Il libro per ragazzi/ Una 11enne "invisibile" salva Venezia dal Male...
| LO SPECIALE
|
LA COPERTINA |
IL LIBRO - Nell’estate del 1899 qualcosa di strano sta accadendo a Venezia: il mare si è fatto caldo come il sangue, squali si aggirano per la laguna e i pozzi vomitano colonne d’acqua bollente. Tra gli scienziati chiamati a investigare sui fenomeni c’è la famiglia di Teodora Stampara, undicenne curiosa, intelligente e dotata di un talento insolito: la capacità di 'vedere le parole' dei suoi interlocutori. Ma quella che per lei si prospettava come una vacanza prende tutt’altra piega quando un libro misterioso, La Chiave della Città Segreta, la 'sceglie' cadendole in testa e senza chiederle il permesso la precipita nel lato nascosto e occulto della città, popolato di sirene che parlano come scaricatori di porto, gatti alati, spettri deformi e apparizioni ancor più spaventose. Divenuta invisibile a tutti tranne che ai bambini e alle creature soprannaturali, Teodora, che vorrebbe disperatamente tornare alla sua vita e alla sua famiglia, instaura un complicato rapporto con Renzo, ragazzino veneziano altezzoso e coltissimo, e insieme a lui si ritrova coinvolta in una battaglia secolare per la sopravvivenza della città, che sta per giungere al culmine ora che il più spaventoso tra i nemici di Venezia è risorto dalla sua tomba sotto la laguna e si prepara a sferrare un ultimo, terrificante assalto.
UN BRANO - "Quando rinvenne, i genitori erano inginocchiati al suo fianco, con l’angoscia disperata scritta sui volti. Sua madre le stava asciugando il sangue dal viso con l’orlo del grembiule. Il libraio aveva tirato fuori un fazzoletto di seta talmente consunto da sembrare l’ala di una farfalla bianca controsole. Ma Tea stava ancora rammentando quello che aveva visto mentre era svenuta: grandi e bellissime code di pesce che sguazzavano nell’acqua, un’inquietante mano bianca, qualcosa di scuro e viscido che nuotava sulla sua testa, lo scricchiolio del legno. Il viso di quel ragazzo biondo ed elegante che la guardava corrucciato. E un... nano? Sì, senza dubbio era un nano, ma un nano dall’aria familiare, come se potesse conoscere davvero qualche nano nella sua vita reale! Quel che era accaduto era semplice: un libro, un piccolo tomo massiccio, era caduto dallo scaffale più alto proprio in testa a Tea e l’aveva tramortita. Quando si riprese, aveva quel libro stretto in mano, e suo padre cercava di aprirle le dita. Il ragazzo dai capelli biondi era scomparso."
L'AUTORE - Michelle Lovric vive tra Venezia e Londra, dove tiene corsi di scrittura creativa. È stata chiamata a far parte della Royal Literary Fund del Courtauld Institute of Art. Questo è il suo primo libro per giovani lettori.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















