Grinzane Cavour/ Soria si dimette
Giuliano Soria ha rassegnato le dimissioni da presidente dell'Associazione Premio Grinzane Cavour. Lo ha fatto, questa mattina, nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Torino, durato circa un'ora e un quarto. "Ha rassegnato le dimissioni con un atto, che è stato formalmente messo agli atti del fascicolo - ha detto al termine dell'interrogatorio il legale di Soria Roberto Piacentino - nella speranza che sganciare il Premio dalla sua persona possa consentirne la sopravvivenza, che temiamo sia seriamente messa in pericolo. E' un patrimonio a cui nè gli enti pubblici, nè il territorio possono rinunciare". Sui contenuti dell'interrogatorio l'avvocato Piacentino ha spiegato che Soria "ha risposto con franchezza su tutti gli addebiti che gli sono stati mossi. Un uomo affranto per ciò che è successo -. ha spiegato ancora - e che sta rianalizzando la sua esperienza personale rispetto al Premio con il riconoscimento di alcuni errori commessi".
Rispetto alle accuse di violenza sessuale che sono mosse al professore, l'avvocato ha spiegato che Soria su questo punto è stato "assolutamente, recisamente, sdegnosamente negativo". Alla domanda se nell'interrogatorio ci sia stato da parte di Soria il coinvolgimento, nelle sue risposte, di altre persone, l'avvocato Piacentino ha risposto in maniera negativa e ha specificato poi che sta concordando con la procura "una seduta di approfondimento di quanto già discusso oggi". All'interrogatorio erano presenti i pm Pietro Forno e Stefano Demontis. Al momento non vi è stata da parte della difesa la richiesta di misure alternative al carcere. Piacentino ha però specificato che oltre ad "alleggerire il Premio dall'implicazione in questa vicenda giudiziaria" si augura che le dimissioni abbiano anche "ripercussioni favorevoli sulla misura custodiale".



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