Il regista di Lost apre Locarno con Super 8

Venerdì, 5 agosto 2011 - 09:25:00

luca guadagnino

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DOCUMENTARIO STORICO ITALIANO/
Luca Guadagnino porta a Locarno l'approfondimento storico-politico. "Inconscio Italiano" è un film-saggio che riflette sulle origini dell'identità italiana prendendo come punto di partenza la drammatica esperienza dell'occupazione in Etiopia. Una questione che tocca da vicino il regista palermitano, dato che è cresciuto proprio in quella terra. Luca Guadagnino ha deciso di presentarlo, fuori concorso, alla 64° edizione del Festival del Film di Locarno, dove lui tra l'altro ricopre quest'anno anche il ruolo di giurato per il 'Concorso Internazionale'. Il documentario è diviso in 2 parti: nella prima si dà voce a 6 intellettuali (gli storici Angelo del Boca e Lucia Ceci, gli antropologi Ian Chambers e Michela Fusaschi, i filosofi Alberto Burgio e Ida Dominijanni), mentre nella seconda assistiamo ad una particolare suite di montaggio che cerca di svelare ciò che c'era nel "substrato" dei documentari di propaganda dell'epoca (da qui la parte di "inconscio" presente nel titolo).

DA LOST A SUPER 8/ La 64° edizione del Locarno Film Festival si apre all'insegna delle star e del cinema spettacolare con la proiezione dell'atteso Super 8, pellicola fantascientifica ambientata nel 1979 che mostra l'invasione aliena di una cittadina della provincia americana filtrata attraverso lo sguardo di un gruppo di ragazzini amanti del cinema. Nel cast spiccano l'eterea Elle Fanning e la star del piccolo schermo Kyle Chandler. Un omaggio esplicito dell'allievo J.J. Abrams al maestro Steven Spielberg, produttore del film, e ai suoi capolavori E.T. l'Extraterrestre e Incontri ravvicinati del terzo tipo. La kermesse svizzera, da sempre orgogliosa dei suoi programmi 'di nicchia', con l'avvento del nuovo direttore Olivier Pere trova la via di Hollywood e del divertimento e dopo una prima edizione interlocutoria sfodera un bel po' di assi nella manica. Dopo le polemiche di qualche anno fa dovute alla mancata partecipazione di Cameron Diaz a causa di un cachet troppo elevato, quest'anno sono attesi a Locarno Harrison Ford, Daniel Craig e Olivia Wilde. Il tris di star accompagnerà l'anteprima del blockbuster di Jon Favreau Cowboys & Aliens, ma sarà in buona compagnia visto che la località svizzera ospiterà anche Abel Ferrara, Gerard Depardieu, Bruno Ganz, Isabelle Huppert, l'indimenticabile Leslie Caron, Claudia Cardinale e Daniel Brühl. Con i nomi di punta, tornano al festival anche le majors, dalla Paramount alla Sony passando per la Universal. Come ha spiegato lo stesso Pere "abbiamo lavorato a lungo per rafforzare il legame tra Locarno e le major, ma anche con gli autori indipendenti, con la scena di New York e col Sundance".

super 8

Osservando il programma nella sua totalità, le linee guida di quest'anno brillano per coerenza. Oltre al sopracitato Super 8, parlano di invasioni extraterresti il fantasy/western Cowboys & Aliens, che vede gli alieni pronti a invadere il selvaggio e ottocentesco West, e il ben più attuale Attack the Block, in cui le creature di un altro pianeta fanno male i propri conti atterrando nella malfamata South London. I giovani abitanti del sobborgo inglese, quasi tutti membri di violente gang criminali, gli riserveranno un'accoglienza davvero "fuori dal comune". Dagli assalti e dai pericoli provenienti dall'esterno, passiamo all'autodistruzione provocata dagli stessi umani con l'apocalittico Hell, disperato road movie svizzero/tedesco ambientato in un Pianeta Terra divorato dal Sole, ormai divenuto troppo forte potente a causa dell'inquinamento tanto da rendere il nostro mondo una distesa desertica. L'incertezza economico-politica, i mali del mondo e la violenza insita nella società si riflettono nel cinema che sfrutta il suo potere catartico per "rappresentare" la mostruosa realtà attuale cercando di isolarla, analizzarla, comprenderla o quantomeno esorcizzarla. Così i movimenti religiosi integralisti che proliferano in seno ai Tea Party e all'estrema destra americana vengono vivisezionati nel potente horror Red State del polemico Kevin Smith e la violenza cieca, brutale e stilizzata anima il revenge movie Drive, diretto dal genio danese Nicolas Winding Refn, mentre il concorso ospita il thriller francese Last Screening, che mescola omicidio rituale, serial killer e cinefilia, oltre al poco rassicurante The Loneliest Planet, misterioso road movie interpretato da Gael Garcia Bernal e al malinconico Another Earth. La presenza, infine, tra i titoli della Piazza Grande, del thriller scandinavo Headhunters, ispirato al romanzo del popolare giallista norvegese Jo Nesbø, ci riporta inevitabilmente con la mente al massacro di Oslo. Ancora un richiamo, seppur involontario, all'attualità più drammatica che talvolta, purtroppo, supera ogni fantasia più sfrenata.

 Su venti pellicole in concorso, Locarno ospita ben 14 anteprime mondiali tra cui un lungometraggio d'animazione, il rumeno Crulic - The Path to Beyond di Anca Damian. Tanta la carne al fuoco in attesa della cerimonia di apertura che si terrà stasera in Piazza Grande e dei premi speciali che verranno consegnati nei prossimi giorni a Bruno Ganz, Abel Ferrara, Claudia Cardinale e Isabelle Huppert. Ancora Olivier Pere, riflettendo sulla ricchezza di questa edizione, ha dichiarato: "Programmare film di tipo diverso non è una contraddizione né un paradosso, ma mostra una visione di cinema caleidoscopica, molteplice, che abbraccia diversi tipi di artisti e diversi modi di fare film e di condividere sentimenti e idee col pubblico". Con la benedizione del direttore la kermesse ha inizio. Nei prossimi giorni scopriremo per chi ruggirà il pardo in questa 64° edizione.
da www.movieplayer.it

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