In un libro tutto quello che c'è da sapere sulle parrucchiere...

Lunedì, 21 marzo 2011 - 08:45:00

parrucchiera

L'INTRODUZIONE/ La figura del parrucchiere è da sempre vista come mediocre, non degna di cultura e di classe. Pettegoli ed esibizionisti, capaci solo di tenere in mano un fon e una spazzola. Omosessuali gli uomini, nel novanta per cento dei casi. Facili e generose le donne, nella stessa percentuale. Vengono osannati solo alcuni elementi di questo grande palcoscenico, quelli che trattano i personaggi famosi che si vedono in televisione o sui giornali. Confesso di essere molto arrabbiata verso chi ci definisce in questi termini senza neanche conoscere a fondo la nostra professione. Sono arrabbiata e delusa da un mondo che aspira solo ad una “giacca e cravatta”, ai “tacchi a spillo” e alle macchine di lusso, credendo nella loro cultura e nel loro linguaggio sempre appropriato, quando invece è solo l'apparenza ad emergere. I lavori più comuni, quelli artigianali, sono considerati degradanti, specialmente dai più giovani e chi, con amor proprio decide d'intraprenderli, non ha più via di scampo. Sarà sempre un mediocre. Avevo dapprima scritto il mio libro in modo pesante e provocatorio, come ho appena fatto. Chi lo lesse la prima volta, non arrivò neanche alla seconda pagina. Annoiati dalla lettura del testo, bocciarono subito il mio progetto. Me ne convinsi subito anche io. Era davvero pesante. Una sera, seduti sul divano di casa mia, a discutere del libro appunto, Laura mi propose di raccontare una storia, di una ragazza qualsiasi, che racchiudesse in se tutte le mie motivazioni. Una storia più rilassante ed emozionante da far incuriosire il lettore. Iniziammo a discuterne. Ognuno esprimeva un suo pensiero. Io, Fausto, Laura e Giuseppe. Quella sera, la mia mente, dopo svariate elaborazioni, concepì “Non sono mica qui a pettinar le bambole”. Mi scuso però, con chi si aspetta magari di leggere un libro come quelli di Ken Follett o Dan Brown. Non ci pensate proprio! Anzi chiedo scusa anche a loro e ai tanti famosi scrittori dei nostri tempi, se mi sono permessa di varcare questa soglia. Prometto di entrarci in punta di piedi e con tutta l'umiltà che mi appartiene. È solo la mia voglia di far conoscere questo stupendo mestiere, quello del parrucchiere, che mi ha portato a scrivere questo libro. “non tonsura facit monachuin, sed virtus animi....non è la tonsura a fare il monaco, ma la virtù dell'animo.” Sant'Anselmo.

L'AUTRICE - Maria Suppa nasce a Vibo Valentia il 3 ottobre 1977.
Sin dall' infanzia manifesta interesse per il mondo dell' arte, il disegno a matita, la pittura ad olio. Approdata alla pittura da autodidatta decide però d'intraprendere un'altra strada frequentando l'accademia per hair stylist. Si trasferisce da Vallelonga a Milano, dove tutt'ora vive e lavora. Collabora con i più noti coiffeur che le fanno amare sempre più questo mondo, tanto da diventare nel 2004 una giovane imprenditrice, aprendo il suo salone, partenaire di un noto marchio parigino. Ma l'amore per la pittura è sempre vivo in lei e questo sentimento la porta a sperimentare nuove tecniche e a dar vita a nuove forme. I suoi lavori raccontano la realtà espressa sulle tele in forma più allegorica. Il tratto è marcato, i colori intensi, la prospettiva per lo più bandita. Non ci sono regole, né precisioni, ma solo istinto viscerale. Ammirando i suoi quadri si rimane coinvolti in questo gioco di colori, di occhi che guardano, di mani che accarezzano; una dolce descrizione di una talvolta amara realtà, in altri momenti di vita gioiosi, racchiusi in una  tela che al momento li sa sprigionare. Il suo libro si può ordinare presso tutte le sedi Feltrinelli in Italia, oppure può essere acquistato online su www.ilmiolibro.it o su www.lafeltrinelli.it

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