Il Rototom diventa il Festival Reggae più prestigioso al mondo

Giovedì, 1 settembre 2011 - 08:15:00

di Ivan Vadori

La Spagna è la patria mondiale del Reggae. Ebbene sì, nella 18° edizione del Rototom Sunsplash, appena conclusasi a Benicassim (Comunità Valenciana), si sono raggiunti 230.000 spettatori nell'arco delle dieci giornate di Festival. Un'edizione interamente dedicata a Bob Marley, per celebrare i 30 anni dalla sua scomparsa. Il Sunsplash, in soli due anni in Spagna, si è affermato come il più grande meeting di appassionati di musica jamaicana al mondo. E pensare che le menti creative, gli ideatori, sono tutti "Made in Italy". Per oltre 16 anni il Sunsplash è stato italiano, più precisamente friulano. Tra Gaio (Spilimbergo), Lignano e Osoppo, si è distinto come il più prestigioso Festival Reggae in Europa. Fino al 2009, anno della "cacciata" dall'Italia.


LE IMMAGINI

Per volere del Governo Berlusconi, in primis del Ministro Giovanardi: "Ben venga l'esilio di questo Festival di drogati". Tutto è partito dalla stazione dei carabinieri di Tolmezzo che ha aperto le indagini contro il presidente Filippo Giunta, contestandogli la violazione dell'art. 79 della legge Fini-Giovanardi: "per tale dispositivo, chi adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico o un circolo privato di qualsiasi specie a luogo di convegno di persone che ivi si danno all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope è punito, per questo solo fatto, con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da euro 3.000 ad euro 10.000". Nella medesima caserma lavorava il luogotenente dei CC Demetrio Condello che poche settimane fa è stato arrestato dalla Mobile di Udine per detenzione di 40 grammi di cocaina e oltre 700 di hashish. All'arresto il funzionario dello Stato si è giustificato dicendo: "Avevo bisogno di soldi". Oltre a lui è indagato un altro agente delle forze dell'ordine. Questa è l'Italia: Paese di evidenti contraddizioni! Che ancora oggi, i media stranieri non riescono a comprendere. Mentre è sugli organi di informazione italiani che il Presidente Filippo Giunta accende i toni. "I nostri media non hanno mai compreso la vera realtà del Festival, ci si indignava per i pochi arresti in Friuli.Non si parlava di altro. Ciò è veramente triste. Non potremo mai tornare in una terra dove la politica e l'informazione sono così controllati. In Spagna, dal più grande dei periodici a quelli locali, hanno compreso con che spirito siamo venuti a diffondere la cultura Reggae e tutto quello che ci gira intorno. Questo è molto gratificante.

Quest'anno abbiamo ricreato lo stesso clima che si viveva a Osoppo. L'anno scorso è stato un Festival di transizione. Del resto, anche geograficamente, il Friuli era raggiungibile solo da chi era pienamente motivato. Ora siamo in un luogo che si affaccia a tutti i continenti. Oltre ai numeri che ci danno immensa gioia, abbiamo creato un luogo di scambio culturale che non ha paragoni rispetto al Friuli". E al Ministro Giovanardi cosa ti senti di dire? "Che se ne vada al più presto. Che se al suo posto ci fosse un'altra persona con un approccio più concreto sarebbe meglio. Lui è solo un ideologo". E tutti quelli italiani che non hanno potuto raggiungere il Sunsplash? "Che fosse per noi torneremo domani mattina in Italia, ma nel nostro Paese deve cambiare la politica, il modo di pensare,l'informazione. Non sarà possibile per molti altri anni. La vedo dura". Quanto vi sentite a vostro agio in Spagna? Quanto avete investito? Quale la ripercussione economica, che in tempi di crisi incide notevolmente? "E' la nostra seconda casa. Stiamo stati accolti a braccia aperte. Quest'anno abbiamo ricevuto considerevoli contributi statali e regionali dalla Spagna. Solitamente noi chiediamo infrastrutture. In questa edizione abbiamo avuto la possibilità di godere di incentivi che in Italia non ci saremo mai sognati di poter avere. Ci hanno sempre detto che costavamo troppo. Il Festival ammonta a un costo di 3.5 milioni di euro che abbiamo ampiamente coperto. Tutto l'utile verrà investito qui a Benicassim e in opere di beneficenza. Si parla di alcuni milioni di euro. Questi i dati del 2010 (http://www.rototomsunsplash.com/it/repor-2010/2298),ad ora sono solo che migliorati. Stiamo facendo i conti adesso ". E' dunque, in un periodo di crisi, una perdita economica considerevole per l'Italia? "Direi proprio di sì, ci hanno cacciati loro. Noi saremmo rimasti". Insieme al Presidente Giunta è doveroso dare parola anche agli artisti reggae italiani. Il Sunsplash è stato trampolino di lancio per tante band reggae emergenti in Italia. Tra le tante realtà della nostra penisola, i giovani pordenonesi Mellow Mood, che nel 2009 vinsero il Reggae Contest Italia, così commentano l'esilio. "La cacciata del Rototom dall'Italia è stata un duro colpo per tutta la scena reggae italiana, non solamente per il Friuli Venezia Giulia. Perdere un'opportunità così grande ha lasciato il segno su tutti noi. Noi che siamo friulani abbiamo sentito di più questo duro colpo.

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