Cercasi Michael Moore italiano
Mentre i cineasti italiani protestano per i tagli al Fus e si preparano a 'usare' la Mostra del cinema di Venezia per dare visibilità alla propria insoddisfazione per la politica culturale del Governo, all'estero i registi non sembrano avere nè tempo nè motivi per manifestare. Piuttosto, preferiscono immergersi nella realtà (in questo caso quella della crisi economica), per raccontarla e denunciare le contraddizioni del sistema.
E' il caso della vera star dell'edizione 2009 della Mostra, e cioè Michael Moore, pronto a dividere ancora una volta pubblico e critica con la sua nuova opera, il conturbante (e ironico allo stesso tempo) documentario "Capitalism: A Love Story".
Nel frattempo, l'Italia dei registi arrabbiati (con il ministro Bondi) ancora attende il 'suo' film sulla crisi. Se nel 2008 c'erano state due opere straordinarie, "Il Divo" di Paolo Sorrentino e "Gomorra" di Matteo Garrone, il 2009 finora è stato deludente. Forse i nostri autori farebbero bene a prendersela anche con la propria incapacità di raccontare il presente e i suoi orrori riuscendo allo stesso tempo a essere divertenti come nel caso di Moore...



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