Caso Eluana/ Il corpo del reato
Di Maurizio De Caro
Che cosa nasconde un corpo nudo? E che cosa comunica? Lussuria, bellezza, piacere, voluttà?
mai come in questo periodo di deriva oscurantista il corpo,per altro così esibito, violentemente imposto nell’impero mediatico, ha un contraltare bigotto, codino, una pavidità retorica che ci impedisce di staccarci dalle arcane pruderie che da sempre aleggiano nei retrobottega del pensiero unico. In questi giorni mi hanno colpito l’accanimento contro l’accanimento terapeutico di una povera donna, vegetale da decenni, che la teoria pietistico-reazionaria, vorrebbe tenere in vita in base al principio che solo Dio, o il dio se volete, può togliere o dare la vita. Da sempre la Chiesa si è occupata, con esagerata preoccupazione, di come si nasce (e perchè non si debba avere consapevolezza di un evento così straordinario e felice, ma accettarne la casualità) e di come si muore o si dovrebbe passare a vita eterna,per i credenti,appunto o al nulla per i miscredenti.
Corpi, corpo, corpi del reato, Eluane usate come stendardo per improprie battaglie oltranziste anche contro l’amore di un padre, macerato in decenni di dolore, appeso alle foto bellissime di questo ex-corpo, che è divenuto a tutti gli effetti una protesi di una macchina disumana, quella che permette all’ex-Eluana di respirare, di nutrirsi, ma non di restare nell’alveo umano. Il padre di pietra vuole riprendersi questo residuo di corporeità e consegnarlo alla terra che l’ha generato, ma il Prelato Principe, insorge,sbraita, la vita non è di nessuno, neppure l’amore calcificato di un piccolo padre può vincere contro l’arroganza.Ma così non è stato,come in un miracolo laico,ha vinto Davide.
Stesso atteggiamento verso l’aborto, l’omosessualità, l’immigrazione, l’eutanasia(tutt’altro argomento rispetto a quanto stiamo trattando), il sesso, la procreazione consapevole, l’inseminazione artificiale, e la ricerca genetica. Sempre e solo corpo, pudicizie nascoste,incapacità di scorgerne la bellezza inarrivabile che i pittori della decadentissima corte di Roma hanno celebrato per le stanze misteriose della Gerarchia del Mito. Corpi da nascondere,peccati da farsi perdonare, accoppiamenti contro-natura,onanismo,afrori impronunciabili. Il terzo millennio,quello della sfrenata conquista del piacere, sempre, comunque,ovunque,vive nell’ingombrante rumorio di una Chiesa che invece di occuparsi d’anime(o delle vergognose esibizioni pornografiche sulle tivvù commerciali) si occupa sempre e solo di corpi,di ciò di cui,e su cui,non ha nessun potere.
Ma è il corpo della donna a preoccupare maggiormente, da sempre oggetto di persecuzione(anche se il ritorno delle streghe non fa più tremare nessuno), ma il sesso delle donne fa ancora paura. A Erba, si punisce con la vita,e si estingue la vita della nemica partendo dal sesso,metafora di ogni male. Ed è la violenza sulle donne che non può essere rappresentata con un corpo, umiliato, frantumato e annientato:la bellezza del nudo contro la violenza del peccato. Eluana è come quel nudo di donna del poster censurato,si mostra in tutta la sua fragilità per essere cannibalizzata dall’assenza di sensibilità che nell’oscuro monito della Chiesa trova il progetto finale:farlo sparire perché sesso,ma tenerlo meccanicamente in vita perché il dolore sia un monito per l’esistenza,e la condizione umana.
Questo, la Chiesa e la politica contigua che la sostiene (o viceversa) vogliono.Tette e culi rivestono il pianeta, metà dei siti esistenti riguardano il sesso,ma qualcuno dopo averli visitati fa atto di penitenza e questo basta. Il corpo sopravvive alla sua profanazione, all’inadeguatezza della politica di manifestare coraggio, invece che accomodamento, di produrre sensibilità esistenziale, invece che paura. Il corpo del reato morirà,nonostante le urla stonate di falsi moralisti,e il manifesto contro la violenza avrà visibilità insperate. Guardateli questi corpi, così fragili, così belli, chiedono al mondo al mondo di vivere nella felicità e di morire nella serenità. Quale Dio non vorrebbe questo? E quale prete (o politico) può mettersi contro questa volontà?
Lasciate il corpo di Eluana e gli altri (anche quelli di carta) al loro destino, non soffocate le volontà intime delle donne (e degli altri sessi), non assurgete ad un ruolo improprio,ma soprattutto improbabile, di controllori delle gioie del sesso e del dolore delle scelte estreme della morte,denunciate gli abusi,le violazioni di tutti i corpi,di tutti i reati che prevaricano la volontà,di essere,di esistere. Oppure no, di sparire, anche senza la speranza di un’eternità successiva. Il corpo, anche per la Chiesa, non può essere solo un reato.



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