculiarità dei meccanismi di selezione prima e di giudizio poi delle opere letterarie, i quali – insolitamente – lo mettono “al riparo dal controllo degli editori più forti” (74%).

Nell'insieme, l?80% - richiesto di dare una valutazione complessiva al Premio Campiello tramite un voto da 1/minimo a 10/massimo – opta per voti dal 7 in su (ben il 49% dà voti 8 o 9 o 10), per cui non sorprende che il 75% del campione ne parli come d?una realtà per nulla decaduta e anzi vivace e in crescita; che il 58% parli con convinzione del “sostegno significativo e utile” che il „sistema Campiello? dà “all?editoria italiana libraria”; che il 46% racconti d?un forte “apprezzamento da parte della critica”.

Le critiche sono numerose ma spesso pressoché irrilevanti: l'1% definisce il Campiello come “espressione di mediocri interessi imprenditoriali”; un altro 1% lo racconta come “vecchio” o addirittura “polveroso”; il 2% come “banale” e “scontato”; il 5% come “vacuo” e “mondano”; il 6% come “chiuso” e “provinciale”. Un peso maggiore – ma sempre assai minoritario – hanno altre due riserve: la prima circa l'esagerata articolazione in “troppe sezioni”, “troppi premi” (18%); la seconda circa “l?inadeguata capacità d'individuare e valorizzare grandi libri e autori” (25%).

Al fondo, quel che rende davvero forte il Campiello è il confronto con gli altri Premi: qui i concorrenti qualificati sono – in ordine decrescente – lo Strega (per l?83% degli intervistati), il Viareggio prima della sua crisi (17%), il Bancarella (13%), il Bagutta (citato solo dal 6%); e il 13% è persino certo che il Campiello non abbia veri competitors. Ebbene, il Campiello stravince sia per serietà e validità (per il 55% è sicuramente il migliore e per il 32% risulta a pari merito con altri premi), sia per autonomia e indipendenza (53% senza pari e 29% come alcuni dei concorrenti). Risulta valido ma migliorabile per l'autorevolezza delle giurie (38% senza competitors e 34% a pari merito) e per la qualità delle scelte (senza pari ottime per il 26% ma per il 48% complessivamente equiparabili a quelle di altri premi), oltre che per la valorizzazione degli autori (top per il 25%, alla pari con altri per il 38%, inferiore ad altri per il 26%). Su due terreni il Campiello non ha leadership: la visibilità e la comunicazione (per il 16% imbattibile, per il 44% equipollente ma per il 32% perdente a confronto con lo Strega) e l'utilità per le vendite dei libri, specie di quelli entranti nella cinquina dei finalisti (se il 21% reputa il Campiello pure qui primo e il 29% lo posiziona alla pari con un concorrente, ben il 37% sostiene che il Premio Strega garantisce un „ritorno? maggiore agli Editori e agli Autori).

È stato chiesto agli intervistati, infine, di valutare quali tra 11idee? pre-definite siano davvero “utili per accrescere il valore del Campiello e il suo contributo alla cultura”. Ebbene, due hanno ottenuto un consenso vastissimo: l?organizzazione di (o il sostegno a) campagne sia di promozione della lettura (76%) sia d'incentivazione della lettura nelle scuole medie superiori (69%). Altri 5 concepts hanno ottenuto un'approvazione tra il 35% e il 40% del campione: la creazione d'un Premio dedicato alle Case editrici emergenti (40%); il rafforzamento dei legami con le Università e con altre istituzioni culturali (39%); l'organizzazione di un maggior numero di incontri con i finalisti (39%); la modifica della composizione della giuria dei letterati (37%); il cambiamento della formula della cerimonia di premiazione (35%). Consensi assai inferiori hanno registrato la modifica della composizione della giuria di 300 lettori (20%), il finanziamento d'un Master di scrittura creativa (19%), il rendere la gestione autonoma da Confindustria Veneto (15%), infine la creazione d'un Premio ad hoc per opere letterarie sul sistema produttivo, sui suoi aspetti positivi e negativi (solo 7%).

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Case da sogno

Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
Trova tutto qui!

Prima rata gratis

Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso