Pubblicità/ H&M sotto accusa: modelle perfette create al computer
Troppo perfette per essere vere. E infatti la catena di abbigliamento low cost H&M è finita sul banco degli imputati per le sue super-modelle. A rivelare il trucco di quei corpi troppo armoniosi è stata l'altezza dell'ombelico, uguale per tutte: le top del colosso svedese sono finte.
O meglio: i volti sono veri, ma i corpi immortalati per la campagna pubblicitaria on line di bikini e ligerie sono creati al computer.
Il caso ha irritato la ministra svedese Lena Adelsohn Liljeroth che ha contestato al gruppo di moda di mettere sotto pressione le donne.
Critiche che H&M ha respinto. "Il fisico delle modelle – ha spiegato Hacan Andersson, portavoce per la stampa del gruppo – non è reale. Il catalogo è realizzato con delle immagini ritoccate. Facciamo delle foto ai manichini presenti nel negozi e poi con il supporto di un software 3D aggiungiamo la testa e creiamo delle sembianze umane”.
"Non è una ricerca del corpo perfetto – assicura Andersson – ma solo un modo diverso di vendere i nostri capi. Anzi, pensiamo di fare lo stesso per la versione Uomo del catalogo”.


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