A "Quindici passi" (dal 'Mostro') di Giuliano Foschini. Il disastro dell'Ilva di Taranto in un reportage meticoloso
"Quindici passi", il serrato e lucidissimo reportage di Giuliano Foschini edito da Fanfango, ci aiuta a comprendere perché il disastro ambientale dell’Ilva di Taranto sta diventando un pericolo per l’Italia e perché è soprattutto qui che si gioca la battaglia della sicurezza sul lavoro.
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Dal quartiere Tamburi a ridosso del più grande impianto siderurgico d’Europa ci sono solo quindici passi, e quindici passi ugualmente dividono l’impianto dell’Ilva dal cimitero di San Brunone, il grande camposanto dove molti degli operai del complesso sono stati sepolti. Giuliano Foschini ha scritto un reportage sul più grande e silenzioso disastro ambientale italiano, un lavoro meticoloso tra carte giudiziarie e ambientali, numeri ed emissioni, dove hanno un ruolo importante le mancanze della politica e le omissioni delle classi dirigenti che in quasi cinquant’anni hanno diretto il siderurgico. Accanto all’inchiesta vi è il filo conduttore delle storie della gente: i bambini che disegnano solo cieli neri, le donne che si ritrovano le loro scope rosse di quarzite, o i pastori a cui sono stati soppressi i greggi per l’allarme diossina.
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![]() La copertina |
![]() Giuliano Foschini |
L'AUTORE - Giuliano Foschini è nato 27 anni fa a Barletta.
Lavora a Bari nella redazione di Repubblica e collabora con L'Espresso.
Si occupa principalmente di scandali e malaffare; scrive principalmente di pubblica amministrazione, università e ambiente. Questo è il suo primo libro.
Collana: Galleria Fandango (collana curata da Mario Desiati)
Isbn: 978-88-6044-122-5
Pagine: 224
Mese di pubblicazione: 10 settembre 2009
Prezzo: € 15,00



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