L'esordio letterario di "Coliandro": "A scuola nei temi ero un disastro. Ma a Lucarelli il mio romanzo è piaciuto..."

| IL LIBRO D'ESORDIO DI "COLIANDRO"... L'attore Giampaolo Morelli esordisce nella letteratura con LA TRAMA - Raimondo è un sedicenne timido e impacciato che vive tutte le aspettative e i tormenti dell'adolescenza. Incapace di esprimere la sua posizione nei confronti delle cose si ritrova sempre in balia delle "ingiustizie" degli adulti: dei professori che lo fanno sentire una vera e propria nullità, ma anche dei genitori che gli impongono umilianti ripetizioni pomeridiane. Quando si sente inerme, sfiancato dai paragoni, Raimondo si scatena in esilaranti sogni a occhi aperti in cui tutto è filtrato attraverso il sesso. L'unica cosa che gli riesce bene sono i giochi di prestigio. Proprio uno di questi permetterà a una ragazza di accorgersi di lui, Raimondo Ricci, quello carino, curvo, dinoccolato e timido. LO SPECIALE
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di Antonio Prudenzano
Morelli, il protagonista del suo romanzo d'esordio, dal titolo "Un bravo ragazzo. Storia di un giovane prestigiatore, erotomane, dislessico edisadattato" (Fazi), è un adolescente "complicato". E lei, che ragazzo era? Somigliava a Raimondo?
"Questo romanzo è per tutti coloro che hanno vissuto l'adolescenza come fase difficile della propria esistenza. O almeno io la vedo così. Si tratta di un periodo della vita nebuloso, in cui ancora non sai chi sei e cosa diventerai, e in cui cerchi disperatamente una strada. Raimondo, il protagonista del mio romanzo, è un ragazzo di 16 anni che si sente sfigatissimo, è innamorato della più bella della classe, ha gli ormoni impazziti ed è in ansia perché dovrà esibirsi per la prima volta in pubblico come prestigiatore. Anch'io da adolescente mi sentivo sfigatissimo - e forse lo sono tutt'ora -, ma lo ero in modo diverso da Raimondo. Lui è chiuso, io ero un po' più di aperto nei rapporti umani".
Anche i suoi professori la facevano sentire una nullità? 
Morelli in versione
"Ispettore Coliandro"
"Non è che i miei professori mi facessero sentire una nullità... ero io ero una nullità. Un disastro. Ho cambiato tre licei".
E anche nei suoi sogni di ragazzino il sesso era così ossessivamente presente, come accade a Raimondo?
"Penso che a quell'età il sesso sia un pensiero abbastanza fisso per tutti. Sai che ci sei vicino ma non sai ancora quando ti succederà... E, nell'attesa, Raimondo fa da solo... Pensando alle mamme degli amici, alle professoresse... C'è qualcuno che può dire di non averlo mai fatto?".
A scuola come se la cavava nei temi?
"Ero un disastro anche con i temi. Per fortuna la prefazione del romanzo è di Carlo Lucarelli. Almeno qualcosa scritta da uno scrittore nel mio primo libro c'è".
Quando ha iniziato a scrivere?
"Da ragazzo scrivevo testi di cabaret. Poi uno spettacolo teatrale e quindi un film con i Manetti Bros, 'Piano 17'".
Quali sono i suoi scrittori preferiti?
"Dino Buzzati e Carlo Lucarelli, naturalmente".
A proposito di Lucarelli ("l'inventore di Coliandro"), le ha dato consigli?
"No, è troppo intelligente e carino per fare una cosa del genere. Però la storia gli è piaciuta".
Sta già pensando a un nuovo romanzo?
"Assolutamente no. Capiamo prima con questo cosa succede. Voglio vedere se sono stato in grado di scrivere una storia nella quale ritrovarsi e con la quale ridere e divertirsi".
Prima o poi la rivedremo nei panni dell'ispettore Coliandro, magari al cinema?
"Il cinema sarebbe la giusta dimensione per l'Ispettore. Ci stiamo provando. Vedremo...".
Sky l'ha scelta per condurre "Lady Burlesque", un nuovo talent show. Si sente portato per la conduzione televisiva?
"Non sono un conduttore. Il mio mestiere è fare l'attore. Ogni tanto, però, un'incursione in tv mi diverte".
Quando la vedremo al cinema?
"A questo punto speriamo con l'Ispettore Coliandro...".
Prima o poi riuscirà a "liberarsi" dal "personaggio" Coliandro?
"Perchè, mi ha imprigionato?".
IL VIDEO:
Una scena da "L'Ispettore Coliandro 4"



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