"Il mio nome è Legione" (Transeuropa). Il Male visto da Demetrio Paolin

Mercoledì, 9 dicembre 2009 - 11:30:00

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull'editoria

di Antonio Prudenzano

Si potrebbe cominciare dicendo che "Il mio nome è Legione" (Transeuropa) di Demetrio Paolin, classe '74, è uno dei libri italiani più potenti del 2009. Si potrebbe aggiungere che a scriverlo è stato un 'quasi' esordiente, e quindi il merito dell'autore è maggiore, vista la maturità dimostrata. Ma la cosa più urgente che chi ha terminato un romanzo del genere sente l'esigenza di comunicare è un'altra: di pagina in pagina il suo corpo di lettore non è restato indifferente.

demetrio paolin
Demetrio Paolin

Paolin ha la rarissima capacità di sconvolgerti ossa muscoli e organi vitali, di procurare a chi si confronta con queste pagine, dove il Male è un fantasma la cui presenza è avvertibile costantemente, continui groppi in gola, alterazioni del battito cardiaco, accellerazioni del ritmo respiratorio, che neanche "Profondo rosso" di Argento.

demetrio paolin
La copertina

Il protagonista del romanzo si chiama Demetrio come l'autore; è nato nello stesso anno dell'autore; si occupa, tra le altre cose, di ufficio stampa come l'autore, e come l'autore ha la scrittura e la voglia di raccontare nel sangue. Ma non è importante sapere quanto di autobiografico ci sia in questo dilaniante libro perfetto. Piuttosto, va sottolineata la capacità di Paolin di mettere su carta, con una serie di balzi temporali senza preavviso che per abituarsi occorre un po', una catarsi esistenziale senza limiti, che Giuseppe Genna, narratore contemporaneo di culto che tra i primi ha letto il manoscritto de "Il mio nome è Legione", ha definito "(...) un magnete di sangue umano (...) la tragedia, l'attraversamento totale del male (...) un oggetto narrativo urgente". Sì, di urgenze questo romanzo è saturo. Urgenze spesso inquietanti, ma che fanno riflettere. Un processo di immedesimazione che può essere pericoloso, ma è inevitabile. Demetrio Paolin, scrittore di quell'empatia che ti segna per sempre.

 

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Terremoto/ Scossa di magnitudo 4 in provincia di Modena
    Siria/ Russia: il massacro di Hula va condannato ma vanno dimostrate colpe
    Cannes/ Palma d'Oro ad "Amore" di Michael Hanele
    Cannes/ Gran Premio a Loach, Reygadas premiato come miglior regista
    Cannes/ Il Grand Prix a Reality di Matteo Garrone
    Siria/ Obama: la strage di Hula vile testamento di un regime illegittimo
    Milano/ DomenicAspasso, controllati 1150 veicoli: 310 le multe
    Lega Nord/ Piasente nuovo segretario Friuli Venezia Giulia
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Case da sogno

    Una villa? Un attico? Un loft? Quello che cerchi in un click
    Trova tutto qui!

    Prima rata gratis

    Sei alla ricerca di un prestito? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso