The millionaire/ Hollywood spodestata da Bollywood in casa, ma in India scoppia la polemica
Mickey Rourke arriva vestito di bianco, con un panciotto nero, catene, scarpe lucidissime. Brad Pitt, intervistato dalla Abc, dice: "Quando ho cominciato, il mio idolo era lui, Mickey. Anche solo essere nella stessa categoria sua mi sembra un onore enorme". Kate Winslet sembra davvero l'erede di Meryl Streep. Stessa classe, stessa eleganza. Penelope Cruz arriva con un sorriso da un milione di dollari, e un vestito che aveva già messo sei anni prima: "Spero mi porti fortuna!", dice all'intervistatore sul red carpet. E le porta fortuna davvero: è lei a vincere il primo Oscar. Miglior attrice non protagonista, in "Vicky Cristina Barcelona" di Woody Allen. Il suo discorso è toccante: non ringrazia solo Woody Allen. Ringrazia anche i suoi primi compagni di viaggio nel cinema: Fernando Trueba e Pedro Almodovar. "Sono cresciuta in un paese chiamato Alcobendas, dove vincere l'Oscar non era un sogno realistico. E tutte le volte che ho visto la cerimonia in tv, ho pensato che l'Oscar è un momento di unità per il mondo. L'arte è sempre stata il nostro linguaggio universale, e dobbiamo fare tutto il possibile per proteggerne la sopravvivenza".
Passano minuti di spettacolo puro. Hugh Jackman si rivela uno dei vincitori della serata: balla, canta, presenta. Fa una canzone in cui allude a "The Millionaire", a "The Wrestler", a tutti i film nominati. Fa un omaggio al musical, cantando "Mamma mia!" con Beyoncé. Gronda talento e ritmo. Lo sceneggiatore di "Milk" è poco più di un ragazzo. Si chiama Dustin Lance Black. "Voi gay siete bellissime, meravigliose creature. E verrà presto il giorno in cui in questo paese avrete uguali diritti federali". Si riferisce ai matrimoni gay. Che dovrebbero essere permessi non in un singolo Stato, ma in tutti gli Stati Uniti. Lo ripeterà in conferenza stampa. Un anno fa, Heath Ledger era uno degli attori più richiesti, più vincenti della scena di Hollywood. E' morto all'improvviso, a 28 anni. La Academy gli tributa un Oscar non alla memoria, ma come miglior attore non protagonista per "The Dark Knight". Non c'è standing ovation. Ma ci sono le lacrime trattenute di Anne Hathaway, Kate Winslet, Adrien Brody.

Le attrici? Hanno preferito l'abito bianco
Foto Emmevi
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Con gli Oscar successivi, si ha sempre più forte la sensazione che per "The Millionaire" sia un trionfo. Miglior fotografia, miglior montaggio, miglior colonna sonora, miglior sceneggiatura non originale. I più importanti Oscar "tecnici". L'attesa si fa più forte. Arriva anche l'Oscar per la miglior canzone. Benjamin Button sembra molto ridimensionato. Oscar al miglior film straniero con sorpresa: né "Valzer con Bashir" né "La classe", ma il giapponese "Departures". Il regista parla un anglo/giapponese buffo, la platea si trattiene dal ridere. E' solo un intermezzo. Si torna ai premi "grossi". Almeno per gli americani. E per i registi in gara, c'è tifo da stadio: per Danny Boyle, per Ron Howard, per David Fincher, per Gus Van Sant. Ci sono quelli che tifano per l'uno o per l'altro: poi finisce sul podio Danny Boyle. E' il trionfo di "The Millionaire".
Attori. Nella stanza d'albergo di fronte al Kodak Theatre, con un fotografo e un regista italiano che vive a Los Angeles, si scelgono i nostri preferiti. E tra le donne, è Kate Winslet. No doubt. And the Oscar gose to… Kate Winslet! "Quando sognavo di vincere l'Oscar, questo era una bottiglia di shampoo… Ma questo non è una bottiglia di shampoo!". Tra gli attori, facciamo il tifo per Mickey Rourke. Il ruolo di una vita. E invece vince Sean Penn, per "Milk". Che nel suo discorso, non dimentica Rourke. "Rourke è mio fratello. E sono felice che sia risorto". Poi ha parole per Obama: "Sono orgoglioso di questa Nazione, che ha scelto un presidente elegante". Infine, parla dei gay. "Devono avere uguali diritti, ovunque". E in fondo, anche se ci dispiace per Rourke, è importante che "Milk" abbia vinto. Con il film, ha vinto anche la comunità gay nel mondo. E poi arriva il trionfo. "Slumdog Millionaire" vince l'Oscar per il miglior film. E sul palco salgono tutti, i bambini indiani, le star di Bollywood, la protagonista Freida Pinto. In pratica, ha vinto un solo film. Il grande sconfitto, per noi, è Mickey Rourke. Ma forse, ha vinto comunque. Anche se "The Wrestler" non ha vinto neanche un premio. Lui è, comunque, tornato.



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