Gli spettacoli paralleli

Giovedì, 12 febbraio 2009 - 16:35:00

Di Pierot

La nostra mente funziona come sempre abbiamo creduto, oppure va ormai per conto suo?
Ci concentriamo su qualcosa, un fatto, un’idea, un pensiero, un’emozione e poi, dopo averlo “digerito”e incasellato passiamo ad altro? Certo, una volta, ma pochi anni fa, ci comportavamo così. Poi sono arrivati lo zapping televisivo, la velocità e la simultaneità della Rete che si sono velocemente trasformati in uno zapping mentale. Che significa, recepire, vivere, immedesimarsi in più “cose” contemporaneamente, dando a tutte la stessa importanza, lo stesso peso, e forse lo stesso valore culturale ed esistenziale. Funzioniamo ormai come un complesso biocibernetico che riflette informazioni istantanee, godimenti, orrori e gioie su tutto e tutti e noi dobbiamo solo accoglierli come una forma di libido dalle mille sfaccettature.

Perché accontentarci di un solo “spettacolo” quando ne possiamo avere molti di più, contemporaneamente?
Nel caso di Eluana Englaro, molti si sono stupiti e indignati perché la trasmissione del Grande Fratello ha surclassato in termini di audience televisiva il servizio su quel tragico avvenimento presente su un’altra rete e nello stesso orario. Non si tratta, ragionando in termini generali, solo di cinismo o di superficialità o di voglia di prendersi una pausa di relax. E’ la nostra mente fluida, portata alla contemporaneità degli stimoli e dell’informazione a “saltare” da un canale all’altro, da un evento ad un altro. In fondo, poi, come dicono, tutto è spettacolo, vero? Invece di concentrarci su qualcosa tendiamo a deconcentrarci e ad espanderci su tutto ciò che entra nel nostro raggio vitale e nella nostra “rete”, a inventarci maschere, a cambiare velocemente i nostri punti di vista, la nostra commedia, o la nostra tragedia. Lo facciamo nella vita di tutti i giorni, con le persone, con i nostri ruoli sociali o lavorativi, con gli affetti, le idee, ma anche con dei semplici gesti… tipo guidare l’auto e contemporaneamente parlare al cellulare e guardare le vie con il satellitare.

Una mente onnivora e mai sazia.
Insomma, la nostra mente è diventata ormai onnivora, divora qualsiasi cibo le venga offerto, uno dietro l’altro, senza pause. Sono idee catastrofiche, queste, caro lettore? No, perché in fondo siamo solo all’inizio di una nuova Neuro-Era che richiede una profonda riflessione e un potenziamento di Giga Intelligenza, nel nostro circuito mentale ed emozionale.

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